Einaudi
Rashomon e altri racconti
di Ryunosuke Akutagawa
editore: Einaudi
pagine: 267
Pochi autori hanno saputo rappresentare, come Akutagawa, lo spirito e la mentalità del popolo giapponese
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Luce ovunque (2012-1964)
di Cees Nooteboom
editore: Einaudi
pagine: 210
Scrittore famoso per i suoi romanzi dalle atmosfere borgesiane e per i suoi libri di viaggio così pieni di letteratura, Nooteboom è prima di tutto un poeta. Nel corso della vita ha scritto e pubblicato una decina di apprezzati libri di poesia e ampie antologie dei suoi versi sono apparse in tutte le lingue principali. Figure di angeli "che non esistono" ma tanta presenza hanno nelle vite degli uomini, fantasmi che svaniscono nella luce, la tensione e verso divinità assenti: la poesia di Nooteboom cerca di dare vita a ciò che non è visibile e dura nel tempo. L'evocazione del "profumo di tempo infinito", che caratterizza molte di queste poesie, viene attuata attraverso la narrazione di episodi della vita quotidiana, l'osservazione di luoghi e paesaggi, ma anche il fitto dialogo con i grandi poeti del presente e del passato, tra i quali i nostri Ungaretti e Montale. "Luce ovunque" è un'antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant'anni di attività poetica di Nooteboom, dall'ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964. Un'ampia rassegna che permette finalmente anche al pubblico italiano di conoscere una delle voci più importanti della poesia contemporanea.
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La conversazione necessaria. La forza del dialogo nell'era digitale
di Sherry Turkle
editore: Einaudi
pagine: 447
Viviamo in un mondo che sempre più sacrifica i piaceri e i benefici della conversazione sull'altare delle tecnologie digitali. Parliamo con un amico, ma nel frattempo diamo più di un'occhiata allo smartphone, e spesso i nostri figli si lagnano se non hanno tra le mani un dispositivo elettronico. Viviamo costantemente in un altrove digitale. Ma per capire chi siamo, per comprendere appieno il mondo che ci circonda, per crescere, per amare ed essere amati, dobbiamo saper conversare. La perdita della capacità di parlare "faccia a faccia" con gli altri - con empatia, imparando nel contempo a sopportare solitudine e inquietudini - rischia di ridurre le nostre capacità di riflessione e concentrazione, portandoci, nei casi estremi, a stati di dissociazione psichica e cognitiva. In questo libro, frutto di anni di interviste e di indagini sul campo, Sherry Turkle, "l'antropologa del cyber-spazio", sottolinea le insidie e gli effetti delle appendici tecnologiche che ci circondano nella società e nella nostra vita quotidiana, per far sì che ognuno ridiventi padrone di se stesso, senza farsene acriticamente dominare.
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L'italiano che resta. Le parole e le storie
di Gian Luigi Beccaria
editore: Einaudi
pagine: 221
Con garbo nella scrittura e rigore nell'indagine, Gian Luigi Beccaria ci accompagna tra le pieghe delle parole, sottolineando
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Pop art. Una storia a colori
di Alastair Sooke
editore: Einaudi
pagine: 209
Con tutta probabilità, la Pop Art è stato il movimento artistico piú rivoluzionario dal dopoguerra a oggi. Spostando l'attenzione dalla straordinarietà al quotidiano, la Pop Art ha demolito l'ideale di ogni forma di Modernismo, che trovava nell'interiorità tormentata la sua unica fonte d'ispirazione, rendendo cosí l'arte piú immediata, divertente, contemporanea e vicina alle masse: un'arte che ebbe come modelli lattine di Coca-Cola, star del cinema e fumetti. A partire dalle testimonianze dirette di alcuni grandi protagonisti, Alastair Sooke si sofferma non soltanto sulle celeberrime opere di Warhol, Lichtenstein e dei loro contemporanei, ma anche su quelle di autori che, se furono cruciali per il movimento, oggi sono per lo piú dimenticati: tra questi, Marisol Escobar, ai suoi tempi quasi più celebre di Warhol, e la ex wrestler professionista Rosalyn Drexler. Nella sorprendente prospettiva del critico inglese, la Pop Art non riguardò solo New York, ma anche Londra, la West Coast americana e l'Europa, e continua soprattutto a fecondare la produzione di alcuni dei piú importanti e discussi artisti di oggi.
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La custode del silenzio. «Io, Antonella, eremita di città»
editore: Einaudi
pagine: 118
Molti anni fa Antonella Lumini ha sentito un richiamo che l'ha spinta su una via già percorsa da tanti eremiti prima di lei. Vive a Firenze, dove lavora part time presso la Biblioteca Nazionale Centrale, ma appena rientra nel suo appartamento, chiude la porta e si apre al silenzio. Lontana dall'idea di rifiutare il mondo, questa donna dall'aspetto fragile, tanto riservata, quanto disponibile all'ascolto e all'accoglienza, dosa con disciplina la connessione a internet e l'uso del telefono. Le parole che pronuncia sono un balsamo per l'anima di chi va a trovarla, uomini e donne che cercano di dare un senso alla propria esistenza. Paolo Rodari l'ha incontrata e ha frequentato la sua pustinia, il suo deserto privato. Colpito dalla dimensione mistica di Antonella, ha deciso di narrarci la sua storia.
