Book time
Giovanni Reale, un filosofo
editore: Book time
pagine: 60
L'omaggio che la Scuola della Cattedrale cerca di realizzare per Giovanni Reale, questo protagonista degli studi e del dibatti
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Coltivare e custodire la terra. L'ecologia tra messaggio cristiano e impegno civile
editore: Book time
pagine: 52
"Quello che è avvenuto con la Rivoluzione industriale, con l'introduzione della macchina, che in qualche modo ha cambiato la storia del costume e la società, oggi si sta riproducendo con le bio-tecnologie. Pensate alle applicazioni, che attraversano tutti i campi, fino ad arrivare alla genetica umana: è un enorme problema... Tale applicazione sta cambiando le nostre categorie mentali. E una vera cultura nuova che sta nascendo e che sta sollevando interrogativi ancora senza risposta, nemmeno a livello scientifico. Il mondo di ieri è finito e, grazie all'introduzione delle nuove tecnologie, navighiamo in orizzonti che ancora non sono chiari e noi dobbiamo scegliere. Capite qual è il dramma? Non possiamo stare fermi; non possiamo rimanere ancorati alla cultura di ieri; la cultura nuova non c'è ancora, perché i dati scientifici sono in divenire. Che dobbiamo fare? È il dramma della nostra generazione." (Padre Bartolomeo Sorge)
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La pacciada. Mangiarebere in Pianura Padana
editore: Book time
pagine: 378
Se vale l'equazione ricette uguale dì di festa, il titolo 'La Pacciada' è più che indovinato
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La fine del cinema?
editore: Book time
pagine: 86
La fine del cinema? Un breve saggio di Roman Jakobson del 1933 sul passaggio dal cinema muto al sonoro
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La riscoperta dei capolavori dell'Occidente
editore: Book time
pagine: 49
Sono settecento anni all'incirca che, con augusto augurio, l'illustre Roma è stata fondata
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Due o tre cose che ho saputo sulla stupidità
di Armando Torno
editore: Book time
pagine: 29
Non ho mai pensato di definire la stupidità attraverso un testo che ne chiarisse i confini, le caratteristiche, lo stato in cui si trova. Ho però sempre creduto che alcuni tra i filosofi di riferimento per la storia del pensiero avessero gli antidoti per allontanarla, o quantomeno per non cadere nelle sue spire. Non possiamo dire che Platone o Seneca fossero degli stupidi, anche se talvolta hanno pensato cose irrealizzabili; né credere, come fecero più per vezzo che per convinzione taluni grandi illuministi capeggiati da Voltaire, che i teologi scolastici approfittassero di questa invadente signora per diffondere le loro interminabili discettazioni. Schopenhauer poteva inveire contro Hegel e gli idealisti in generale, bollando come inutili e assurdi i loro sistemi, ma non si spinse ad affermare che quei cattedratici suoi rivali fossero degli stupidi. Nietzsche era definibile clinicamente pazzo, ma fu lontano dal contagio del sottile morbo che invece aveva colpito altri protagonisti della cultura, almeno durante gli anni in cui egli scrisse "Così parlò Zarathustra." Di Heidegger si potrà anche parlare male, ed egli ha offerto molte possibilità per farlo, ma nessuno può affermare con ragionevoli prove che fu uno stupido. Insomma, la filosofia alta è immune dal male in questione, anche se molti esegeti o professori o compilatori di manuali che hanno parlato di codesti grandi possono essere veramente degli stupidi.
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Colloqui sulla poesia
di Milo De Angelis
editore: Book time
pagine: 205
Il libro, con prefazione di Isabella Vincentini, raccoglie 22 interviste fatte al poeta milanese dal 1990 al 2007 e pubblicate su quotidiani e riviste ormai introvabili. È un libro importante per chi vuole approfondire la poesia di uno dei maggiori poeti contemporanei. Questi dialoghi offrono una chiave di accesso che nessuno studio critico può offrire. Allegato al libro troviamo un DVD, con delle immagini inedite di Milo De Angelis. Dura circa un'ora ed è diviso in tre tempi. Il primo, girato da Viviana Nicodemo, si intitola "Un nome della via" e ci conduce nei luoghi del poeta, nelle sue amate strade di periferia. Il secondo è una breve parentesi francese e ci mostra De Angelis nell'inverno del 1993, ospite della "Maison des Ecrivains" di Saint-Nazaire. Il terzo, infine, è un dialogo con il poeta Stefano Massari, avvenuto all'inizio del 2006 nella casa milanese di via Bovisasca, dove ascoltiamo De Angelis che legge i suoi testi e ci parla di alcuni dei suoi temi centrali.
