Eleuthera
Elogio dell'Occidente
di Franco La Cecla
editore: Eleuthera
pagine: 176
Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si considera il devastante impatto planetario di invenzioni tutte occidentali come il capitalismo, il colonialismo o il neoliberismo (per citarne solo alcune). Ma allora come spiegare questo «desiderio di Occidente» che alimenta imponenti flussi migratori? Opportunità economiche a parte, qui c'è anche la volontà di accedere a una specifica geografia culturale e umana che si è costituita nei secoli come una «eccezione». Eccezione imperfetta, certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell'individuo, la separazione tra religione e politica, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l'idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo... Anche questo è Occidente, e oggi il suo stato di eccezione viene paradossalmente colto più da uno sguardo esterno che da uno interno. E invece è proprio per mantenere e ampliare questa costellazione imperfetta che dobbiamo batterci. A meno che non si voglia far prevalere un senso masochistico della propria collocazione nel mondo e un esotismo oggi del tutto fuori luogo.
Esaurito
Canaglie di tutto il mondo. L'epoca d'oro della pirateria
di Marcus Rediker
editore: Eleuthera
pagine: 228
Non solo Rediker è un gran conoscitore di pirati, ma oltretutto ne racconta la storia in modo coinvolgente, quasi in presa diretta. E così ci parla con passione di un'epopea insieme romantica e sanguinaria - di cui non tralascia i dettagli più crudi - dove la scelta difficile di una vita fuorilegge nasce dal consapevole rifiuto di una società segnata dal dispotismo, particolarmente vessatorio per la gente di mare. Ancor oggi eroi dell'immaginario popolare, i pirati hanno sì depredato, saccheggiato e ucciso, ma hanno al contempo incarnato una peculiare visione del mondo basata sui valori di libertà ed eguaglianza. Una visione che ha sfidato le convenzioni dell'epoca a proposito di razza, sesso, classe e nazionalità, proponendo una democrazia radicale capace di sovvertire la loro società. E anche la nostra.
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Anarchia e cristianesimo
di Jacques Ellul
editore: Eleuthera
pagine: 128
Questo libro è una provocazione culturale fin dal titolo
Esaurito
Sotto il Beaubourg
di Albert Meister
editore: Eleuthera
pagine: 180
Mentre le Autorità (rigorosamente con la maiuscola!) s'ingozzano di canapè e salatini all'inaugurazione del prestigioso Centre Beaubourg, un'assemblea caotica, ludica e vociante fonda in profondissimi sotterranei un immaginifico "contro-beaubourg" scatenato contro la Cultura Spettacolo-Merce-Potere celebrata ai piani alti. Grazie alla trovata fanta-letteraria, quello che è stato uno dei più brillanti sociologi parigini ci propone, in tutta la sua ricchezza e contraddittorietà, una spassosa e sgangherata utopia post-sessantottarda, con cui delinea una più che realistica cultura autogestionaria.
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Sul filo del tempo
di Marge Piercy
editore: Eleuthera
pagine: 415
"Sul filo del tempo" è la storia di Connie Ramos, una chicana di mezz'età che vive, a New York, una dura vita d'emarginata. Etichettata come "malata di mente", viene rinchiusa in manicomio. In realtà è assolutamente sana, anzi (dato il suo contesto esistenziale) eroicamente sana... e sintonizzata sul futuro. E cioè in grado di comunicare con l'anno 2137. O forse solo di sognarlo, di immaginarlo vividamente, come duplice proiezione del presente. Uno è comunitario, non-sessista, ecologico, libertario; l'altro è un orrore tecnocratico, autoritario, super-machista. La lotta di Connie per sfuggire all'istituzione psichiatrica e per impedire un programma sperimentale di controllo mentale non è solo legittima resistenza contro l'arroganza pseudoscientifica e la violenza istituzionale, ma anche attivo, determinante contributo alla costruzione di un domani più umano. Per conquistarsi il futuro bisogna prima sognarlo. "Sul filo del tempo" ha avuto un immediato e duraturo successo nei Paesi di lingua inglese e in pochi anni è diventato un "classico" della letteratura utopica contemporanea.
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L'occhio dell'airone-Il giorno prima della rivoluzione
di Ursula K. Le Guin
editore: Eleuthera
pagine: 208
Il romanzo ("L'occhio dell'airone") ed il racconto ("Il giorno prima della rivoluzione") che compongono il presente volume sono piccoli gioielli di letteratura utopica più che strettamente fantascientifica. Il primo "sperimenta", su un pianeta dell'esilio, i problemi di una società gandhiana (nonviolenta e antiautoritaria) in una situazione di grave conflitto con la confinante società gerarchica e aggressiva. Il secondo, ideale premessa al romanzo "I reietti dell'altro pianeta" (Nord, 1990), anticipa (pur se scritto successivamente) gli eventi, le idee e le passioni che porteranno alla costruzione dell'utopia libertaria di Anarres.
