Il racconto mitico affiora come da un abissale caos; è da qui che si stagliano singole realtà figurali che possono essere accostate e concatenate fingendovi una sequenza. Esso esibisce un dinamismo che si ritrova al fondo dei processi del pensiero e si presenta come la primordiale voce della ragione che risuona ancora in molte attività mentali e culturali; è quel pensiero sporco e fittamente nebuloso dal quale la ragione si è astratta, operando definizioni e individuando nessi da imporre alle cose, ma dal cui originario legame continuamente trae energia di forme e significati. Ora, se tutto questo è accolto e se è dunque possibile considerare il mito la remota ma vivente radice della ragione affiorante dall'inesplicabile, allora è legittimo interrogare il mitologema prometeico - come ogni altro mitologema - per vedere se la sua narrazione abbia soltanto una funzione eziologica (o meglio giustificativa e fondativa) oppure se presenti anche un problema più essenziale, fattosi avanti e balenato sotto forma d'immagine: occorre vedere cioè se quella narrazione abbia configurato una questione assoluta, di natura ontologica.
Il dono del titano. Per una rilettura del mitologema prometeico
| Titolo | Il dono del titano. Per una rilettura del mitologema prometeico |
| Autore | Sandra Mariani |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Socrates |
| Editore | Il Nuovo Melangolo |
| Formato |
|
| Pagine | 221 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788869830846 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


