Fra gli indiscussi capolavori di Tiziano si annovera il Venere e Adone, di cui si conoscono molte varianti, la più nota delle quali è la tela del Museo del Prado di Madrid, eseguita nel 1554 per il re di Spagna Filippo ii. A partire dalla discussione delle prime due versioni del soggetto, andate perdute, il saggio - che inaugura una nuova collana ideata dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore - esamina per la prima volta e in maniera esaustiva la genesi della creazione di tutte le successive varianti, analizzandone gli elementi di continuità e le distinzioni e inserendole nelle corrette coordinate storiche e contestuali. Seguendo un metodo di indagine dinamico e interdisciplinare, si indagano inoltre le ragioni sociali e culturali che favorirono il successo dell'opera. Attraverso un confronto con le opere di Veronese, Carracci, Rubens, van Dyck, Poussin, fino a Lemoyne e Picabia, il saggio dimostra come questo modello iconografico e tipologico abbia continuato ad attrarre l'interesse di committenti e artisti nei secoli a seguire e come Venere e Adone sia da ritenere una delle immagini fondanti della cultura pittorica e visiva europea.
«Venere e Adone» di Tiziano. Arte, cultura e società tra Venezia e l'Europa
| Titolo | «Venere e Adone» di Tiziano. Arte, cultura e società tra Venezia e l'Europa |
| Autore | Thomas Dalla Costa |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Saggi |
| Editore | Marsilio |
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| Pagine | 280 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788829700103 |
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