I più alti spiriti sono stati misantropi osserva Manlio Sgalambro in questo suo ultimo libro. Ma poi aggiunge un: "imperativo della conoscenza prescrisse che l'idea di distruzione insita nella misantropia dovesse essere ricacciata a una distanza tale che non potesse più nuocere". Un imperativo che oggi "vale più che mai come dovere generale della filosofia. A questo dovere ubbidiscono tutti, com'è giusto salvo, com'è pure giusto, il fanatico della conoscenza". E in quest'ultimo riconosciamo lo stesso Sgalambro, che prosegue qui il suo cammino solitario per i sentieri più scoscesi del pensiero: "Fanatico è colui il quale sottopone al concetto ciò che non è sostenuto da nessuno e anzi è avversato da tutti". Un cammino, ancora una volta, felicemente spiazzante, durante il quale assistiamo alla demolizione di molte confortevoli certezze.
Della misantropia
| Titolo | Della misantropia |
| Autore | Sgalambro Manlio |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 160 |
| ISBN | 9788845926846 |
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