Critica della ragion satirica. Elogio della presa per il culo

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Sarcasmo, ironia, gioco, dissacrazione, paradosso, realtà, sberleffo, assoluto, rivoluzione... Elencare gli ingredienti della satira è facile: tutto! Ma attenzione a rispettare le regole, e la più importante è la prima, che recita: nella satira non ci sono regole! Irrefrenabile istinto scorpionico, riflesso pavloviano di fronte al sopruso, la satira è in fondo per parafrasare i futuristi - 'sola igiene del mondo'. O meglio, una sana maniera di prendere in giro tutti i potenti e tutti i poteri, e anche il senso del potere che ognuno di noi coltiva insensatamente dentro di sé. Perché la satira è sempre il contrario della propaganda. E, beninteso, non coincide affatto con la comicità. La risata può essere un valore aggiunto o, a volte, un danno collaterale. Dopo aver fatto arrabbiare la destra, la sinistra, il centro, dieci presidenti del Consiglio, venti ministri, quaranta sottosegretari e più di un papa, Vauro si produce in una critica della ragion satirica che azzanna e diverte.