Emi
Sierra Leone. Quattro secoli di evangelizzazione
di Gerardo Caglioni
editore: Emi
pagine: 640
La prima storia completa in lingua italiana della Chiesa sierraleonese, dalle prime comunità cristiane fondate dai Gesuiti portoghesi nel 1605, all'attuale sviluppo della Chiesa locale. Lo studio di ogni epoca si conclude con l'analisi dei vari metodi di evangelizzazione. Viene poi esaminato l'impegno missionario dei Saveriani, iniziato nella parte nord del paese nel 1950. Al di là delle pur meritevoli opere cristiane degli edifici sacri, delle scuole, degli ospedali, si vede il cammino del Vangelo che ha reso il popolo capace di guardare il futuro, un futuro da costruire oggi insieme agli altri paesi dell'Africa e del mondo. Ultimamente la Chiesa sierraleonese ha condiviso con questo popolo dieci devastanti anni di guerra e dispersione; ma se c'è stato martirio, ci sarà anche risurrezione.
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Se Cristo domani busserà alla tua porta... lo riconoscerai?
di Raoul Follereau
editore: Emi
pagine: 96
Apparso nel 1954, questo libro fu subito tradotto in sette lingue. La preghiera "Per tutti gli infelici del mondo", che si trova in queste pagine, viene recitata ormai in ogni continente, sia dai fedeli delle chiese cristiane che nelle moschee, nei templi e nelle pagode, diventando così il simbolo dell'unione nell'amore. Ora che quest'uomo è morto, e dalla sua penna più non possono uscire gli ardenti appelli e le sferzanti denunce, queste pagine restano come uno dei documenti più sublimi e più sconvolgenti di questo nostro secolo. Il "testamento di Follereau" è come un sigillo posto non a chiudere il messaggio dell'amore e della speranza, ma a rivelarlo immortale. Questo messaggio altamente significativo di Raoul Follereau non è rivolto solamente ai credenti ma a tutti gli uomini di buona volontà che vedono, nella lotta alle ingiustizie in cui versano tanti nostri fratelli, un motivo di impegno civile, di solidarietà, di vita.
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Essere pace. Seguire Gesù con il vangelo secondo Giovanni
di Wes Howard Brook
editore: Emi
pagine: 784
Shalom è una delle parole più ricche di significati nella lingua ebraica. Esprime l'ardente desiderio della piena totalità, dell'integrale armonia con Dio, sé stessi e il creato. La lettura del Vangelo secondo Giovanni ci aiuta a comprendere qual è la vera pace. Il popolo aspettava il messia, il tempo del compimento, quando il leone e l'agnello si sdraieranno insieme e le spade saranno trasformate in aratri. Gesù non ha portato questa pace: non ha posto fine alle guerre e ai conflitti. La pace di Gesù permette alle persone di vivere nei conflitti senza soccombere alla tentazione di perseguire esclusivamente la propria logica e il soddisfacimento delle proprie necessità. Gesù va incontro ai nemici e incoraggia il dissenso, in modo che le differenze possano essere riconciliate con la forza dell'amore non violento."Non sia turbato il vostro cuore": non lasciatevi spaventare dall'autorità e dal potere dei vostri avversari; non lasciatevi scoraggiare dall'apparente inutilità della resistenza contro di loro. Gesù ha vinto il mondo. La morte di Gesù è una vittoria dell'amore, come la morte dei suoi seguaci del nostro tempo - l'arcivescovo Romero, i gesuiti di El Salvador ecc. -. È la vittoria sul potere del mondo, la prova del fatto che si può restare non violenti davanti alle forze coalizzate del male e della distruzione.
