Edb: Lapislazzuli
Al santuario con Pavese. Storia di un'amicizia
di Franco Ferrarotti
editore: Edb
pagine: 128
La guerra e la resistenza, le notti nelle piòle per celebrare la "frase giusta" nelle traduzioni per Einaudi, i consigli e le domande che viaggiano tra Torino e Londra, i discorsi sulla fede. Un'amicizia che si alimenta di ammirazione intellettuale e concretezza, di dialoghi e di silenzi, ma anche di insolite proposte: convincere il regista di "Riso amaro" ad assegnare a Ferrarotti e non a Gassman la parte del "cattivo" nel film con Silvana Mangano.
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Le mutazioni del signor Rossi. Gli italiani tra mito e realtà
di Nando Pagnoncelli
editore: Edb
pagine: 216
"Mi occupo di sondaggi dalla metà degli anni Ottanta. E se dovessi riassumere il senso del mio lavoro direi che cerco di "sentire il polso" del Signor Rossi, lo straordinario personaggio uscito nel 1960 dalla matita del fumettista Bruno Bozzetto. Pochi capelli, un accenno di baffi sotto un naso vistoso, giacca rossa, farfallino nero, paglietta, il Signor Rossi è stato il protagonista di cortometraggi, di film e di una serie televisiva in cui incarnava l'italiano medio dell'epoca. Il Paese viveva un boom economico senza precedenti, si facevano esperienze inedite per molti - l'acquisto di una macchina, le vacanze al mare, lo sci in montagna - ma si avvertivano anche i primi inconvenienti del progresso: la solitudine, il troppo lavoro, l'inquinamento. Anche se molte persone attribuiscono ai sondaggisti la sfera di cristallo e la capacità di anticipare il futuro - non diversamente da ciò che spesso accade ai meteorologi - fare rilevamenti statistici significa, in fondo, capire che cosa pensa il Signor Rossi e come nel corso del tempo ha cambiato - non sempre in meglio, non sempre in peggio - le sue abitudini e i suoi comportamenti". Prefazione di Giovanni Floris.
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Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura
di Andrea Canevaro
editore: Edb
pagine: 120
Gli individui sono tutti diversi fra loro
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Il regalo di Natale. Storia di un'invenzione
di Martyne Perrot
editore: Edb
pagine: 168
Da dove nasce l'abitudine di scambiarsi regali natalizi? I regali di Natale nella forma attuale sono "inventati" attorno al XIX secolo. Quest'uso tuttavia è solo apparentemente recente, poiché si radica nell'antica Roma. È nelle strenae l'origine dei doni, in Strenia, la dea della salute, festeggiata con derrate alimentari che simboleggiavano l'abbondanza nel cuore dell'inverno. Ma nel XIX secolo, il Natale diventa in Occidente una festa della famiglia, slittando dal sacro al profano: nato per i bambini, il regalo viene esteso agli adulti e diventa occasione di ritessitura dei legami familiari.
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Teologia dell'amore
di Gianfranco Ravasi
editore: Edb
pagine: 120
"Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente - ha scritto Camus - si spende la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce per possederli sempre". Tutte le esperienze umane, in ultima analisi, si annodano intorno alla forza e all'intensità di questo sentimento sempre diverso, che si rinnova e si rigenera con variazioni continue. Il libro tratteggia il tema attraverso una sintesi teologica che non si affida esclusivamente ai testi della Scrittura, ma li fa dialogare con Dante ed Epicuro, Kierkegaard e Teresa d'Avila, Emily Dickinson e sant'Agostino. A questo viaggio di conoscenza la Bibbia offre un vocabolario molto ricco. L'ebraico dell'Antico Testamento conosce il verbo "'aheb" (amare) e le parole "rachamîm" (le "viscere materne" di Dio nei confronti dell'umanità) e hesed, difficile da tradurre poiché descrive ciò che intercorre tra due persone che si amano, anche come amici, ed è perciò frutto di una relazione. Nel Nuovo Testamento è invece centrale la categoria dell'agape, che sostituisce l'eros con il quale si indicava l'amore anche passionale, mentre altre parole d'influsso ellenistico, come "filìa" ed "èleos", illuminano l'amore fraterno e il sentimento di tenerezza e di misericordia.
