Piuttosto che proporre una monografia tesa a fornire un quadro generale e sistematico del Decameron, il volume intende mettere in luce le componenti meno conosciute del capolavoro di Boccaccio, soffermandosi, oltre che su una nuova presentazione dell'opera, su punti raramente affrontati: le ragioni della sua effettiva scarsa popolarità; le strategie e le strutture che la contraddistinguono; l'acuta attenzione sociale di Boccaccio; i modi in cui l'autore riversa, nella raccolta, la propria cultura letteraria, rielaborandola a fondo, e riappropriandosene con esiti imprevedibili; infine, i molti problemi filologici connessi al testo. Se quelli indicati sono snodi fondamentali, essi obbediscono a fatti più ampi, registrabili sotto le categorie della ferializzazione e del celamento: la prima consente a Boccaccio la riassunzione di testi e momenti topici della classicità latina, fatti reagire a confronto con l'urto dell'evento quotidiano; la seconda, alla prima solidale, stende un velo, spesso parodico, su quei precedenti, occultandone la presenza e rivedendone la lezione. La radicalità delle scelte mostra quanto ancora sorprendentemente ricco sia il Medioevo del Decameron .
Il «Decameron» e il Medioevo rivoluzionario di Boccaccio
| Titolo | Il «Decameron» e il Medioevo rivoluzionario di Boccaccio |
| Autore | Renzo Bragantini |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Frecce, 337 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 213 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788829012213 |
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