Avere fiducia in sé stessi, ma osare mettersi in discussione; essere in grado di mantenere la calma, anche quando tutti la perdono; avere il coraggio di ricominciare, dando valore a ogni minuto della propria vita: solo in questo modo - maturando equilibrio e saggezza - è possibile crescere e diventare uomini. Pubblicata nel 1910, "Sarai un uomo, figlio mio" è una lettera in versi che Rudyard Kipling dedica al figlio tredicenne John e che Vittorino Andreoli analizza qui, ripercorrendo la biografia dell'autore e sondando le dinamiche che muovono il rapporto unico e indissolubile tra padri e figli.
Sarai un uomo, figlio mio
| Titolo | Sarai un uomo, figlio mio |
| Autore | Rudyard Kipling |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | I piccoli grandi libri |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2021 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788811001874 |
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