Eleuthera
L'esperto è nudo. Come difenderci dal potere degli esperti e dagli esperti del potere
di Brian Martin
editore: Eleuthera
pagine: 80
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La dottrina diabolica. Il controllo delle nascite secondo Wojtyla
di Maddox Brenda
editore: Eleuthera
pagine: 60
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Canaglie di tutto il mondo
di Marcus Rediker
editore: Eleuthera
pagine: 232
Non solo Rediker è un gran conoscitore di pirati, ma oltretutto ne racconta la storia quasi in presa diretta
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Critica della democrazia occidentale. Nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta
di David Graeber
editore: Eleuthera
pagine: 128
Benché la civiltà occidentale ne rivendichi l'invenzione, Graeber ci mostra come forme democratiche basate sull'autoorganizzaz
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Antifascisti senza patria
di Paolo Pasi
editore: Eleuthera
pagine: 215
All'indomani della caduta di Mussolini, la maggior parte degli antifascisti rinchiusi al confino reclama e ottiene l'immediata
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Basaglia e le metamorfosi della psichiatria
di Piero Cipriano
editore: Eleuthera
pagine: 328
Prefazione di Pier Aldo Rovatti
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Che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al nontempo
di Marc Augè
editore: Eleuthera
pagine: 110
Per secoli il tempo è stato portatore di speranza
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Un etnologo nel metrò
di Marc Augè
editore: Eleuthera
pagine: 104
Anziché occuparsi di quelli che sono i tradizionali oggetti dell'etnologia, Auge questa volta svolge La sua ricerca sul campo
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Una morale per la vita di tutti i giorni
editore: Eleuthera
pagine: 118
Che regole ci si dà quando si vive in uno stesso luogo? Osservando la vita quotidiana in Sicilia come in Nuova Guinea, nei villaggi tribali come tra chi usa il telefonino, ci si accorge che esistono forme di accordo non scritte su cui si costituisce una reciprocità. Una forma di morale, elastica, che sfuma in un'arte del vivere. Se questa morale manca, o si perde, come accade nelle società in crisi, allora l'idea di legge, di etica, di diritti umani, rimane senza presa. Le società sanno produrre le proprie regole di convivenza e sono capaci di cambiarle e adeguarle alle trasformazioni che le investono. Una conoscenza antropologica e una visione non umiliante della vita quotidiana - una visione che non crede all'individuo isolato e nemmeno al potere supremo delle istituzioni - ci apre un affresco colorato e vivo di come la gente se la cava nel convivere e nel costruire i propri giorni insieme.
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Elogio dell'Occidente
di Franco La Cecla
editore: Eleuthera
pagine: 176
Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si considera il devastante impatto planetario di invenzioni tutte occidentali come il capitalismo, il colonialismo o il neoliberismo (per citarne solo alcune). Ma allora come spiegare questo «desiderio di Occidente» che alimenta imponenti flussi migratori? Opportunità economiche a parte, qui c'è anche la volontà di accedere a una specifica geografia culturale e umana che si è costituita nei secoli come una «eccezione». Eccezione imperfetta, certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell'individuo, la separazione tra religione e politica, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l'idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo... Anche questo è Occidente, e oggi il suo stato di eccezione viene paradossalmente colto più da uno sguardo esterno che da uno interno. E invece è proprio per mantenere e ampliare questa costellazione imperfetta che dobbiamo batterci. A meno che non si voglia far prevalere un senso masochistico della propria collocazione nel mondo e un esotismo oggi del tutto fuori luogo.
Esaurito
Canaglie di tutto il mondo. L'epoca d'oro della pirateria
di Marcus Rediker
editore: Eleuthera
pagine: 228
Non solo Rediker è un gran conoscitore di pirati, ma oltretutto ne racconta la storia in modo coinvolgente, quasi in presa diretta. E così ci parla con passione di un'epopea insieme romantica e sanguinaria - di cui non tralascia i dettagli più crudi - dove la scelta difficile di una vita fuorilegge nasce dal consapevole rifiuto di una società segnata dal dispotismo, particolarmente vessatorio per la gente di mare. Ancor oggi eroi dell'immaginario popolare, i pirati hanno sì depredato, saccheggiato e ucciso, ma hanno al contempo incarnato una peculiare visione del mondo basata sui valori di libertà ed eguaglianza. Una visione che ha sfidato le convenzioni dell'epoca a proposito di razza, sesso, classe e nazionalità, proponendo una democrazia radicale capace di sovvertire la loro società. E anche la nostra.
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