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Book time

Derby!

di Gianni Brera

editore: Book time

pagine: 356

"Gli articoli che ho raccolto in questo volume hanno una cosa in comune: riguardano in ciascun caso partite disputate fra l'Inter e il Milan. La scelta del derby milanese come filo conduttore per una raccolta di cronache e critiche breriane è facile da giustificare. Fra tutti gli incontri, proprio il derby, lo scontro fra le due squadre di una medesima città, è quello che scatena i più grandi entusiasmi. Nel derby gli stadi sono pieni di tifosi: a differenza delle altre partite, non c'è la distanza geografica che preclude a molti sostenitori della squadra ospite la partecipazione al rito: sugli spalti i due campi avversi sono pertanto in equilibrio ben maggiore dell'ordinario, il che ha pure la sua importanza nel creare un clima di esaltazione collettiva. Se dunque l'oggetto genera grandi trasporti emotivi, anche la prosa che lo descrive avrà una qualità particolare. Nell'immensa produzione di articoli di Brera, mi è parso giusto usare questo come criterio di scelta, per offrire al lettore uno spaccato significativo di ciò che scriveva quando scriveva di calcio." (dalla postfazione di Paolo Brera).
20,00

Expo 1906. Una storia e qualche documento

di Lisanti Francesco

editore: Book time

pagine: 76

L'Expo del 1906 fu un avvenimento straordinario per Milano
6,00

Giovanni Reale, un filosofo

editore: Book time

pagine: 60

L'omaggio che la Scuola della Cattedrale cerca di realizzare per Giovanni Reale, questo protagonista degli studi e del dibatti
5,00

Coltivare e custodire la terra. L'ecologia tra messaggio cristiano e impegno civile

editore: Book time

pagine: 52

"Quello che è avvenuto con la Rivoluzione industriale, con l'introduzione della macchina, che in qualche modo ha cambiato la storia del costume e la società, oggi si sta riproducendo con le bio-tecnologie. Pensate alle applicazioni, che attraversano tutti i campi, fino ad arrivare alla genetica umana: è un enorme problema... Tale applicazione sta cambiando le nostre categorie mentali. E una vera cultura nuova che sta nascendo e che sta sollevando interrogativi ancora senza risposta, nemmeno a livello scientifico. Il mondo di ieri è finito e, grazie all'introduzione delle nuove tecnologie, navighiamo in orizzonti che ancora non sono chiari e noi dobbiamo scegliere. Capite qual è il dramma? Non possiamo stare fermi; non possiamo rimanere ancorati alla cultura di ieri; la cultura nuova non c'è ancora, perché i dati scientifici sono in divenire. Che dobbiamo fare? È il dramma della nostra generazione." (Padre Bartolomeo Sorge)
5,00

Storia della musica. Da Orfeo a Michael Jackson

di Lunari Luigi

editore: Book time

pagine: 338

Questa storia ha come oggetto essenziale la musica quale è e quale la concepiamo oggi, ritrovando nelle vicende del passato qu
20,00

Passione Van Gogh

di Carmelo Pistillo

editore: Book time

"Come un Pirandello postmoderno e allucinato, Pistillo sbatte sulla scena il suo Van Gogh in cerca d'autore e approfittando - letteralmente senza pudore del gioco di specchi di cui si diceva, egli mostra le sue carni pulsanti e sanguinanti, le sue ferite aperte, in un succedersi di violenti e improvvisi cambi di scena e di registri: fino all'aprirsi di una botola sotto i piedi del protagonista che lo fanno sprofondare nel sottopalco della sua coscienza, in un sottosuolo di vivida e spietata consapevolezza di sé. Come se la buca del suggeritore si trasformasse nell'abisso dell'io più profondo. Un luogo virtuale e reale al tempo stesso, come in Memorie del sottosuolo di Dostoevskij o forse meglio in 'Conversazione con la morte di Testori'. E in questo sottosuolo, sottoscala, sottopalco sprofondiamo anche noi, all'improvviso. Nel silenzio repentino e spiazzante di un cambio di luci. Nell'ombra che cade tra l'idea e la realtà." (dalla postfazione di Virgilio Patarini)
12,00

La fine del cinema?