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La mente ai confini del fisicalismo
di Jaegwon Kim
editore: Book time
pagine: 180
In quest'opera il filosofo coreano naturalizzato americano, Jaegwon Kim, presenta in modo analitico e sistematico l'esito delle sue influenti idee e teorie sul rapporto mente-corpo, che ormai si estendono per più di un trentennio. In particolare, egli cerca di rispondere conclusivamente, dopo mezzo secolo di dibattito, alle seguenti domande: Quale genere di (ovvero "quanto") fisicalismo possiamo sostenere? Come possono le menti esercitare i loro poteri causali in un mondo fisico? È possibile un resoconto fisicalista della coscienza? Completa il volume una postfazione di Nicola Simonetti.
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Dal cretino al genio
di Voronoff Serge
editore: Book time
pagine: 163
Chi è il genio? Cosa lo rende differente da una comune persona molto intelligente? In questo libro, attraverso studi e curiosi
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Quantità, unità, numero. Una selezione dal «General trattato di numeri, et misure». Testo latino a fronte
di Niccolò Tartaglia
editore: Book time
pagine: 125
"Il General trattato di numeri et misure" può essere letto come un grande tentativo di rapportare sistematicamente i principi e le proposizioni contenute in alcuni testi dei grandi geometri del passato alle pratiche aritmetiche utilizzate all'interno delle scuole d'abaco. Un'operazione già iniziata da Tartaglia nell'edizione degli "Elementi" di Euclide stampata a Venezia nel 1543, e ora ripresa e perfezionata in questa sua ultima opera. Tradizione colta e matematica pratica si susseguono in queste pagine, opportunamente selezionate per Melquíades, nelle quali si discute non solo di problemi di natura "filosofica", ma anche delle diverse modalità di rappresentazione del numero.
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L'avocatt in bicicletta. Il romanzo di cinquant'anni del ciclismo nel racconto di Eberardo Pavesi
di Gianni Brera
editore: Book time
pagine: 170
"La bicicletta è nata come l'anticavallo" dice Brera. "Per essa l'uomo divenne somiero di se stesso e si esaltò del proprio vigore. I cosiddetti "giganti della strada" nacquero dall'impulso turistico dei poveri e dal loro desiderio di rivincita sociale. Uomini difformi, piccoli, sgraziati ottennero con la bicicletta risultati sportivi strabilianti." In ""L'avocatt in bicicletta" Gianni Brera ha scritto l'epopea della povera gente attraverso i ricordi di un leggendario protagonista di imprese ormai inconcepibili: Eberardo Pavesi. Il ciclismo come passione, tormento e resurrezione nella prosa ardimentosa di Gianni Brera ragazzino di trent'anni, come si definisce lui, alle prese con un suo eroe. Un romanzo vero che commosse Mario Soldati e altri scrittori sino alle lacrime. Prefazione di Paolo Brera, postfazione di Orio Vergani.
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La relatività debole. La fisica dello spazio e del tempo senza paradossi
di Franco Selleri
editore: Book time
pagine: 278
Secondo Einstein e Poincaré la simultaneità di eventi che hanno luogo in punti diversi dello spazio può essere definita solo per convenzione. Dal punto di vista matematico si dimostra, quindi, che due diverse definizioni di simultaneità corrispondono a due diversi valori del coefficiente e1 della variabile spaziale x presente nelle trasformazioni di Lorentz. A partire da premesse normalmente accettate otterremo diverse dimostrazioni della necessità di reintrodurre il concetto di simultaneità assoluta. Le conseguenze cosmologiche della nuova struttura dello spazio e del tempo andranno contro la cosmologia del Big Bang. Inoltre, dopo questi risultati, il relativismo sopravviverà in una forma meno aspra ("relatività debole") perché risulterà privo di quel campionario di paradossi portato dalla teoria della Relatività Speciale.
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