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Luoghi segreti e pratiche nascoste. La costruzione dell'eretico nel cristianesimo delle origini
di Harry O. Maier
editore: Edb
pagine: 64
I luoghi domestici svolgono un ruolo importante nell'organizzazione, nella crescita e nello sviluppo istituzionale del cristianesimo delle origini e proprio la distinzione tra spazi pubblici e privati viene adottata nei testi antichi per riconoscere l'insegnamento della retta dottrina e delimitare la diffusione delle pratiche eretiche. Le lettere pastorali di Paolo a Timoteo e Tito, il ritratto che Ireneo di Lione tratteggia del suo avversario Marco e le lettere di Ignazio di Antiochia classificano gli antagonisti come frequentatori di luoghi segreti in cui si svolgono pratiche nascoste e sregolate e associano loro tutti i vizi che conducono alla distruzione della polis. Viceversa, le assemblee in cui si pratica il corretto insegnamento sono anche aperte alla vista e dispiegano le virtù di un ordine sociale armonioso. Nell'intento di approfondire la geografia sociale e umana del cristianesimo delle origini, il saggio intende contribuire alla discussione sulla distinzione tra pubblico e privato nell'antichità greco-romana, facendo emergere la relazione tra la produzione sociale dello spazio e la rappresentazione del vero e del falso insegnamento.
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Non toccarmi. Maria Maddalena e il corpo di Gesù risorto
di Jean-Luc Nancy
editore: Edb
pagine: 88
La locuzione latina Noli me tangere ("non toccarmi, non trattenermi") evoca un episodio del vangelo di Giovanni, l'appello che
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Il filosofo e il monsignore. Maritain e Montini, due intellettuali a confronto. Con testi inediti
di Campanini Giorgio
editore: Edb
pagine: 240
Un "maestro nell'arte di pensare, di vivere e di pregare"
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Il caffè dell'oblio. Emmanuel Lévinas e la saggezza ebraica
di Pierluigi Cabri
editore: Edb
pagine: 80
"Si entra senza necessità. Ci si siede senza stanchezza, si beve senza sete. Pur di non restare nella propria stanza". Per il filosofo Emmanuel Lévinas, l'istituzione del caffè è un "non-luogo" per una società senza solidarietà, senza domani, senza impegni, senza interessi comuni e responsabilità reciproca. "Si sta lì, ciascuno al suo tavolino, davanti alla tazza o al bicchiere, ci si rilassa completamente al punto di non dover niente a niente e a nessuno; ed è perché si può andare al caffè a rilassarsi che si sopportano gli orrori e le ingiustizie di un mondo senz'anima", luogo giocoso della dimenticanza e dell'oblio dell'altro. La condanna senza appello del caffè, emblematica delle esigenze di un'etica innervata di saggezza ebraica e di esercizio talmudico, mostra che per Lévinas essere al mondo significa (sempre) rispondere d'altri, averne cura estrema e considerare la responsabilità illimitata come struttura essenziale, primordiale e fondamentale della soggettività.
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Devota sobrietà. L'identità cappuccina e i suoi simboli
di Giovanni Pozzi
editore: Edb
pagine: 104
La cultura originaria dei cappuccini non si desume dai libri. Né quelli letti né quelli scritti. I frati li conservavano in locali dignitosi, ma spogli, selezionandoli con il ferreo criterio della coerenza a un progetto di vita o tollerandoli perché utili a incoraggiare la pietà. Solidali con coloro che non hanno nome, convinti di non lasciare nulla dietro di sé, se non qualche gesto o parola, i fratelli che nel Cinquecento progettano di tornare all'originario spirito francescano ricercano la più disadorna precarietà. Non possiedono nulla, i loro mezzi di sussistenza sono ridotti all'indispensabile, abitano in penuria e devozione, il loro lessico è specifico e disciplinato, le loro architetture sono essenziali e minimaliste. Un tale progetto si presenta alternativo non solo alla cultura dominante, ma anche a quella specifica di marca francescana e porta inevitabilmente a una diversa interpretazione dei documenti fondatori - la regola e il testamento di Francesco - e della relativa tradizione storica e agiografica. Una rilettura che conduce all'ascetismo estremo e che si traduce, in prima istanza, in una dottrina e in un'arte del levare.
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Comprendere le scritture
di Flacio Illirico
editore: Edb
pagine: 152
Considerato il teologo più rilevante per lo sviluppo dell'ermeneutica nel periodo della Riforma, Flacio Illirico è noto soprat
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La vita interiore. Dimensioni creative dell'esperienza umana
di Luciano Manicardi
editore: Edb
pagine: 88
C'è una dimensione del futuro che, a partire da Agostino, vanta una lunga tradizione nel pensiero occidentale
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