fbevnts A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi - Robert Tuesley Anderson - Guido Tommasi Editore-Datanova - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi

A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi
Titolo A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi
Autore
Traduttore
Argomento Viaggi e Tempo libero Cucina
Collana Gli illustrati
Editore Guido Tommasi Editore-Datanova
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 160
Pubblicazione 2022
ISBN 9788867533534
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"A tavola con Jane Austen" è il libro giusto per chi ama i romanzi della grande scrittrice britannica, la sua raffinata arguzia e i suoi personaggi immersi nella quieta quotidianità della campagna inglese. I personaggi dei romanzi di Jane Austen appartengono alla nobiltà inglese benestante e agiata e, anche quando si trovano in circostanze difficili, passano gran parte del loro tempo a socializzare e, di conseguenza, a mangiare e bere. Accanto al girotondo quotidiano di colazioni, tè e cene di famiglia si trova descritta una profusione di pasti e cene più formali e persino idilliaci picnic estivi. Il cibo di cui leggiamo nelle pagine di Jane Austen riflette quello ricco e pesante che consumava di solito la nobiltà terriera dell'epoca. Gli ingredienti erano quasi tutti locali e di stagione, alcuni prodotti provenivano da una tenuta vicina o da un orto attiguo. Comparivano anche alimenti più esotici come lo zucchero, il caffè, il tè, il cioccolato e le spezie, nonché i frutti tropicali, come l'ananas, che venivano importati dalle colonie britanniche in forte espansione. Spesso le portate erano ricche e stravaganti per una mera questione di status: l'ostentazione della ricchezza e la dimostrazione di avere "buon gusto" erano ritenuti importanti almeno quanto il cibo. È per analizzare questo tipo di società e per evidenziare le debolezze dei suoi personaggi che Jane Austen usava spesso il cibo nei suoi romanzi. Tuttavia, i pasti e gli ingredienti sono raramente descritti in modo sensuale: non era una persona particolarmente golosa o interessata al cibo, era piuttosto realista e descriveva i piatti in modo concreto, caricandoli a volte di significati simbolici, ironici o umoristici.
 

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