E/O
Ramata
di Abasse Ndione
editore: E/O
pagine: 438
Se nel suo precedente "Vita a spirale" l'autore senegalese raccontava l'epopea di un gruppo di giovani e simpatici spacciatori di marijuana, in Ramata ci offre l'intenso ritratto di una donna africana. Il teatro delle vicende dei due romanzi resta lo stesso: un Senegal frastornato dalle sirene della modernità e diviso tra il sensuale richiamo di uno stile di vita più libero e la violenza e la corruzione delle società postcoloniali. Ramata è una donna bellissima, ma anche cattiva, vanitosa e infedele. Come può questa donna ricca e adorata essere tanto infelice? È a causa del doloroso passato di donna infibulata, oppure c'entra un omicidio di cui, pur indirettamente, si è resa responsabile?
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Papà è scappato col circo
di Etgar Keret
editore: E/O
pagine: 48
Una storia divertente e dissacratoria sui genitori che non vogliono essere grandi e sui figli fin troppo responsabili. Età di lettura: da 7 anni.
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Amabili resti
di Alice Sebold
editore: E/O
pagine: 416
Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata, stuprata, fatta a pezzi e nascosta in cantina. Il racconto è affidato alla voce della stessa Susie, che dopo la morte narrra la vicenda con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza.
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Il paese sotto la pelle
di Gioconda Belli
editore: E/O
pagine: 469
In questo libro, Gioconda Belli racconta la propria vita, intensa e appassionata. Per combattere la dittatura sostenuta dagli Stati Uniti, partecipa alla guerriglia del Fronte sandinista, affrontando rischi enormi e vivendo la perdita di tanti compagni e la tristezza dell'esilio. Ma Gioconda è anche, e soprattutto, una donna, assolutamente consapevole della propria identità femminile. Racconta il matrimonio di una ragazza di buona famiglia, finito a rotoli; gli amori travolgenti e difficili dentro la guerriglia, l'amore altrettanto appassionante e difficile con un gringo; le figlie dalle quali è a lungo dolorosamente separata, le drammatiche gravidanze, i sentimenti, le lacerazioni tra politica, passione, famiglia.
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Donne da un catalogo
di Savyon Liebrecht
editore: E/O
pagine: 224
"Donne da un catalogo" consiste in una raccolta di tre racconti legati da un comune filo conduttore: in ognuno di essi una donna straniera entra nella vita di una famiglia israeliana turbandone l'equilibrio. In "L'uomo di Brigitta", una giovane filippina turba l'equilibrio di una coppia di anziani, quando il marito s'invaghisce di lei rivelandosi sotto una nuova luce anche agli occhi della propria figlia. Nel secondo racconto è una giovane irlandese che irrompe nella vita di una coppia. La ragazza aspetta un bambino dal loro figlio, recentemente assassinato dai terroristi arabi. "La madre di Valentina" racconta invece l'altalenante rapporto di odio-amore tra un'anziana sopravvissuta all'Olocausto e una sedicenne polacca che si occupa di lei.
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Arrivederci amore, ciao
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 175
In questo romanzo che racconta il cuore nero del Nordest e, più in generale, dell'Italia patinata ed "emergente", Carlotto "mette a frutto" le pessime conoscenze che ha fatto in carcere, nel mondo criminale e anche tra i personaggi delle istituzioni e ci dà uno sconvolgente ritratto dell'Italia nera dei nostri anni. Il giovane e bel protagonista del romanzo ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente e che gli ha procurato solo guai ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo, si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo.
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Papà
di Peter Schneider
editore: E/O
pagine: 128
"Papà" è la storia del figlio di Josef Mengele, della sua ricerca del padre e del drammatico confronto finale tra i due. "Papà" è fuggito in Sud America quando il narratore era ancora un bambino e l'infanzia di questi è trascorsa all'ombra del grande assente: a scuola, in famiglia, con gli amici, quest'ombra lo ha volta a volta perseguitato, protetto, schiacciato. Il figlio giunge così al confronto finale, debole, insicuro, diviso tra orrore per il padre e desiderio di credere nella sua innocenza.
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