Viella: I libri di Viella
Regolare la politica. Norme, liturgie, rappresentazioni del potere fra tardoantico ed età contemporanea
editore: Viella
pagine: 339
Questo libro presenta gli esiti di un cantiere di ricerca nel quale, attorno al concetto di regola e alle sue applicazioni, sono confluite esperienze, metodologie e prospettive di vari ambiti storiografici che incrociano aree d'interesse contigue: il rapporto fra politica e religione, la rappresentazione del potere nelle liturgie politiche e nelle pratiche di costruzione della memoria, la sua proiezione sul territorio, nelle istituzioni ecclesiastiche e civili, nella cultura e nella società. Come afferma Pierre-Antoine Fabre nella sua introduzione, fra legge e regola (due principi solo apparentemente simili) vi è una differenza essenziale che riguarda il rapporto con l'individuo: la regola si presenta infatti come la concretizzazione della legge quando quest'ultima diventa oggetto di appropriazione. Seguendo questo filo, i quindici saggi qui raccolti analizzano, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, le molteplici modalità che, dall'età tardoantica sino al XX secolo, hanno assolto all'esigenza di regolare la politica, costringendola in forme riconoscibili e riproducibili che costituiscono un'efficace chiave di lettura della storia del potere in Occidente.
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Istituzioni e terrorismo negli anni Settanta. Dinamiche nazionali e contesto padovano
di Andrea Baravelli
editore: Viella
pagine: 222
Padova, 7 aprile 1979: l'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Pietro Calogero su Autonomia operaia si chiude con una raffica di arresti di vari suoi esponenti, alcuni dei quali molto noti. La ricostruzione, anche attraverso una documentazione in gran parte inedita, di quel clima e di quelle vicende consente all'autore di guardare da un osservatorio privilegiato alla tumultuosa realtà italiana degli anni Settanta. La città di Padova rappresenta infatti in quel torno di tempo un vero e proprio "laboratorio" politico, terreno di sperimentazione sia per le utopie rivoluzionarie che per l'attività di contrasto condotta dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine.
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La contestazione cattolica. Movimenti, cultura e politica dal Vaticano II al '68
di Alessandro Santagata
editore: Viella
pagine: 283
Del Vaticano II si continua a discutere per le conseguenze che ha avuto nella vita della Chiesa e di milioni di credenti, ma il Concilio è stato anche un grande evento politico degli anni Sessanta. In una fase di profonda trasformazione culturale, l'emersione del cosiddetto "dissenso" politico ed ecclesiale ha rappresentato una risposta generazionale e trasversale alle diverse anime del mondo cattolico, risposta culminata nel "momento '68" con l'esplosione delle contrapposizioni innescate dal Concilio nella contaminazione con le parole d'ordine dei movimenti di lotta. Come si mostra con questo libro, i pochi anni al centro della ricostruzione costituiscono uno snodo fondamentale del percorso del cattolicesimo italiano, tra la reazione alla modernizzazione e i tentativi di indirizzare quella spinta eludendo i punti scoperti dal Vaticano II e conservando l'identità del cattolicesimo politico.
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Fratelli al massacro. Linguaggi e narrazioni della Prima guerra mondiale
editore: Viella
pagine: 307
In che modo fu individuata, costruita e rappresentata la figura del nemico, interno ed esterno, prima e durante la Grande Guerra? E come fu declinata tale narrazione in Italia, nell'Impero asburgico, in Germania e in Irlanda? Analizzando le dinamiche del linguaggio sull'Altro in quanto nemico, "Fratelli al massacro" vuole rispondere a queste domande con un approccio interdisciplinare. Vengono così presi in esame la questione dei rapporti fra italiani e sloveni nell'alto Adriatico, il peso del razzismo antislavo nelle correnti più nazionaliste dell'irredentismo, le forme della mobilitazione degli intellettuali in Germania e in Austria e il contributo da questi dato alla propaganda di guerra. E questo senza dimenticare che la dialettica prima e lo scontro poi avvennero su più piani: la contrapposizione nei riguardi del nemico fu riproposta, infatti, nelle mediazioni testuali dell'industria culturale in genere, sia nei suoi aspetti cinematografici che in quelli letterari, qui analizzati anche in una prospettiva di genere. Contributi di Elena Alessiato, Teresa Bertilotti, Tullia Catalan, Miran Kosuta, Luca Giuseppe Manenti, Elisabetta Mengaldo, Laura Pelaschiar, Matteo Perissinotto, Marco Rispoli, Massimiliano Spanu, Anna Storti, Marta Verginella.
