Storia di uno scontro mortale dove la posta in gioco è la libertà di pensiero, questo libro non è solo un vivido affresco della Ginevra calvinista del Sedicesimo secolo. Nella visione di Zweig - che scrive nel 1936, in pieno consolidamento del regime nazista -, il teologo Sebastian Castellio e il riformatore Giovanni Calvino rappresentano due modi opposti di vivere la fede e gli ideali: da una parte la difesa della tolleranza e della dignità umana, dall'altra il fanatismo che incarna un potere dispotico. Cominciata sull'interpretazione delle Scritture, la sfida esplode con la condanna al rogo per eresia del medico e umanista Michele Serveto, quando Castellio prende apertamente posizione contro le persecuzioni religiose. Ha inizio così una battaglia condotta con le parole e a rischio della vita, attraverso la quale Castellio supera i confini della sua epoca per diventare un eroe, necessario e attuale, del pensiero aperto, dialogico e non violento.
Castellio contro Calvino. Una coscienza contro la forza
| Titolo | Castellio contro Calvino. Una coscienza contro la forza |
| Autore | Zweig Stefan |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Ritratti |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 179 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788868263300 |
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