Un collezionista furioso, deciso a mettere in salvo nella sua casa di Tangeri nientemeno che lo spirito della città bianca. E uno spiritello, un duende, che della casa e della città incarna l'aspetto più concreto. Tra i due protagonisti di questa storia di ossessioni e malintesi destinata a sfociare in storia d'amore si sviluppa un rapporto comico: incurante dei debiti che accumula, il collezionista insegue le chimere del passato e raccoglie con lirismo stralunato le testimonianze di una civiltà forse fiorita solo in un sogno. Il fantasmino ha i piedi per terra, conta i soldi, vuole fare l'amore con tutte le donne - e esige un plot. Procedendo sinuoso come un arabesco tra colpi di scena e ricordi di una formazione storicoartistica così personale da sembrare l'espressione di un volto, traversando con libertà generi diversi - dall'autobiografia al romanzo gotico al poliziesco con incursioni nella saggistica erudita, nella satira, nel fumetto, nella canzone popolare - questo racconto di due personaggi che ci ricordano Don Chisciotte e Sancho Panza delimita una scena mitica. È Tangeri, "coi due mari lubrichi che la lumano di soppiatto come i vecchioni Susanna al bagno", il "borgo cartaginese e fenicio, arabo e portoghese", ma anche e soprattutto lo sgangherato approdo di tanti migranti andalusi fin dalla caduta del Regno di Granada, dove perfino l'omicidio è lecito, se "commesso per una necessità estetica urgente come la soppressione di una virgola".
Arabesco
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| Titolo | Arabesco |
| Autore | Umberto Pasti |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narratori italiani |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788830108424 |
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