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Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922)
di Paola S. Salvatori
editore: Viella
pagine: 221
L'uso dell'analogia storica fu uno dei principali strumenti politici ai quali il duce ricorse durante il ventennio fascista per ottenere e mantenere il consenso. Ma già nei vent'anni precedenti la conquista del potere il giovane Mussolini adoperò la storia per interpretare e rappresentare gli avvenimenti presenti: evocare la Roma antica, ragionare sulla Rivoluzione francese, ricordare particolari episodi del Risorgimento italiano, storicizzare la Grande Guerra già durante il suo svolgimento significava riflettere prima di tutto sui contrasti sociali e politici attuali. In questo libro si analizzano i riferimenti culturali e le modalità retoriche attraverso i quali il Mussolini socialista e poi interventista utilizzò la storia nei discorsi pubblici e negli interventi giornalistici, proponendo una particolare e innovativa chiave di analisi del suo percorso ideologico.
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Ricordando Alberto Boscolo. Bilanci e prospettive storiografiche
editore: Viella
pagine: XXIII-682
Quale modo migliore per ricordare un grande Maestro come Alberto Boscolo, a venticinque anni dalla morte, se non proporre una
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1914-1945. L'Italia nella guerra europea dei trent'anni
editore: Viella
pagine: 371
Le due guerre mondiali e i due decenni interposti composero un conflitto trentennale che sconvolse e trasformò in profondità l
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Levatrici. L'assistenza ostetrica nell'Italia liberale
di Rosanna Basso
editore: Viella
pagine: 352
Nella seconda metà dell'Ottocento, sotto l'influsso di fattori storico-culturali differenti (la costruzione dello Stato unitario e la "rivoluzione microbiologica"), si creano in Italia le condizioni per una modernizzazione del servizio ostetrico del paese. Esso doveva essere capillarmente offerto alla generalità della popolazione, attraverso la nomina in ogni comune della levatrice di comunità (la levatrice condotta), e affidato a un personale con credenziali universalmente definite e ufficialmente riconosciute (il diploma conseguito in una scuola di ostetricia minore). E se questo progetto trasformativo, che ambisce a produrre una mutazione culturale della "coscienza ostetrica" del paese (sanitari impegnati e famiglie), è per le levatrici istruite nelle scuole una promessa di riconoscimento professionale e sociale, per le tante esercenti empiriche è l'avvio contrastato ma irreversibile verso il declino.
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La storia e le immagini della storia. Prospettive, metodi, ricerche
editore: Viella
pagine: 357
Il rapporto tra immagini e storia, nella duplice prospettiva dello studio delle immagini come documenti del passato e del loro ruolo nell'ambito della ricostruzione di avvenimenti storici, rimanda a una tradizione consolidata e variegata, a partire dagli studi di Haskell sulla funzione delle testimonianze visive come "fonti storiche e chiavi di accesso a epoche remote". Ed è lungo tale sentiero che il volume vede intrecciarsi gli interessi di storici della cultura, storici della società e della politica, e storici dell'arte in senso stretto, nel comune intento di confrontare e far convergere i diversi filoni di ricerca. Il risultato di questo esperimento è un testo nel quale le singole discipline dialogano costantemente, nel continuo sforzo di affinare i differenti "attrezzi del mestiere", al di là di ogni steccato: l'unica linea guida del percorso è, volutamente, il parametro cronologico, in un arco temporale che va dal tardo medioevo alla contemporaneità.
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1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze
editore: Viella
pagine: 289
Questo volume affronta, secondo tre direttrici fondamentali, gli avvenimenti del 1943, vero e proprio anno cerniera nel second
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Le origini della Comune di Parigi. Una cronaca (31 ottobre 1870-18 marzo 1871)
di Innocenzo Cervelli
editore: Viella
pagine: 503
Pagine di diari, memorie dei protagonisti, dispacci, deposizioni rese davanti a Commissioni parlamentari d'inchiesta, stampa quotidiana, resoconti di riunioni di club, atti dell'Internazionale parigina, manifesti politici: è questa la documentazione che sta alla base dei saggi raccolti in questo volume, che vuole essere, come recita il sottotitolo, una "cronaca" delle vicende che hanno portato alla nascita della "Commune" parigina. Non un libro sulla Comune dunque, bensì sulle sue origini. Scenari di vita vissuta che si dispiegano in una narrazione volutamente orientata alla semplice descrizione, in un calendario fitto di sincronismi, il cui scopo è quello di fare emergere almeno in parte la coralità propria di uno spazio urbano fortemente segnato, all'interno di un arco di tempo circoscritto. Ecco allora che, in una Parigi sotto assedio, stretta dal gelo e dalla carestia, si muovono i protagonisti di quelle vicende da cui, quasi inevitabilmente, scaturirà infine la terza, e finalmente vincente giornata rivoluzionaria: quel fatidico 18 marzo 1871.
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La verità del falso. Studi in onore di Cesare G. De Michelis
editore: Viella
pagine: 248
Il vero e il falso sono inestricabilmente intrecciati in molti campi della comunicazione umana
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