editore: Book time

pagine: 86

La fine del cinema? Un breve saggio di Roman Jakobson del 1933 sul passaggio dal cinema muto al sonoro
8,00

La riscoperta dei capolavori dell'Occidente

editore: Book time

pagine: 49

Sono settecento anni all'incirca che, con augusto augurio, l'illustre Roma è stata fondata
4,50

Due o tre cose che ho saputo sulla stupidità

di Armando Torno

editore: Book time

pagine: 29

Non ho mai pensato di definire la stupidità attraverso un testo che ne chiarisse i confini, le caratteristiche, lo stato in cui si trova. Ho però sempre creduto che alcuni tra i filosofi di riferimento per la storia del pensiero avessero gli antidoti per allontanarla, o quantomeno per non cadere nelle sue spire. Non possiamo dire che Platone o Seneca fossero degli stupidi, anche se talvolta hanno pensato cose irrealizzabili; né credere, come fecero più per vezzo che per convinzione taluni grandi illuministi capeggiati da Voltaire, che i teologi scolastici approfittassero di questa invadente signora per diffondere le loro interminabili discettazioni. Schopenhauer poteva inveire contro Hegel e gli idealisti in generale, bollando come inutili e assurdi i loro sistemi, ma non si spinse ad affermare che quei cattedratici suoi rivali fossero degli stupidi. Nietzsche era definibile clinicamente pazzo, ma fu lontano dal contagio del sottile morbo che invece aveva colpito altri protagonisti della cultura, almeno durante gli anni in cui egli scrisse "Così parlò Zarathustra." Di Heidegger si potrà anche parlare male, ed egli ha offerto molte possibilità per farlo, ma nessuno può affermare con ragionevoli prove che fu uno stupido. Insomma, la filosofia alta è immune dal male in questione, anche se molti esegeti o professori o compilatori di manuali che hanno parlato di codesti grandi possono essere veramente degli stupidi.
4,50

La mente ai confini del fisicalismo

di Jaegwon Kim

editore: Book time

pagine: 180

In quest'opera il filosofo coreano naturalizzato americano, Jaegwon Kim, presenta in modo analitico e sistematico l'esito delle sue influenti idee e teorie sul rapporto mente-corpo, che ormai si estendono per più di un trentennio. In particolare, egli cerca di rispondere conclusivamente, dopo mezzo secolo di dibattito, alle seguenti domande: Quale genere di (ovvero "quanto") fisicalismo possiamo sostenere? Come possono le menti esercitare i loro poteri causali in un mondo fisico? È possibile un resoconto fisicalista della coscienza? Completa il volume una postfazione di Nicola Simonetti.
20,00

Moralizzare la politica?

di Myriam Revault D'Allonnes

editore: Book time

pagine: 78

"Moralizzare la politica non significa negarla, fantasticando su politici virtuosi o quant'altro
9,00

La democrazia, una signora da buttare

di Luigi Lunari

editore: Book time

pagine: 53

"Alla democrazia tutti si aggrappano, forti del comodo slogan che essa sarà anche piena di difetti ma che è il meglio ottenibile in questa valle di lacrime. Di qui, l'abbandono di quello spirito che in tutte le scienze porta alla ricerca, al provare e al riprovare, sempre guardando al di là della siepe e immaginando cosa ci sia dietro l'angolo. La ragione di tanta prudenza è probabilmente - nel fatto che tutti avvertono la pericolosità del mettere mano al castello della democrazia: ben sapendo (o inconsciamente fiutando) che il solo spostamento di un mattone provocherebbe una reazione a catena di mattoni da spostare, da sostituire, da rimuovere fino alla rasa al suolo del castello intero. Basterebbe del resto la domanda con cui questo libro si apre: al mondo i poveri sono più dei ricchi, gli sfruttati sono più degli sfruttatori. Come mai non sono al governo? Come mai non comandano loro? La risposta a quel "come mai?" ne genererebbe un altro, poi un altro, e così via. A tre successivi "perché?" di un bambino (come quello implicito nel vestito nuovo dell'imperatore) non resisterebbero i fondamenti della Summa Theologica di san Tommaso d'Aquino: figuriamoci il castello di carte della democrazia!"
8,00

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