Nonostante i numerosi tentativi di interpretarne l'opera come prototipo di filosofia irrazionalista, di pensiero metafisico o di cultura postmoderna, come profezia di una grande politica dapprima reazionaria poi rivoluzionaria, Nietzsche appare ancora oggi fecondamente inattuale, irriducibile agli stereotipi di fautore del superuomo e dell'eterno ritorno conseguenti alla morte di Dio. È giunto forse il tempo di comprendere che il principale intento del filosofo della Gaia scienza è la valorizzazione degli affetti e del mondo delle cose prossime, da sempre svalutate dalla morale e dalla metafisica: egli sostiene che "la volontà di potenza è affetto", non dominio o sopraffazione, bensì arte dell'interpretazione affettiva che attribuisce un senso al mondo in cui viviamo. La trasvalutazione dei valori del filosofo sperimentale non conduce al relativismo scettico ma a una "futura obiettività", all'altezza della crescente complessità del reale.
Il nuovo infinito di Nietzsche. La futura obiettività tra arte e scienza
| Titolo | Il nuovo infinito di Nietzsche. La futura obiettività tra arte e scienza |
| Autore | Vozza marco |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Le Navi |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 250 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788868261856 |
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