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Lavoro ecoautonomo. Dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita
di Lucia Bertell
editore: Eleuthera
pagine: 191
"Faccio un lavoro che in effetti non è un lavoro, direi che è piuttosto un modo di vivere". In un mondo in cui il lavoro domina il nostro quotidiano, condizionando la stessa identità sociale, vanno emergendo nuove realtà - come le Reti di economia solidale con i gas, i mercati autogestiti di Genuino Clandestino o i Centri di Sperimentazione Autosviluppo - che fondano la propria attività sull'autorganizzazione delle produzioni, sulla creatività sociale e sulle relazioni di utilità (non di utilitarismo) tra lavoratori-produttori e cittadini critici. Grazie a questo "fare" che spesso prende la forma delle piccole cose, si sta configurando un lavoro vernacolare denso di valori, emozioni e qualità dell'esperienza. Un approccio inedito, basato su una forte istanza di autonomia, che i singoli protagonisti esprimono inventando un nuovo alfabeto con il quale danno voce ai loro differenti modi non solo di lavorare ma soprattutto di vivere.
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Architettura del dissenso. Forme e pratiche alternative dello spazio urbano
di Colin Ward
editore: Eleuthera
pagine: 159
Colin Ward (1924-2010), oltre a essere stato uno dei principali protagonisti del pensiero anarchico della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore della storia sociale nascosta dell'urbanistica e dell'abitare: alle forme popolari e non-ufficiali di costruzione e manipolazione degli spazi urbani ha dedicato oltre venti libri. Gli interventi raccolti in questa antologia documentano le sue riflessioni sull'architettura e l'urbanistica, condotte con la precisione dello studioso, la freschezza dell'autodidatta e la passione del militante. Lo sguardo irregolare e partecipe di Ward - in anticipo sui tempi nella sua capacità di connettere strettamente architettura ed ecologia - rintraccia i "semi sotto la neve" di una possibile genealogia delle pratiche costruttive alternative, collegando tra loro esperienze e figure tra le più disparate: da Bernard Rudofsky agli scalpellini medievali, da Giancarlo De Carlo ai "paesaggi improvvisati" nel sud dell'Inghilterra, da Hassan Fathy agli autocostruttori di tutti i tempi.
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Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società
di Goffredo Fofi
editore: Eleuthera
pagine: 108
Se è vero che la grande arte ha sempre in sé qualcosa di anarchico, di critica dell'esistente, di contestazione dell'ordine sociale dato, il cinema ha sempre avuto due anime: quella consolatoria, ovvia, tesa a intorpidire le menti (prevalente), e quella non conciliata, provocatoria, critica del "mondo cosi com'è" (minoritaria). Ed è di quest'ultima che si occupa Fofi, di quel cinema che ha cercato l'oltre e il fondo, che ha esplorato territori e linguaggi capaci di mettere a nudo ogni maschera del potere, ogni cultura dell'accettazione, ogni mercato dell'intelligenza e dell'immaginazione. Tanti gli esempi di questo rapporto diretto o indiretto tra cinema e anarchia che possono essere rintracciati in film e registi sia del passato, a partire da maestri come Vigo e Bunuel, sia del presente, in autori come Kaurismàki, Oshima o Cipri e Maresco. Ne viene fuori un sorprendente affresco che ci dà conto di quell'inesausto filone della sfida e della grazia che continua sotterraneamente ad agire nel cinema del nostro tempo.
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Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare. Con DVD
di La Cecla Franco
editore: Eleuthera
pagine: 144
L'abitare è una continua e attiva interazione dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, un'attività pari per ricchezza e impli
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Un Pisolo in giardino. Segni, sogni, simboli alla periferia dell'abitare
di Pantaleo Raul
editore: Eleuthera
pagine: 128
La quotidianità abitativa delle nostre periferie è contrassegnata dalla presenza di nanetti, fate, mostri, rapaci e figure geo
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La vita all'ombra del Jolly Roger. I pirati dell'epoca d'oro tra leggenda e realtà
di Gabriel Khun
editore: Eleuthera
pagine: 287
L'enorme attenzione che i pirati hanno ricevuto negli ultimi anni non si limita al grande schermo o al reparto giocattoli dei
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