Per entrare in risonanza con l'altro non si può prescindere dal prenderne in considerazione i modi di percepire il mondo e di ricercare sempre di nuovo una relazione di equilibrio con l'ambiente. È proprio a partire dall'intreccio di percezione e movimento che, anche nelle situazioni di vulnerabilità, nascono modi creativi di dare forma alla relazione ambientale e soprattutto di prendere parte al processo metamorfico ancor prima che possano emergere e contrapporsi soggetto e oggetto, attività e passività, uomo e mondo, organico e inorganico. Cosa hanno in comune la neurodiversità e l'estetica intesa come estesiologia? È possibile pensare a un'estetica inclusiva? Liberarsi del pregiudizio antropocentrico e normotipico può dischiudere altri modi di sviluppare una consapevolezza ambientale immersiva, una sintonizzazione intercorporea con i gradi dell'organico e dell'inorganico che si esprime nel prendersi cura di un corpo-mondo intimamente relazionale e processuale, nel corrispondere alla trama del mondo.
Estetica e neurodiversità. Percepire con il mondo
| Titolo | Estetica e neurodiversità. Percepire con il mondo |
| Autore | Valeria Costanza D'Agata |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Filosofie, 952 |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 198 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791222322704 |
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