Castelvecchi
Arte come identità. Una questione italiana
editore: Castelvecchi
pagine: 138
Storicamente, è sempre stata l'arte a raccontare l'identità dell'Italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d'altare ha
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La banda larga. Opportunità e pericoli dell'Italia digitale
di Maurizio M. Dècina
editore: Castelvecchi
pagine: 140
L'Italia è agli ultimi posti in Europa per penetrazione di banda, digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e sviluppo di applicazioni a supporto dei settori chiave dell'economia, tra le ultimissime posizioni nel mondo per qualità di banda. Cosa si nasconde dietro a questa situazione che ostacola l'innovazione e la crescita? In questo saggio vengono ricostruite le tappe fondamentali dell'evoluzione del settore dagli anni Novanta ad oggi, passando per la vicenda Telecom, fino all'attuale ordine del giorno del governo sui finanziamenti per la banda larga. Con una serrata analisi dei dati e senza dimenticare i pericoli della rete - dalla libertà vigilata alla disoccupazione tecnologica, dalle cybervalute fino ai danni sulla salute umana - l'analisi di Maurizio Matteo Decina, tecnica e rigorosa, disegna i possibili scenari della nostra futura comunicazione tecnologica.
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Che cosa significa essere ebrei
di Rosenzweig Franz
editore: Castelvecchi
pagine: 45
Il carattere eccezionale dell'ebraicità è dovuto al suo rapporto speciale con la legge divina e con la Torah
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Empedocle
di Rolland Romain
editore: Castelvecchi
pagine: 56
Un'intensa e profonda riflessione filosofica percorre queste pagine di Romain Rolland, scritte alla fine della Prima Guerra Mo
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L'unica verità dell'architettura
di Le Corbusier
editore: Castelvecchi
pagine: 42
Maestro dell'architettura contemporanea, tra i teorici più brillanti e prolifici del XX secolo, Le Corbusier ci ha lasciato un
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My life
di Isadora Duncan
editore: Castelvecchi
pagine: 240
L'aura di leggenda e scandalo che ha avvolto per molti decenni la figura di Isadora Duncan ha offuscato fino ai giorni nostri sia la realtà storica della sua vicenda umana, sia la portata artistica e culturale della sua opera. Solo recentemente studi più rigorosi hanno offerto nuove prospettive, riportando alla luce un profilo concreto di donna e danzatrice pienamente calata nel suo tempo e finalmente adeguata a entrare in rapporto storico col nostro. Seguendo il flusso libero dei ricordi, che porta con sé persone, eventi e pensieri senza soluzione di continuità, si scoprono le sfaccettature di una personalità volitiva e disinibita, ma anche fragile e vittima della propria impulsività; ci si ritrova tra i fasti e le miserie di un mondo scomparso. Pubblicato poco dopo la morte di Isadora Duncan, My Life è la biografia schietta di un personaggio visionario, che ha saputo conquistare il mondo reinventando la danza.
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Erasmo
di Stefan Zweig
editore: Castelvecchi
pagine: 134
Nell'Europa del Sedicesimo secolo, sconvolta dalle guerre di religione, la figura di Erasmo da Rotterdam rappresenta la Ragione, la libertà del pensiero e la rivendicazione di una cultura indipendente e aperta al dialogo. Erano ideali di un mondo a venire, incompatibili sia con l'intransigenza di Lutero che con il potere della Chiesa. Con la sua fiducia nel progresso, l'umanista è uno dei padri del pensiero moderno e per Stefan Zweig incarna pienamente i valori più alti dell'uomo europeo. Tuttavia, scrivendo nel pieno dell'ascesa del nazismo, e costretto a interrogarsi sulle conseguenze del proprio apolitico pacifismo, lo scrittore austriaco non può limitarsi a raccontare la grandezza di Erasmo: deve riflettere anche sulla sua mancanza di audacia quando, probabilmente, avrebbe potuto essere decisivo per le sorti del continente. Uno dei capolavori di Zweig, che riconobbe questa come la sua opera "più personale e intima".
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Évariste Galois. La breve vita di un genio della matematica
di Infeld Leopold
editore: Castelvecchi
pagine: 279
Il 31 maggio del 1832 perde la vita in un duello Évariste Galois, giovanissimo matematico e ardente repubblicano
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Sak. Soren Aabye Kierkegaard. Una biografia
di Joakim Garff
editore: Castelvecchi
pagine: 670
Scrittore e credente, seduttore e martire, Soren Kierkegaard è stato il primo artefice del suo stesso mito. Dalla presenza ingombrante della figura paterna, con la sua eredità di rigorismo religioso e senso di colpa, alla storia d'amore con Regine Olsen, dal rifiuto dell'hegelismo allo scontro con la chiesa danese, il suo pensiero ostenta le fratture e gli slanci di una vita interiore che è stata una drammatica avventura dello spirito. A partire da questo materiale incandescente e contraddittorio, alternando analisi filosofica e introspezione psicologica, Joakim Garff ci restituisce la complessità di un uomo in balìa della sua opera. È dai tormenti del singolo che prese forma l'intransigenza delle sue idee, la cui universalità ne farà un precursore dell'Esistenzialismo e di molti aspetti della filosofia contemporanea.
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Buchi neri e salti temporali. L'eredità di Einstein
di Kip Thorne
editore: Castelvecchi
pagine: 670
In questo volume, Kip Thorne racconta le scoperte e le false piste della ricerca sui buchi neri, da Einstein a Hawking, esamina le conseguenze della teoria dello spazio curvo e le possibilità offerte dalla fisica dei quanti, fino a prendere in esame l'ipotesi dei wormholes, ovvero le scorciatoie che permetterebbero di viaggiare da un punto all'altro dell'universo più rapidamente della luce. Combinando princìpi fisici comprovati e geniali intuizioni, "Buchi neri e salti temporali" dimostra la sorprendente capacità della mente umana di sondare le complessità dell'universo e di rivelare l'intima semplicità, l'eleganza e la meravigliosa bellezza delle leggi fondamentali che lo governano. Il libro, rigoroso ma accessibile, contiene un glossario, delle note di approfondimento, una cronologia sintetica e un'ampia bibliografia. Prefazione di Stephen Hawking.
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Il duca di Wellington
di Richard Aldington
editore: Castelvecchi
pagine: 382
Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington, guidò la coalizione che sconfisse Napoleone a Waterloo, mettendo fine alle mire egemoniche della Francia imperiale sull'Europa. Sarebbe tuttavia un errore ridurre la complessa personalità del generale al ruolo che svolse in quell'epocale battaglia e al freddo esercizio della strategia militare. Richard Aldington, poeta e intellettuale tra i maggiori del Novecento inglese, racconta senza pregiudizi la vera vita del "Duca di ferro" che, dopo aver guidato le truppe inglesi in India e in Spagna, fu per due volte Primo Ministro per il partito conservatore. Quello che emerge non è il grigio antagonista di Napoleone e nemmeno un politico reazionario, ma un uomo di potere, implacabile nel controllo delle emozioni, che tuttavia cercò sempre di ascoltare la voce della propria coscienza.
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Il pagliaccio e la filosofia
di Maria Zambrano
editore: Castelvecchi
pagine: 44
Nel 1953, a pochi mesi dall'uscita nelle sale di "Luci della ribalta" e dalla controversa espulsione di Chaplin dagli USA, Mar
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