fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Viella: I libri di Viella

La nascita del diritto d'autore in Italia. Concetti, interessi, controversie giudiziarie (1840-1941)

di Palazzolo Maria Jolanda

editore: Viella

pagine: 181

Da quando lo sviluppo delle tecnologie digitali ha facilitato la riproduzione di testi e immagini, il tema del diritto d'autor
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25,00 €

Movimenti e confini. Spazi mobili nell'Italia preunitaria

editore: Viella

pagine: 246

Tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 i confini di tutta Europa si irrigidirono, e controllare i movimenti di merci e persone che li attraversavano, tanto da un Paese all'altro quanto all'interno di ciascuno di essi, divenne per i pubblici poteri una priorità. Lo Stato si dotò di più efficaci apparati di vigilanza e impose ai sudditi di munirsi di documenti di riconoscimento: una novità epocale e sconvolgente, che impose nuovi codici di rapporto con le istituzioni ai tanti soggetti tradizionalmente abituati a muoversi in relativa libertà da un luogo all'altro. Nella penisola italiana questo mutamento cominciò a prodursi in coincidenza con l'invasione francese di fine '700 e si intensificò tra Età napoleonica e Restaurazione. Immaginare la nazione significò allora rivendicare le ragioni di una libertà di movimento che l'inedita invadenza dello stato burocratico nella vita individuale stava mettendo in forse, e pensare a una nuova geografia, capace di ammorbidire gli ostacoli imposti tanto dalle frontiere "naturali" quanto da quelle artificiali.
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L'ombra del Kahal. Immaginario antisemita nella Russia dell'Ottocento

di Alessandro Cifariello

editore: Viella

pagine: 284

Russia, seconda metà dell'Ottocento. La questione ebraica diviene argomento di dibattito pubblico sulle pagine di giornali e riviste. Brafman pubblica "Il libro del kahal", e scatena le fantasie più pericolose dei giudeofobi russi. Kahal, da termine indicante la forma di autogoverno delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, acquisisce ora il significato di potenza occulta che, attraverso una cospirazione planetaria, attua il programma di dominazione del mondo, dirige la mano armata del nichilismo nel suo attacco all'Europa, e realizza il progetto di disgregazione fisica e morale dell'Impero russo. A che punto si diffonde in Russia l'idea dell'esistenza di questo kahal segreto? Perché diviene una vera e propria fissazione per un numero crescente d'intellettuali, di letterati, di funzionari, di personalità di governo dell'Impero? In che modo, dunque, la giudeofobia, da sottotesto narrativo, diviene un'accusa reale capace di scatenare terribili pogrom antiebraici? Nel presente saggio l'autore risponde a queste così come ad altre domande esaminando la preistoria dei Protocolli dei Savi di Sion, quel testo che, come scriveva Rollin nel 1939, sarebbe divenuto il più diffuso nel mondo dopo la Bibbia. "L'ombra del kahal" si scosta dai lavori più noti sull'argomento, concentrandosi sulle opere in cui la menzogna diventa realtà e fomenta violenza, disprezzo, politiche antiebraiche, e agisce duramente sul corso delle vite di milioni di sudditi russi di fede mosaica.
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28,00 €

Papato e politica internazionale nella prima età moderna

editore: Viella

pagine: 650

Questo volume offre un panorama assai ampio e innovativo su cosa abbia significato e come si sia sviluppata la politica intern
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«L'Italia è». Mezzogiorno, Risorgimento e post-Risorgimento

editore: Viella

pagine: 365

Fuori dalla retorica e dai revisionismi arbitrari e strumentali, il volume si interroga sul ruolo del Mezzogiorno nel fare l'Italia e nel costruire lo Stato-nazione nel Risorgimento e post-Risorgimento. Lo fa chiamando in causa il dialogo tra specialismi diversi con proposte di ricerche i cui esiti convergono verso linee interpretative generali. Intanto il problema della partecipazione alla causa patriottica; emerge dai lavori la presenza di figure collocabili nei gruppi dirigenti, ma anche quella di un popolo minuto, di figure più "nascoste": di bottegai, modesti commercianti, artigiani/strumentisti componenti le bande musicali, per la maggior parte analfabeti. Viene così messa alla prova la categoria di "rivoluzione", ma anche quella di "controrivoluzione", "guerra civile", "conflittualità". Dopo l'Unità, di fronte alle complesse problematiche legate alla transizione e al progetto di nazionalizzazione, si ricorre ai canali istituzionali (scuola, esercito, famiglia) ma si mettono anche in campo pratiche e modalità diverse per educare e sollecitare senso comune.
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40,00 €

Momenti del welfare in Italia

Storiografia e percorsi di ricerca

editore: Viella

pagine: 164

In una fase di profonda riflessione sul "welfare state" e sulla sua riforma, il modello italiano, spesso definito "corporativo
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Medioevo dei poteri

Studi di storia per Giorgio Chittolini

editore: Viella

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35,00 €

La costruzione dello Stato-nazione in Italia

 

editore: Viella

pagine: 300

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32,00 €

L'antiebraismo cattolico dopo la Shoah. Tradizioni e culture nell'Italia del secondo dopoguerra (1945-1974)

di Elena Mazzini

editore: Viella

pagine: 200

L'antisemitismo è sopravvissuto nella cultura cattolica italiana dopo il 1945? Attraverso quali canali comunicativi e culturali è riemerso? L'antisemitismo mantiene, dopo la Shoah, un suo specifico ruolo all'interno del cattolicesimo o si è trasformato in una cultura marginale ad esso? Il volume risponde a questi interrogativi documentando, grazie a materiali inediti e sinora scarsamente analizzati dalla storiografia, gli sviluppi intervenuti nel canone antiebraico all'indomani dell'Olocausto. L'esame condotto su alcune specifiche produzioni culturali del cattolicesimo italiano è il perno attorno a cui il libro si sviluppa con l'intento di individuare i luoghi e i linguaggi in cui sono intervenute le trasformazioni, sostanziali e formali, della tradizione antiebraica cristiana. Lo scavo dettagliato che è stato condotto su un capitolo di storia così limitatamente esplorato è stato sostenuto col proposito di offrire una lettura alternativa ad alcuni paradigmi interpretativi che in maniera troppo schematica circoscrivono le proprie riflessioni sulla questione antiebraica entro limiti temporali che non travalicano il termine del secondo conflitto mondiale.
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In attesa di una scelta. Destini femminili ed educandati monastici nella diocesi di Milano in età moderna

di Francesca Terraccia

editore: Viella

pagine: 284

Il volume getta nuova luce sulle istituzioni monastiche della Diocesi ambrosiana, mostrando come durante l'età moderna l'educandato, attivo presso i recinti claustrali, fosse una delle modalità privilegiate di formazione per le fanciulle. Giovani nobili e notabili, poste "in serbanza", frequentavano l'istituzione che le avrebbe educate in maniera adeguata al loro status sociale, in attesa del compimento delle scelte famigliari, influenzate da logiche patrimoniali e relazionali. I monasteri erano quindi luoghi di apprendimento e di interazione sociale, investiti da parte delle "élites" cittadine della duplice funzione di preparare - in un comune contesto di convivenza e con un'unica modalità educativa - tanto le ragazze destinate alla professione religiosa quanto quelle che avrebbero seguito la via del matrimonio: "aut murus", "aut maritus".
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