Parlare di Paolo Borsellino come di uno degli eroi della lotta alla mafia gli fa onore, ma rischia di mettere in ombra la singolare statura professionale, umana e spirituale di questo testimone, allo stesso tempo, del coraggio civico e di una fede profonda e vissuta con totale coerenza. Anche facendo ricorso a documenti inediti e a interviste con testimoni qualificati, l'autore mostra che il movente ultimo dell'uccisione di Borsellino è da ricercare nelle sue indagini sul territorio e nell'individuazione delle alleanze e delle complicità che Cosa nostra aveva intessuto con la borghesia mafiosa e con la grande imprenditoria siciliana e nazionale. Alleanze e complicità che erano anche al centro delle investigazioni di Giovanni Falcone e che ne avevano causato la morte. Ma la lettura delle azioni e delle parole di Borsellino durante l'ultimo periodo della sua vita porta a legare il movente della sua uccisione anche alla religiosità del magistrato: egli viene ucciso perché è un cristiano che vive nella storia quella fede su cui ha intessuto la sua esistenza. Prefazione di Emiliano Abramo. Postfazione di Sebastiano Mignemi.
Paolo Borsellino. La toga, la fede, il coraggio
| Titolo | Paolo Borsellino. La toga, la fede, il coraggio |
| Autore | Vincenzo Ceruso |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Attualità e storia, 288 |
| Editore | San Paolo Edizioni |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788892247956 |
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