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Comunicare il dono
di Roberto Ferranti
editore: Emi
pagine: 128
L'enciclica "Fidei Donum" di papa Pio XII ha aperto un nuovo orizzonte per i preti diocesani. Il Vaticano II ha offerto ulteriori nuove motivazioni, poi riprese e approfondite da numerosi documenti ecclesiali e da arricchenti esperienze di vita."Comunicare il dono in un mondo che cambia" è l'impegno che la Chiesa italiana fa proprio all'inizio del nuovo millennio. In questa luce il prete "fidei donum" ha un ruolo insostituibile e brilla come dono tra chiese sorelle, testimonianza di missionarietà e forza di rinnovamento.
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La forza della nonviolenza
di Mohandas K. Gandhi
editore: Emi
pagine: 160
Mohandas Karamchand Gandhi nacque il 2 ottobre 1869 a Porbandar. A tredici anni sposò una ragazza della sua età da cui ebbe quattro figli. Si laureò in giurisprudenza in Inghilterra, nel 1891. Nel 1915 ritornò in India continuando la lotta per la indipendenza del suo popolo. L'ottenne nel 1947, ma la divisione del territorio nei due stati dell'India e Pakistan e soprattutto la lotta tra hindù e musulmani gli causarono amarezza e dolore. Riprese la sua campagna con un ultimo digiuno il 13 gennaio 1948 a 78 anni. Diciassette giorni più tardi un indù lo uccide. Il metodo della "forza della verità" o "non-violenza" (satyagraha) è stato iniziato da Gandhi già in Sud Africa. È l'arte di vivere con umiltà, amore e forza d'animo. È la prova evidente di come l'uomo possa e debba lottare per la propria affermazione, facendo ricorso alle inesauribili energie latenti dello spirito. Si comprende allora come Gandhi fosse attratto da tutte le religioni, cristianesimo compreso. Il libro è diviso in tre parti:1) Teoria della non violenza,2) L'individuo e la non violenza,3) La società e la non violenza. La presentazione è di Salio Nanni, direttore del Centro Studi Sereno Regis di Torino.L'EMI presentando al pubblico italiano questa raccolta di pensieri vuole dare anche un contributo alla formazione di una coscienza, ispirato all'amore della verità
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Dov'è la pace sulla terra? Lettera aperta alle donne e agli uomini di buona volontà
editore: Emi
pagine: 188
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Vite sospese. Con i bambini di paesi africani in guerra
di Silvia Montevecchi
editore: Emi
pagine: 160
Scritto da chi ha vissuto per tre anni in prima persona, come membro del programma Unicef in Burundi e Sierra Leone e come inviato dell'Unione Europea in Somalia nell'ambito di iniziative realizzate dal Coopi di Milano, Intersos di Roma e Aps di Torino. Iniziative di pace per reinserire nella vita e ridare speranza a tante vite spezzate. La storia presentata in questo libro riflette la triste realtà di troppi paesi del Sud del mondo. Proprio per questo abbiamo voluto aggiungere in appendice anche una iniziativa realizzata in Messico, nel Chiapas. I veri protagonisti di questo libro sono i bambini.
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Dacci oggi il nostro pane. I cristiani in un'economia di giustizia per sfamare il mondo
editore: Emi
pagine: 96
Esiste l'economia delle grandi scelte e quella di tutti i giorni. Sono due diversi livelli che però rimandano a un'unica visione del nostro modo di considerare la vita, il prossimo e le risorse che Dio ci ha messo a disposizione. "Dacci oggi il nostro pane" è la richiesta contenuta in una preghiera che molti di noi recitano ogni giorno. Si chiede del pane e, soprattutto, "il nostro pane", frutto della nostra operosità che tutti ci coinvolge nella collaborazione e nella solidarietà. È il pane quotidiano, non soltanto il pane di ogni giorno, ma il pane che basta, non di più né di meno se ne chiede. In questa frase è racchiuso il concetto di economia della sobrietà che emerge dal Vangelo. Oggi in un'economia dai magazzini sempre più stracolmi, sostenuta da una finanza sempre più sofisticata, il richiamo a "ciò che basta oggi" assume un significato dirompente.
