DeriveApprodi
Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana
editore: DeriveApprodi
pagine: 411
"Reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco
Contattaci
Dioniso crocefisso. Saggio sul gusto del vino nell'epoca della sua produzione industriale
di Michel Le Gris
editore: DeriveApprodi
pagine: 192
Nelle società dove i poteri della tecnologia e del marketing non esercitavano un dominio incontrastato, la formazione della sensibilità del gusto poteva godere di un maggiore spazio di libertà. Il mondo della vigna e del vino, nonostante ciò che ancora li lega alla natura, sono oggi sottoposti a trasformazioni che vengono spesso ignorate proprio da chi beve e apprezza il vino. Trasformazioni delle tecniche di vinificazione e delle forme di coltivazione che, oltre a modificare il gusto dei vini, incidono soprattutto sulla facoltà individuale di giudicarli. L'estensione dei sapori e le innumerevoli sfumature dei profumi provenienti dai diversi terroir potevano rappresentare un antidoto alla proliferazione degli aromi, tanto violenti quanto semplici, promossi dall'industria agro-alimentare. Ciò che accade è esattamente il contrario: rispetto al gusto del vino, a imporsi è un'estetica industriale capace, con i propri espedienti, di farci scordare la povertà gustativa di ciò che propone. Attraverso la riflessione sui mutamenti della sensibilità in atto, questo libro analizza gli importanti e insidiosi mutamenti di quell'oggetto tuttora rivestito di un'aura estetica qual è il vino e gli effetti di quella domesticazione del gusto propria della sua produzione industriale.
Contattaci
Laissez faire e comunismo
di John Maynard Keynes
editore: DeriveApprodi
pagine: 81
Pubblicato per la prima volta nel 1926, il testo era indirizzato al pubblico progressista americano, allora sensibile alle sug
Contattaci
Impìccati! Storie di morte nelle prigioni italiane
di Luca Cardinalini
editore: DeriveApprodi
pagine: 168
La prigione è dolore, solitudine, lacrime, paura, pena, vergogna, rabbia
Contattaci
Caccia al Cristo
di Paolo Morelli
editore: DeriveApprodi
pagine: 91
Dalle macerie di un paese sfinito come il nostro riaffiorano dal silenzio vicende che hanno dell'inverosimile. Leggende post-moderne che si barcamenano tra una tradizione svilita e una linearità logica ormai svuotata di senso. In questo caso la vicenda di un pastore che da anni viene scelto per fare il Cristo alla Processione del Venerdì Santo, e a nulla valgono le sue richieste di non volerlo fare, di essere lasciato in pace. Il meccanismo della tradizione è ormai così ben collaudato che ogni anno lui si vede costretto a tentare la fuga sulle sue amate montagne. La fuga innesca una caccia che diventa a sua volta parte di una tradizione accanita e sempre più folle, come in un circolo vizioso che somiglia a un cappio e di cui nessuno ormai è vero gestore e padrone.
Contattaci
Miccia corta. Una storia di Prima Linea
di Sergio Segio
editore: DeriveApprodi
pagine: 232
Sergio Segio, il "comandante Sirio", è stato tra i fondatori di Prima linea, l'organizzazione armata che ha contato mille mili
Contattaci
In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia dal 1960 al 1970
di Raffaella Perna
editore: DeriveApprodi
pagine: 157
Periodo di grandissimo fermento culturale, gli anni Sessanta rappresentano uno snodo cruciale per l'arte contemporanea italiana, orientata verso sperimentazioni dalla forte carica innovativa e radicali mutamenti estetici, in sintonia con il clima di generale trasformazione sociale e politica all'origine del Sessantotto. È in questo contesto di rinnovamento che si colloca la svolta decisiva nel rapporto tra arte e fotografia oggetto del libro: il medium fotografico si rivela il principale fattore di discontinuità e di rottura rispetto al decennio precedente, entrando in modo sistematico nella ricerca delle neoavanguardie. Una ricostruzione analitica, dunque, dell'uso della fotografia nell'ambito della sperimentazione italiana degli anni Sessanta che coinvolge gran parte dei protagonisti del panorama artistico dell'epoca, da Mario Schifano a Michelangelo Pistoletto, Tano Festa, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Giovanni Anselmo, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Renato Mambor, Luca Patella, Lamberto Pignoni, Sergio Lombardo, Giosetta Fioroni, Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Franco Angeli, Laura Grisi, Mimmo Rotella, Umberto Bignardi, Gino Marotta, Gianni Berlini, Gianfranco Baruchello, Emilio Isgrò, Nanni Balestrini, Eugenio Carmi, Eliseo Mattiacci, Michele Zaza, Franco Vaccari, Maurizio Nannucci, Mario Cresci, Emilio Prini, Claudio Cintoli e numerosi altri.
