Diabasis
La crisi dell'individuo
di Adorno Theodor W.
editore: Diabasis
pagine: 159
La crisi del liberalismo e della famiglia borghese, gli esperimenti totalitari del nazionalsocialismo e del capitalismo di sta
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Terrorismo umanitario. Dalla guerra del Golfo alla strage di Gaza
di Danilo Zolo
editore: Diabasis
pagine: 205
Il volume raccoglie una serie di saggi sul tema delle guerre di aggressione scatenate nell'ultimo ventennio dalle potenze occidentali in violazione del diritto internazionale. Le guerre "umanitarie" - dai Balcani all'Iraq, all'Afghanistan - sono state presentate come lo strumento principe della tutela dei diritti dell'uomo e dell'espansione della libertà e della democrazia. Si è trattato in realtà di conflitti fortemente asimmetrici, nei quali gli strumenti di distruzione di massa sono stati usati per fare strage di civili inermi, per diffondere il terrore, per distruggere le strutture civili e industriali di intere città e di interi paesi. Il fatto che in Occidente ci sia ancora chi continua a definire queste guerre "umanitarie" e persino "democratiche" - sostiene Zolo - chiarisce molto bene perché il global terrorism si sia diffuso in tutto il mondo sino a diventare la sola risposta tragica, impotente e nichilista - dei popoli oppressi. Sul piano teorico Zolo elabora una nozione di "terrorismo internazionale" profondamente diversa rispetto alle formule varate dagli Stati Uniti e accolte dalla maggioranza dei paesi europei e dei loro giuristi accademici.
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La bellezza della persona buona
di Heller Ágnes
editore: Diabasis
pagine: 140
I saggi raccolti nel volume documentano una parte significativa della riflessione più recente della filosofa ungherese
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Atlantico periferico. Il postcolonialismo portoghese
editore: Diabasis
pagine: 140
Negli ultimi vent'anni la teoria postcoloniale ha preso piede anche in Italia con una ricezione che inevitabilmente ha privile
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Diari. Una nuova proposta di Claudio Magris: il drammaturgo tedesco Friedrich Hebbel nella rivelazione dei diari
di Hebbel Friedrich
editore: Diabasis
pagine: 450
Sono cronache argute, taglienti aforismi e profondi pensieri questi Diari di Friedrich Hebbel; o meglio, secondo le sue parole
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Una vita per mio padre, Giovannino Guareschi
di Guareschi Montagna Giuliano
editore: Diabasis
pagine: 245
Nuova edizione dell'autobiografia "Mio padre Giovannino Guareschi", proposta assieme alle cronache australiane
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La mia battaglia per la libertà. Memorie
di Küng Hans
editore: Diabasis
pagine: 554
Attraverso una narrazione intensa dei primi quattro decenni del suo viaggio spirituale, Küng ci parla degli anni della giovine
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Individualmente insieme
di Zygmunt Bauman
editore: Diabasis
pagine: 137
Il libro, che raccoglie alcuni saggi brevi dell'autore di "Modernità liquida" e "La società sotto assedio", esprime un pensiero politicamente impegnato che guarda in modo critico al presente e al futuro della società globalizzata,e ai destini di uomini e donne al suo interno. Il filo rosso che lega i sei saggi è anche quello che,attraverso il primo capitolo dà il titolo all'intera raccolta: il processo di individualizzazione che caratterizza il nostro tempo. Sulle spalle degli individui ricade oggi l'onere di identificare le soluzioni più opportune per problemi sociali in realtà irresolubili sul piano individuale legati alle forme del lavoro, oggi sempre più precarie; a relazioni interindividuali strutturate in modo crescente sul breve termine; al rapporto con una sfera pubblica fortemente privatizzata. Spaziando dalla sociologia agli studi culturali alla scienza politica, Bauman mette in luce, insieme alle risorse e ai limiti dell'agire contemporaneo, le dinamiche identitarie nell'epoca della precarizzazione.
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Una domenica dopo l'altra
di Jacobelli M. Caterina
editore: Diabasis
pagine: 517
Una teologa ci regala le sue riflessioni di donna, laica, sui vangeli della domenica
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Vita e morte senza miracoli di Celestino VI
di Adriana Zarri
editore: Diabasis
pagine: 179
Un conclave dei nostri giorni. Aspro e combattuto. Uno dei cardinali elettori, d'improvviso, propone di eleggere un piccolo parroco dall'animo grande. Il miracolo infine accade. L'eletto assume il nome di Celestino VI, in memoria dell'altro Celestino, quello del "gran rifiuto" dantesco. Il racconto esplora il terreno delle innovazioni, delle decisioni rischiose, delle difficoltà e delle lotte che l'elezione di un papa povero e non convenzionale inevitabilmente aprirebbe. Celestino VI è il "suo" papa, il papa come lei lo vorrebbe, gatto compreso, che, guarda caso, si chiama Lutero. Anche il nostro Celestino sarà tentato dal "gran rifiuto", il ritorno cioè alla pace della sua parrocchia. A questo punto il racconto apre e svolge due possibilità: la rinuncia, appunto, oppure l'accettazione dell'arduo cammino cui il protagonista è stato chiamato.
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