fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Viella: I libri di Viella

Autografie dell'età minore. Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento

editore: Viella

pagine: 269

L'autografia dell'"età minore" dei principi italiani tra Quattro e Cinquecento è un tema all'incrocio di molti ambiti di ricer
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42,00 €

Firenze medievale e dintorni

di Giuliano Pinto

editore: Viella

pagine: 224

La storia della Firenze medievale e rinascimentale è da tempo al centro dell'interesse della storiografia internazionale, non solo per l'eccezionale fioritura della letteratura e delle arti, della cultura e del pensiero, in tutte le sue declinazioni, ma anche per lo straordinario sviluppo economico, per la partecipazione politica ampia, per le sperimentazioni in campo fiscale e finanziario. Il volume pone l'accento sulla mobilità sociale, sul radicamento della cultura mercantile e sulla proiezione esterna degli uomini d'affari, sulla forza di attrazione sulle élite dei centri minori, e ancora su aspetti delle strutture materiali e della vita privata.
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25,00 €

Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)

di Gabriele Turi

editore: Viella

pagine: 224

L'Accademia d'Italia, che assorbì nel 1939 l'Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un'identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo. Retta da presidenti di grande prestigio - Marconi, D'Annunzio, Federzoni, Gentile -, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all'unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un'arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l'Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole. Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.
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28,00 €

Donne e cinema. Immagini del femminile dal fascismo agli anni Settanta

editore: Viella

pagine: 216

Le immagini e i modelli di femminilità (come della mascolinità, del resto) proposti dal grande schermo rappresentano un elemento essenziale per la costruzione delle identità di genere nella mentalità collettiva: è questo l'assunto di fondo del volume che, attraverso una chiave di lettura originale, presenta per la prima volta un'analisi di lungo periodo delle diverse e contraddittorie figure di donna confezionate sul set cinematografico per gli spettatori italiani. Sulla scia delle rappresentazioni "variabili" della femminilità costruite, nel periodo che va dal fascismo agli anni Settanta, dall'industria cinematografica - da Isa Miranda ad Anna Magnani, da Mariangela Melato a Ornella Muti, per citarne solo alcune - il volume analizza i diversi contesti politici e le profonde trasformazioni culturali ed economiche della società italiana.
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26,00 €

Al crocevia della storia. Poesia, religione e politica in Vittoria Colonna

editore: Viella

pagine: 234

Con questo libro viene fatto il punto sugli studi più recenti intorno a Vittoria Colonna, figura chiave della cultura italiana nel Cinquecento, protagonista della vita letteraria, religiosa e politica in Italia. Oltre a essere stata la prima italiana - unica tra tutti i poeti, uomini o donne alla cui poesia sia stato dedicato un intero volume a stampa, fu anche la prima a beneficiare di un'edizione con commento mentre era in vita. Tuttavia non fu solo un'attrice di primo piano della scena letteraria del tempo. Vittoria Colonna fu, infatti, anche parte attiva delle controversie religiose e politiche del secolo XVI. Appartenente a una delle famiglie più potenti di Roma, amica tra gli altri di Bembo, Michelangelo, Pole, Ochino, la poetessa fu personalmente implicata in molte delle vicende più significative del periodo. Questo libro, attraverso una disamina dell'intera produzione di Vittoria Colonna e un'analisi dello scenario più ampio, religioso e culturale, al quale partecipava, aiuta a comprendere tali interpretazioni in modo innovativo e a capire così anche tutta un'epoca.
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29,00 €

Ortodossi nel Mediterraneo cattolico. Frontiere, reti, comunità nel Regno di Napoli (1700-1821)

di Angela Falcetta

editore: Viella

pagine: 326

Durante i secoli dell'età moderna, la penisola italiana - centro del Mediterraneo cattolico - era attraversata da un intenso m
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35,00 €

L'invenzione dell'iconoclasmo bizantino

di Lesile Brubaker

editore: Viella

pagine: 170

Il famoso iconoclasmo bizantino ha influenzato moltissimi movimenti iconoclastici, dalla riforma inglese e dalla rivoluzione francese al movimento talebano, fino all'Isis in tempi recentissimi, tutti incentrati sulla distruzione di immagini come forte dichiarazione politica. Tuttavia, esso è stato sfortunatamente frainteso: questo libro mostra quanto e perché la discussione riguardo alle immagini fosse più complicata e più interessante di quanto non si sia immaginato. Osserva il modo in cui le icone divennero così importanti, chi vi si oppose e come la controversia si risolse all'incirca tra il 680 e l'850. Molte convinzioni ormai largamente accettate riguardo all'"iconoclasmo" - ad esempio il fatto che si trattasse di un'iniziativa imperiale e della causa di una generale e diffusa distruzione di immagini, che fosse avvenuto in un periodo di ristagno culturale - si riveleranno sbagliate. Gli anni dei dibattiti sulle immagini videro infatti progressi tecnologici e mutamenti intellettuali che, accanto ad un'economia in crescita, si conclusero con l'emergere di un impero particolarmente forte e stabile: la Bisanzio medievale.
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24,00 €

