fbevnts Tutti i libri editi da Castelvecchi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 56
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Castelvecchi

L'uomo e il suo destino. Scoprire Dio attraverso la scienza

di Lecomte du Noüy Pierre

editore: Castelvecchi

pagine: 204

Uno dei più importanti scienziati francesi del Novecento rilegge la teoria dell'evoluzione alla luce della fisica moderna, per
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18,50

1992. L'anno che cambiò l'Italia

editore: Castelvecchi

pagine: 180

Il 1992 non è un anno qualsiasi
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14,50

Stragi. Quello che Stato e mafia non possono confessare

di Rita Di Giovacchino

editore: Castelvecchi

pagine: 368

Passione, nostalgia, voglia di verità. Con "Stragi, Quello che Stato e mafia non possono confessare", la giornalista Rita Di Giovacchino ci consegna l'inchiesta più aggiornata sulla catena di avvenimenti drammatici che ha accompagnato il violento passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Chi ha deciso le stragi, quale obiettivo politico si nascondeva dietro la barbara uccisione di Falcone e Borsellino o dietro il crepitio di bombe dell'estate 1993? Fu davvero "guerra di mafia" o un golpe messo in atto da un sistema criminale troppo potente in Italia per essere liquidato alla fine della Guerra Fredda? L'autrice, senza far sconti a nessuno, scava nei buchi neri delle indagini, nei depistaggi processuali, nelle tante trattative intercorse tra boss e uomini di Stato. Un viaggio negli anni più torbidi del nostro Paese, in cui il lettore viene catapultato tra le macerie di Capaci e via D'Amelio a caccia di impronte e tracce di T4 lasciate da "operatori distratti", artificieri addestrati in zone di guerra, misteriosi telefonisti della Falange armata, mafiosi ed ex terroristi protetti dalla stessa struttura parallela che ha firmato tutte le stragi d'Italia. Introduzione di Luca Tescaroli.
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22,00

Il nano e il manichino. La teologia come lingua della politica

di Mario Tronti

editore: Castelvecchi

pagine: 60

La teologia politica è stata l'autocoscienza filosofica del Novecento. Guidato da questa idea, Mario Tronti, tra i maggiori filosofi politici viventi, ripercorre la riflessione di Carl Schmitt, Walter Benjamin e Jacob Taubes, allo scopo di mostrare come, affrontando la politica con gli strumenti concettuali della teologia, diventa possibile ripensare il tema della libertà. Dalla libertà semplicemente politica si può passare così a una generalmente umana, intesa come libertà dello spirito. Partendo dall'affermazione di Schmitt sulla secolarizzazione dei concetti teologici per opera della teoria dello Stato, Tronti si concentra poi sul pensiero di Benjamin e Taubes, in cui la teologia politica si confronta con il messianismo. Il linguaggio teologico permette alla politica di comprendere le ragioni profonde della Storia, smascherandone ideologie e mistificazioni, e di aprirsi alle sfide più urgenti del prossimo futuro.
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7,50

Dio. Una biografia

di Miles Jack

editore: Castelvecchi

pagine: 555

Guardare a Dio come al personaggio di un'opera letteraria, accogliere soltanto quello che ci raccontano le Scritture e confron
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19,50

Arte come identità. Una questione italiana

editore: Castelvecchi

pagine: 138

Storicamente, è sempre stata l'arte a raccontare l'identità dell'Italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d'altare ha
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16,50

La banda larga. Opportunità e pericoli dell'Italia digitale

di Maurizio M. Dècina

editore: Castelvecchi

pagine: 140

L'Italia è agli ultimi posti in Europa per penetrazione di banda, digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e sviluppo di applicazioni a supporto dei settori chiave dell'economia, tra le ultimissime posizioni nel mondo per qualità di banda. Cosa si nasconde dietro a questa situazione che ostacola l'innovazione e la crescita? In questo saggio vengono ricostruite le tappe fondamentali dell'evoluzione del settore dagli anni Novanta ad oggi, passando per la vicenda Telecom, fino all'attuale ordine del giorno del governo sui finanziamenti per la banda larga. Con una serrata analisi dei dati e senza dimenticare i pericoli della rete - dalla libertà vigilata alla disoccupazione tecnologica, dalle cybervalute fino ai danni sulla salute umana - l'analisi di Maurizio Matteo Decina, tecnica e rigorosa, disegna i possibili scenari della nostra futura comunicazione tecnologica.
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14,50

Che cosa significa essere ebrei

di Rosenzweig Franz

editore: Castelvecchi

pagine: 45

Il carattere eccezionale dell'ebraicità è dovuto al suo rapporto speciale con la legge divina e con la Torah
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7,50

Empedocle

di Rolland Romain

editore: Castelvecchi

pagine: 56

Un'intensa e profonda riflessione filosofica percorre queste pagine di Romain Rolland, scritte alla fine della Prima Guerra Mo
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9,00

L'unica verità dell'architettura

di Le Corbusier

editore: Castelvecchi

pagine: 42

Maestro dell'architettura contemporanea, tra i teorici più brillanti e prolifici del XX secolo, Le Corbusier ci ha lasciato un
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7,50

My life

di Isadora Duncan

editore: Castelvecchi

pagine: 240

L'aura di leggenda e scandalo che ha avvolto per molti decenni la figura di Isadora Duncan ha offuscato fino ai giorni nostri sia la realtà storica della sua vicenda umana, sia la portata artistica e culturale della sua opera. Solo recentemente studi più rigorosi hanno offerto nuove prospettive, riportando alla luce un profilo concreto di donna e danzatrice pienamente calata nel suo tempo e finalmente adeguata a entrare in rapporto storico col nostro. Seguendo il flusso libero dei ricordi, che porta con sé persone, eventi e pensieri senza soluzione di continuità, si scoprono le sfaccettature di una personalità volitiva e disinibita, ma anche fragile e vittima della propria impulsività; ci si ritrova tra i fasti e le miserie di un mondo scomparso. Pubblicato poco dopo la morte di Isadora Duncan, My Life è la biografia schietta di un personaggio visionario, che ha saputo conquistare il mondo reinventando la danza.
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22,00

Erasmo

di Stefan Zweig

editore: Castelvecchi

pagine: 134

Nell'Europa del Sedicesimo secolo, sconvolta dalle guerre di religione, la figura di Erasmo da Rotterdam rappresenta la Ragione, la libertà del pensiero e la rivendicazione di una cultura indipendente e aperta al dialogo. Erano ideali di un mondo a venire, incompatibili sia con l'intransigenza di Lutero che con il potere della Chiesa. Con la sua fiducia nel progresso, l'umanista è uno dei padri del pensiero moderno e per Stefan Zweig incarna pienamente i valori più alti dell'uomo europeo. Tuttavia, scrivendo nel pieno dell'ascesa del nazismo, e costretto a interrogarsi sulle conseguenze del proprio apolitico pacifismo, lo scrittore austriaco non può limitarsi a raccontare la grandezza di Erasmo: deve riflettere anche sulla sua mancanza di audacia quando, probabilmente, avrebbe potuto essere decisivo per le sorti del continente. Uno dei capolavori di Zweig, che riconobbe questa come la sua opera "più personale e intima".
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