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Le solite sospette
di John Niven
editore: Einaudi
pagine: 346
Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche deci
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Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi
di Maurizio De Giovanni
editore: Einaudi
pagine: 374
Sono passati più di quindici anni da quando Vinnie Sannino è emigrato in America, imbarcandosi di nascosto su una nave
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Sull'amore. Innamoramento, gelosia, eros, abbandono. Il coraggio dei sentimenti
di Paolo Crepet
editore: Einaudi
pagine: 248
Questa volta l'autore mette in scena il tema dell'amore come forza fondamentale della vita, in tutti i sensi
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L'amore è eterno finché non risponde
di Ester Viola
editore: Einaudi
pagine: 218
Olivia ha trentadue anni e di mestiere fa divorziare le persone. La sciagura sentimentale è il suo pane quotidiano, tanto che divide i clienti in due categorie: i Lascianti e i Lasciati. Accomodanti e solitamente muniti di un amore nuovo di zecca i primi, agguerriti i secondi (hanno già perso nel matrimonio, non hanno nessuna intenzione di perdere nel divorzio). Anche Olivia è stata lasciata, ma siccome Dario continua a mandarle messaggi su WhatsApp è sicura che tornerà da lei, manca pochissimo. Del resto, "lasciarsi non è mai quando ci si lascia: è una cosa che succede quando non puoi più negare che il tuo ex si è innamorato di un'altra". E oggi per scoprire che all'improvviso lui non è più "disponibile", basta sbirciare su Facebook comodamente da casa, in pigiama, versando lacrime sul sushi ordinato a domicilio. Ester Viola racconta l'universo dei sentimenti in modo vivo e contemporaneo, perché da Jane Austen al Nick Hornby di Alta fedeltà l'amore è sempre la stessa cosa, ma adesso una notifica può cambiarti la giornata.
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China girl. Le indagini di Neal Carey
di Don Winslow
editore: Einaudi
pagine: 466
Robert Pendleton è un genio della chimica e ha appena brevettato un fertilizzante che potrebbe valere una fortuna. Partito per una conferenza a San Francisco, smette di dare notizie di sé e dei frutti delle sue ricerche. Non c'è da stupirsi se gli Amici di Famiglia, che hanno finanziato il suo lavoro, vogliono scoprire che fine abbia fatto, decidendo anche stavolta di rivolgersi a Neal Carey, il loro uomo migliore. Quella che sembra un'indagine facile si rivela però un incubo. Neal sarà costretto a un lungo viaggio costellato di pericoli, tra la Chinatown di San Francisco e le strade di Hong Kong, fino ad arrivare nella Cina piú profonda e arcaica. E dovrà vedersela con la Cia, con il governo cinese e con un'organizzazione altrettanto letale, che agisce nell'ombra. Ma soprattutto con la bellissima Li Lan: una dark lady, o forse una vittima innocente.
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Anna Karenina
di Lev Tolstoj
editore: Einaudi
pagine: 960
Dopo l'imponente affresco storico di "Guerra e pace" - "libro sul passato", per definizione dello stesso autore - Lev Tolstoj si dedica finalmente alla Russia a lui coeva e a un "romanzo di vita contemporanea". Anna Karenina, appunto. Dodici sono le redazioni attraverso le quali lo scrittore trasforma la sfrontata, eccessiva Tat'jana (che muore affogata, ma con un'annotazione a margine: treno?) nella sensuale ma ancora rozza Nanà e - finalmente, dalla quarta variante - in Anna Arkad'evna Karenina, cesellandone via via quella disperata profondità emotiva che fece scrivere a Sergej Dovlatov: "La peggiore sciagura della mia vita? La morte di Anna Karenina". Il successo di pubblico fu subito straordinario. I lettori attesero con trepidazione le sette parti che la rivista "Russkij vestnik" ("Il messaggero russo") pubblicò dal 1875 al 1877 (l'ottava, politicamente sdrucciola, Tolstoj dovette farla uscire a proprie spese), così come l'agognato volume nel 1878. Accolto dalla critica come un "romanzo frivolo dell'alta società" e annunciato nel 1885 in traduzione italiana dalla "Gazzetta di Torino" con la certezza che avrebbe suscitato "profonda, incancellabile impressione sull'animo dei lettori e specialmente su quello delle lettrici", nel corso dei decenni la scelta di Anna Karenina, la sua sfida al beau monde e il suo drammatico suicidio preparato dalla meschinità, dal decoro, dall'ordito di convenzioni ben inamidate, sono stati oggetto di interpretazioni di ogni sorta.
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