fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Viella: I libri di Viella

Vedrai Mirabilia. Un libro di magia del Quattrocento

editore: Viella

pagine: 470

Nel 1446 l'amanuense principale del manoscritto italiano 1524 della Bibliothèque nationale de France finisce il suo lavoro: qu
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46,00 €

In onda. L'Italia dalle radio libere ai network nazionali (1970-1990)

di Doro Raffaello A.

editore: Viella

pagine: 272

Qual è stato il ruolo delle nuove radio private, locali e nazionali - comparse in modo capillare nel territorio nazionale a pa
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27,00 €

Il 25 aprile dopo il 25 aprile. Istituzioni, politica, cultura

editore: Viella

pagine: 199

Negli ultimi vent'anni il dibattito sulla Resistenza e la Liberazione si è periodicamente riacceso con fiammate improvvise ma,
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25,00 €

L'inquisizione romana, i giudici e gli eretici. Studi in onore di John Tedeschi

editore: Viella

pagine: 248

Sulla scia delle pionieristiche ricerche di John Tedeschi sulla storia istituzionale del Sant'Uffizio romano e delle sue indag
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26,00 €

La mobilità sociale nel Medioevo italiano

editore: Viella

pagine: 418

L'ipotesi di ricerca che il volume sottopone a verifica individua nei primi decenni del Trecento una sorta di tornante, in cui
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39,00 €

Autografie dell'età minore. Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento

editore: Viella

pagine: 269

L'autografia dell'"età minore" dei principi italiani tra Quattro e Cinquecento è un tema all'incrocio di molti ambiti di ricer
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42,00 €

Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)

di Gabriele Turi

editore: Viella

pagine: 224

L'Accademia d'Italia, che assorbì nel 1939 l'Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un'identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo. Retta da presidenti di grande prestigio - Marconi, D'Annunzio, Federzoni, Gentile -, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all'unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un'arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l'Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole. Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.
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Donne e cinema. Immagini del femminile dal fascismo agli anni Settanta

editore: Viella

pagine: 216

Le immagini e i modelli di femminilità (come della mascolinità, del resto) proposti dal grande schermo rappresentano un elemento essenziale per la costruzione delle identità di genere nella mentalità collettiva: è questo l'assunto di fondo del volume che, attraverso una chiave di lettura originale, presenta per la prima volta un'analisi di lungo periodo delle diverse e contraddittorie figure di donna confezionate sul set cinematografico per gli spettatori italiani. Sulla scia delle rappresentazioni "variabili" della femminilità costruite, nel periodo che va dal fascismo agli anni Settanta, dall'industria cinematografica - da Isa Miranda ad Anna Magnani, da Mariangela Melato a Ornella Muti, per citarne solo alcune - il volume analizza i diversi contesti politici e le profonde trasformazioni culturali ed economiche della società italiana.
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26,00 €

L'invenzione dell'iconoclasmo bizantino

di Lesile Brubaker

editore: Viella

pagine: 170

Il famoso iconoclasmo bizantino ha influenzato moltissimi movimenti iconoclastici, dalla riforma inglese e dalla rivoluzione francese al movimento talebano, fino all'Isis in tempi recentissimi, tutti incentrati sulla distruzione di immagini come forte dichiarazione politica. Tuttavia, esso è stato sfortunatamente frainteso: questo libro mostra quanto e perché la discussione riguardo alle immagini fosse più complicata e più interessante di quanto non si sia immaginato. Osserva il modo in cui le icone divennero così importanti, chi vi si oppose e come la controversia si risolse all'incirca tra il 680 e l'850. Molte convinzioni ormai largamente accettate riguardo all'"iconoclasmo" - ad esempio il fatto che si trattasse di un'iniziativa imperiale e della causa di una generale e diffusa distruzione di immagini, che fosse avvenuto in un periodo di ristagno culturale - si riveleranno sbagliate. Gli anni dei dibattiti sulle immagini videro infatti progressi tecnologici e mutamenti intellettuali che, accanto ad un'economia in crescita, si conclusero con l'emergere di un impero particolarmente forte e stabile: la Bisanzio medievale.
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24,00 €

Regolare la politica. Norme, liturgie, rappresentazioni del potere fra tardoantico ed età contemporanea

editore: Viella

pagine: 339

Questo libro presenta gli esiti di un cantiere di ricerca nel quale, attorno al concetto di regola e alle sue applicazioni, sono confluite esperienze, metodologie e prospettive di vari ambiti storiografici che incrociano aree d'interesse contigue: il rapporto fra politica e religione, la rappresentazione del potere nelle liturgie politiche e nelle pratiche di costruzione della memoria, la sua proiezione sul territorio, nelle istituzioni ecclesiastiche e civili, nella cultura e nella società. Come afferma Pierre-Antoine Fabre nella sua introduzione, fra legge e regola (due principi solo apparentemente simili) vi è una differenza essenziale che riguarda il rapporto con l'individuo: la regola si presenta infatti come la concretizzazione della legge quando quest'ultima diventa oggetto di appropriazione. Seguendo questo filo, i quindici saggi qui raccolti analizzano, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, le molteplici modalità che, dall'età tardoantica sino al XX secolo, hanno assolto all'esigenza di regolare la politica, costringendola in forme riconoscibili e riproducibili che costituiscono un'efficace chiave di lettura della storia del potere in Occidente.
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«Camminare col proprio tempo». Il femminismo cristiano di primo Novecento

di Isabella Pera

editore: Viella

pagine: 214

Italia, primi del Novecento. La Chiesa, sotto il pontificato di Pio X, inasprisce le sanzioni disciplinari nei confronti di ogni tentativo di rinnovamento, proprio mentre alcune organizzazioni milanesi sperimentano forme nuove di impegno sociale e di partecipazione democratica. Tra queste anche il Fascio femminile (attivo a Milano tra il 1901 e il 1908), dotato di un progetto particolarmente originale per gli strumenti e le idee: rivendica per le donne i fondamentali diritti civili e politici, fino ad avvicinarsi, per alcuni aspetti, alle battaglie del femminismo laico. Questo volume si propone di indagare l'evoluzione delle posizioni del femminismo cristiano attraverso il caso milanese, mettendone in evidenza il ruolo di ricettore e catalizzatore di una fitta rete di rapporti sia con le varie anime dell'emancipazionismo e del riformismo religioso che con l'ambiente della diocesi ambrosiana e della curia romana, evidenziando per ognuno di essi le continuità e le cesure.
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26,00 €

La mobilità sociale nel Medioevo italiano

editore: Viella

pagine: 458

Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza mat
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44,00 €

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