«Camminare col proprio tempo». Il femminismo cristiano di primo Novecento

di Isabella Pera

editore: Viella

pagine: 214

Italia, primi del Novecento. La Chiesa, sotto il pontificato di Pio X, inasprisce le sanzioni disciplinari nei confronti di ogni tentativo di rinnovamento, proprio mentre alcune organizzazioni milanesi sperimentano forme nuove di impegno sociale e di partecipazione democratica. Tra queste anche il Fascio femminile (attivo a Milano tra il 1901 e il 1908), dotato di un progetto particolarmente originale per gli strumenti e le idee: rivendica per le donne i fondamentali diritti civili e politici, fino ad avvicinarsi, per alcuni aspetti, alle battaglie del femminismo laico. Questo volume si propone di indagare l'evoluzione delle posizioni del femminismo cristiano attraverso il caso milanese, mettendone in evidenza il ruolo di ricettore e catalizzatore di una fitta rete di rapporti sia con le varie anime dell'emancipazionismo e del riformismo religioso che con l'ambiente della diocesi ambrosiana e della curia romana, evidenziando per ognuno di essi le continuità e le cesure.
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26,00 €

La mobilità sociale nel Medioevo italiano

editore: Viella

pagine: 458

Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza mat
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44,00 €

Monferrato 1613. La vigilia di una crisi europea

editore: Viella

pagine: 228

Per alcuni secoli il Monferrato fu un territorio conteso tra le dinastie dei Savoia e dei Gonzaga. La vicenda sembrò risolversi nel 1536, quando l'imperatore Carlo V lo assegnò alla corte di Mantova. Ma i duchi di Savoia non accettarono la decisione e nel 1613 Carlo Emanuele I, per rivendicare le ragioni dinastiche, scatenò una guerra che presto assunse dimensioni europee. Il duca si impadronì di quasi tutto il Monferrato, esclusa l'importante cittadella di Casale. Iniziò così la prima Guerra del Monferrato, combattuta tra il 1613 e il 1617. Molto meno nota della Seconda Guerra del Monferrato (1627-1630), questa prima crisi monferrina costituì uno dei principali eventi che anticiparono la Guerra dei Trent'anni, che coinvolse l'Europa dal 1618 al 1648. Un gruppo internazionale di storici ha voluto colmare tale lacuna storiografica mettendo in luce, attraverso una copiosa documentazione proveniente dai principali archivi europei, il carattere non solo locale del conflitto. Una guerra che inizialmente vedeva interessati due principati italiani, finì infatti per coinvolgere la Francia, la Spagna, l'Impero, e i più importanti Stati italiani.
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La contestazione cattolica. Movimenti, cultura e politica dal Vaticano II al '68

di Alessandro Santagata

editore: Viella

pagine: 283

Del Vaticano II si continua a discutere per le conseguenze che ha avuto nella vita della Chiesa e di milioni di credenti, ma il Concilio è stato anche un grande evento politico degli anni Sessanta. In una fase di profonda trasformazione culturale, l'emersione del cosiddetto "dissenso" politico ed ecclesiale ha rappresentato una risposta generazionale e trasversale alle diverse anime del mondo cattolico, risposta culminata nel "momento '68" con l'esplosione delle contrapposizioni innescate dal Concilio nella contaminazione con le parole d'ordine dei movimenti di lotta. Come si mostra con questo libro, i pochi anni al centro della ricostruzione costituiscono uno snodo fondamentale del percorso del cattolicesimo italiano, tra la reazione alla modernizzazione e i tentativi di indirizzare quella spinta eludendo i punti scoperti dal Vaticano II e conservando l'identità del cattolicesimo politico.
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Fratelli al massacro. Linguaggi e narrazioni della Prima guerra mondiale

editore: Viella

pagine: 307

In che modo fu individuata, costruita e rappresentata la figura del nemico, interno ed esterno, prima e durante la Grande Guerra? E come fu declinata tale narrazione in Italia, nell'Impero asburgico, in Germania e in Irlanda? Analizzando le dinamiche del linguaggio sull'Altro in quanto nemico, "Fratelli al massacro" vuole rispondere a queste domande con un approccio interdisciplinare. Vengono così presi in esame la questione dei rapporti fra italiani e sloveni nell'alto Adriatico, il peso del razzismo antislavo nelle correnti più nazionaliste dell'irredentismo, le forme della mobilitazione degli intellettuali in Germania e in Austria e il contributo da questi dato alla propaganda di guerra. E questo senza dimenticare che la dialettica prima e lo scontro poi avvennero su più piani: la contrapposizione nei riguardi del nemico fu riproposta, infatti, nelle mediazioni testuali dell'industria culturale in genere, sia nei suoi aspetti cinematografici che in quelli letterari, qui analizzati anche in una prospettiva di genere. Contributi di Elena Alessiato, Teresa Bertilotti, Tullia Catalan, Miran Kosuta, Luca Giuseppe Manenti, Elisabetta Mengaldo, Laura Pelaschiar, Matteo Perissinotto, Marco Rispoli, Massimiliano Spanu, Anna Storti, Marta Verginella.
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29,00 €

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