DeriveApprodi
Gli imprendibili. Storia della colonna simbolo delle Brigate Rosse
di Andrea Casazza
editore: DeriveApprodi
pagine: 496
La lunga e complessa storia della colonna genovese delle Brigate rosse
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Dopo il futuro. Dal futurismo al cyberpunk. L'esaurimento della modernità
di Franco «Bifo» Berardi
editore: DeriveApprodi
pagine: 133
"Scritto nel centenario del Manifesto futurista, e pubblicato in inglese nel 2011, il libro racconta come si è evoluta la perc
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Non è il vino dell'enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente
di Corrado Dottori
editore: DeriveApprodi
pagine: 132
Corrado Dottori è un vignaiolo che produce Verdicchio e non solo sulle colline marchigiane. È approdato alla vigna dopo essersi licenziato da un posto garantito in una grande banca internazionale. E oggi fa il contadino. Cosa significa fare ed essere un agricoltore agli albori del Terzo millennio? Come si fa agricoltura? Cos'è un ambiente? Quali sono le relazioni tra un coltivatore e un sistema vivente quale la vigna? Quale vino produrre? Con quali tecnologie e per ottenere quale gusto? Questo lessico per un'altra "contadinità" ne è la risposta. Un viaggio dentro il mondo della vigna e dentro la vita di chi se ne prende cura. Che passa per la cantina e gli scaffali di vendita. Per la critica del gusto e la storia della produzione viti-vinicola nel Novecento. Per l'enologia e Luigi Veronelli. Per le grandi fiere del vino e i terroir. Una riflessione lungo i sentieri che partono dalla "natura" e sfociano in un prodotto di "artificio" quale una bottiglia di vino. Articolato nella forma di un lessico, questo libro è anche il racconto di ciò che definisce il mondo del vino ma che non trova spazio nelle guide o nei manuali sul bere. E per leggerlo, non serve essere esperti, conoscitori, bevitori o sommelier, basta lasciarsi andare alla linfa che scorre in queste pagine e che ci trascina da un tralcio di vite a una diversa visione dell'ambiente e della natura, a un'ecologia tutta da costruire.
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La fabbrica dell'uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista
di Maurizio Lazzarato
editore: DeriveApprodi
pagine: 180
Giorno dopo giorno siamo sempre più indebitati: diventiamo debitori nei confronti dello Stato, delle assicurazioni private, de
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Rata Nece Biti. La guerra non ci sarà
di Daniele Gaglianone
editore: DeriveApprodi
pagine: 108
Nessuna inquadratura di "Rata nece biti" è stata "scelta" da noi. I luoghi in cui sono state girate le "interviste" sono tutti luoghi in cui ci siamo trovati casualmente insieme ai protagonisti, oppure scelti dai personaggi stessi, come luoghi significativi per loro. L'atteggiamento di Daniele era quello di un regista che era lì per ascoltare le persone e non per farsi dire ciò che voleva sentirsi dire (o per vedere ciò che lui voleva vedere). Se "manca" una manipolazione dello spazio, una costruzione sul luogo dell'inquadratura, è perché l'inquadratura è stata "costruita" nel tempo...
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Il tenente Alvaro, la Volante Rossa e i rifugiati politici italiani in Cecoslovacchia
di Massimo Recchioni
editore: DeriveApprodi
pagine: 219
Tenente Alvaro era il nome di battaglia di Giulio Paggio, il comandante della Volante Rossa, un raggruppamento di ex partigiani comunisti che nella Milano dell'immediato dopoguerra con le sue azioni armate, antifasciste e antipadronali, ha incarnato i sentimenti di una "Resistenza tradita" perché non sfociata in una rivoluzione socialista. La Volante Rossa ha operato fino al gennaio del 1949 rendendosi responsabile anche di alcuni omicidi. Paggio, evitato l'arresto, con l'aiuto del Partito comunista riparò in Cecoslovacchia dove rimase per il resto della sua vita, nonostante la grazia concessagli nel 1978 dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Per narrare queste vicende l'autore si è avvalso di numerose testimonianze di ex rifugiati politici italiani in Cecoslovacchia, oltre cinquecento persone accusate, e spesso condannate, per reati compiuti nel corso delle lotte sociali e politiche del dopoguerra. Ne emerge la storia, finora sconosciuta, di una comunità ritratta sia nelle sue difficoltà e sofferenze materiali che nella sua solidarietà ideale e affettiva, nel contesto politico ed economico della Cecoslovacchia socialista.
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Di mestiere faccio il paesologo. DVD
di Andrea D'Ambrosio
editore: DeriveApprodi
pagine: 96
"L'Italia crede falsamente di essere nazione di città. È invece nazione di paesi. E nei paesi c'è l'anima nascosta, ci sono i talenti depressi, le solitudini autentiche, i vuoti dell'emigrazione, la vita che resiste sperando che l'identico prima o poi muti. Franco Arminio, poeta vero, ha indagato i paesi, ma sopratutto ha raccontato le vite di paese, laddove tutto vive come se dovesse ancora compiersi ed è già - invece - tutto compiuto. Franco Arminio scrive di un'Italia perduta trovandone frammenti di luce. Un'Italia di paese spesso rassegnata, ma da cui tutto può partire. Anzi, o partirà dai paesi un nuovo percorso o non partirà mai." (Roberto Saviano)
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La violenza illustrata
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 144
La nuova edizione, inserita nella collana delle opere complete di Nanni Balestrini, di un grande classico della letteratura it
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Storia di una foto. Milano, via De Amicis, 14 maggio 1977. La costruzione dell'immagine icona degli «anni di piombo». Contesti e retroscena
editore: DeriveApprodi
pagine: 163
Milano, 14 maggio 1977
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Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana
editore: DeriveApprodi
pagine: 411
"Reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco
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Dioniso crocefisso. Saggio sul gusto del vino nell'epoca della sua produzione industriale
di Michel Le Gris
editore: DeriveApprodi
pagine: 192
Nelle società dove i poteri della tecnologia e del marketing non esercitavano un dominio incontrastato, la formazione della sensibilità del gusto poteva godere di un maggiore spazio di libertà. Il mondo della vigna e del vino, nonostante ciò che ancora li lega alla natura, sono oggi sottoposti a trasformazioni che vengono spesso ignorate proprio da chi beve e apprezza il vino. Trasformazioni delle tecniche di vinificazione e delle forme di coltivazione che, oltre a modificare il gusto dei vini, incidono soprattutto sulla facoltà individuale di giudicarli. L'estensione dei sapori e le innumerevoli sfumature dei profumi provenienti dai diversi terroir potevano rappresentare un antidoto alla proliferazione degli aromi, tanto violenti quanto semplici, promossi dall'industria agro-alimentare. Ciò che accade è esattamente il contrario: rispetto al gusto del vino, a imporsi è un'estetica industriale capace, con i propri espedienti, di farci scordare la povertà gustativa di ciò che propone. Attraverso la riflessione sui mutamenti della sensibilità in atto, questo libro analizza gli importanti e insidiosi mutamenti di quell'oggetto tuttora rivestito di un'aura estetica qual è il vino e gli effetti di quella domesticazione del gusto propria della sua produzione industriale.
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