Nel corso dell'ultimo anno l'informazione mainstream e la narrazione politica istituzionale sembrano aver riscoperto il pericolo di un conflitto allargato su scala planetaria. Frutto di errori, problemi di governance oppure conseguenza della crisi economica e di promesse elettorali che non possono ancora essere mantenute, la spiegazione del conflitto è inscindibile da una struttura socio-economica che ha fatto della concorrenza più accanita e dello sfruttamento più spietato e virulento delle risorse umane e ambientali le uniche motivazioni reali della propria esistenza. Guerra che, nonostante le continue dichiarazioni di fedeltà ai trattati, non vede ancora delinearsi degli schieramenti precisi e che non vedrà in gioco soltanto blocchi militari e politico-economici facilmente riconoscibili (Russia, Stati Uniti, Cina, Europa), ma che proprio tra le pieghe delle alleanze e le contraddizioni con e tra le nuove potenze emergenti, quali Arabia Saudita, Turchia, Iran e Israele, avrà uno dei suoi principali motori. Prefazione di Valerio Evangelisti e postfazione di Gioacchino Toni.
La guerra che viene. Crisi, nazionalismi, guerra e mutazioni dell'immaginario politico
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| Titolo | La guerra che viene. Crisi, nazionalismi, guerra e mutazioni dell'immaginario politico |
| Autore | Sandro Moiso |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Eterotopie |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 239 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788857552361 |
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