Jankélévitch conferma in questo "Corso" la fecondità di un pensiero che parla di morale senza cadere nel moralismo, scava nei concetti evitando il concettualismo e coniuga il dovere con l'amore, muovendo dall'importanza che l'intenzione e la volontà hanno nell'esperienza morale. Né Husserl né Heidegger ma Pascal e Tolstoj sono i riferimenti dell'autore, filosofo laico ma attento alla lezione dei mistici, oltre che a quella dei classici (Platone, Aristotele, Agostino). Queste lezioni sono esemplarmente indicative della ricchezza spirituale che la filosofia può dare all'individuo.
Corso di filosofia morale (1962-1963)
| Titolo | Corso di filosofia morale (1962-1963) |
| Autore | Vladimir Jankélévitch |
| Curatore | A. Delogu |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Saggi, 50 |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 235 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788860301147 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