Contattaci
Pipe-line. Lettere da Rebibbia
di Antonio Negri
editore: DeriveApprodi
pagine: 212
Venti lettere, scritte nella sezione speciale del carcere romano di Rebibbia e rivolte a un giovane amico, in cui Toni Negri r
Contattaci
Perché io, perché non tu
di Barbara Balzerani
editore: DeriveApprodi
pagine: 112
Un libro che fa economia di parole per esprimere il senso di scelte che hanno trasformato una vita, molte vite, la vita stessa
Contattaci
Ultimi fuochi di Resistenza. Storia di un combattente della volante rossa
di Massimo Recchioni
editore: DeriveApprodi
pagine: 156
La biografia di un importante militante della Volante Rossa, un'organizzazione di ex partigiani comunisti milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che negli immediati anni del secondo dopoguerra decisero di non deporre le armi e di continuare una vigilanza e una concreta attività antifascista quotidiana. Insediati presso la Casa del Popolo di Lambrate, e legati da solidi rapporti affettivi oltre che ideologici, i militanti della Volante Rossa furono operativi fino al 1949, anno in cui la polizia riuscì a sgominarli definitivamente. Nel 1951 il processo a loro carico si concluse con ventitré condanne comprensive di quattro ergastoli. I condannati alle massime pene riuscirono, con il sostegno del Partito comunista, a riparare in Cecoslovacchia. A sessant'anni dai fatti narrati, la testimonianza del protagonista di questo libro è un documento storico. Un racconto di stupefacente linearità e chiarezza, una vicenda umana che esemplifica le contraddizioni etiche di una militanza comunista immersa nella realtà sociale e politica dei paesi del blocco socialista negli anni della Guerra Fredda. Il protagonista, successivamente graziato, risiede tuttora in Slovacchia. In Cecoslovacchia ha vissuto in presa diretta l'invasione sovietica del 1968 e il crollo del blocco socialista del 1989. La sua riabilitazione sociale con la piena riacquisizione di tutti i diritti civili è stata recentemente confermata dal Tribunale di Milano suscitando un vespaio di polemiche.
Contattaci
Abecedario di Andrea Camilleri. DVD
editore: DeriveApprodi
pagine: 55
Lasciare che un grande autore scelga un proprio lessico: un abecedario di parole chiave attraverso le quali parlare di lettera
Contattaci
Maggio '68 in Francia
editore: DeriveApprodi
pagine: 93
"La grandezza del maggio francese stava in quello che vedemmo nei giorni successivi, quando la maggioranza s'era fermata, gli operai cominciavano a invadere il centro e quella macchina infernale che si chiama metropoli cominciava a funzionare con altre regole, con altri ritmi. Perché continuava a vivere in un'atmosfera liberatoria, quasi di euforia, in cui tutti sembravano divenire qualcun'altro, qualcuno che fino ad allora era rimasto compresso e che ora prendeva respiro. I trasporti erano bloccati, ma la gente s'era inventata di tutto per muoversi, forse scopriva per la prima volta la città e si spostava per grandi insiemi sempre dialoganti, in una grande animazione. Dovevamo ogni giorno aggiustare i nostri schemi mentali, in fin dei conti non ci era mai capitato di vivere una situazione nella quale un'intera società spezza i ritmi, le convenzioni. Così, perché è stufa, ne ha abbastanza, vuoi andare altrove dal Piano in cui l'hanno costretta, e in fondo non le importa di come andrà a finire. Certo, il fronte operaio gli obiettivi concreti li aveva, seguiva la logica del conflitto e del negoziato, qui le cose tornavano, ma in realtà, a pensarci bene, quel che di eccezionale stava succedendo sotto i nostri occhi era qualcosa che non potevi classificare come 'rivoluzione', eppure sì, lo era, era la forma contemporanea di quella cosa lì, ma che nulla aveva a che fare con quel che sapevamo del 1789 in Francia o del 1917 in Russia".
Contattaci