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Ho amato l'Africa. Padre Riccardo Rossi missionario in Kenya
di Giovanni Tebaldi
editore: Emi
pagine: 96
Padre Riccardo Rossi, originario di Scurcola Marsicana (L'Aquila), missionario della Consolata, ha trascorso in Kenya gran parte della vita, formando catechisti e seminaristi e creando associazioni femminili e comunità cristiane nel periodo culminato con la nascita delle Chiese locali. Un missionario che ha saputo vivere la sua vocazione sacerdotale e religiosa con la gioia di chi ha donato la vita per gli altri.
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Dialogo guarigione del mondo. Sorgenti ebraiche
di Manuela Sadun Paggi
editore: Emi
pagine: 160
Questo libro prende le mosse da una miriade di incontri concreti, da un vissuto di sguardi, parole, danze, voci che ormai da anni dicono insistentemente l'urgenza della giustizia, del rispetto, del dialogo, in un mondo intriso piuttosto di violenza, di conflittualità non gestite, di chiusure fondamentaliste. È una sommessa e amorevole "scuola" di relazioni profonde, amichevoli, consapevoli con ogni uomo e donna di buona volontà, qualunque sia la sua cultura, la sua religione, la sua condizione nel mondo. L'auspicio è che le riflessioni di Manuela Paggi Sadun aiutino i lettori a compiere la loro personale "teshuvà" nella direzione di un impegno più diretto verso relazioni profonde, amichevoli, consapevoli tra le donne e gli uomini "di buona volontà": in particolare tra gli ebrei e i cristiani delle diverse confessioni. Che favoriscano, da lontano, il processo di pace mondiale, e in particolare quello, oggi così compromesso, nel conflitto israelopalestinese.
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La cultura tumaco-tolita. La costa ecuadoriana prima degli incas
di Giuseppe Ricchieri
editore: Emi
pagine: 160
Questo libro presenta, forse per la prima volta in lingua italiana, i reperti archeologici della cultura preincaica Tumaco -- Tolita della costa pacifica della provincia di Esmeraldas in Ecuador, limitatamente al periodo 500 a. C. - 500 d. C. Quest'area geografica è ancora coperta dalla foresta equatoriale umida, ed è solcata da fiumi che sfociano nell'oceano formando maestosi estuari. In un'isola che si trova alla foce del fiume Santiago, chiamata Tolita, si conserva la maggiore e più preziosa quantità di resti archeologici della cultura Tumaco -- Tolita. Per chi vive nelle fattorie della provincia di Esmeraldas è facile imbattersi occasionalmente in reperti di notevole valore, testimoni di un'importante cultura india precedente agli Incas. L'autore ha raccolto nel Museo dell'Università cattolica di Esmeraldas tutti i reperti in cui si è imbattuto nell'arco di quarant'anni, per evitare che andassero perduti o dispersi in collezioni private dentro e fuori l'Ecuador.
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Testimone del dialogo. Salvatore Carzedda missionario martire nelle Filippine
di Sebastiano D'Ambra
editore: Emi
pagine: 224
"Le altre religioni costituiscono una sfida positiva per la Chiesa... il movimento per il dialogo Silsilah mette in evidenza questo concetto incoraggiando i cristiani a diventare cristiani migliori e i musulmani a diventare musulmani migliori, entrambi più impegnati con le loro rispettive fedi. Questo significa che, mentre entrano con apertura in dialogo con i seguaci di altre tradizioni religiose, i cristiani devono permettere a se stessi di essere messi in discussione e nello stesso tempo di mettere in discussione i contenuti di altri credi con spirito pacifico, in speranza e amore". Questo passo è tratto da una lezione sul dialogo interreligioso che Salvatore Carzedda, missionario del Pime nelle Filippine, ha tenuto a Zamboanga il 20 maggio 1992. Quella stessa sera, per motivi tuttora oscuri, è rimasto vittima di un'aggressione che gli è costata la vita. Padre Carzedda, appassionato del dialogo, ha operato nel movimento Silsilah per il dialogo fra cristiani e musulmani fino alla sua morte.
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