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Ianieri

Caro compagno compagnevole

di Vincenzo Sottanella

editore: Ianieri

pagine: 160

Con il Glossario politico dannunziano del carteggio con Mussolini, relativo al ventennio 1919 - 1938, si è di fronte al meritorio atto d'indagine testuale condotto su uno dei rapporti epistolari più discussi della storia italiana, ovvero quello intercorso, per un ventennio, tra l'intellettuale abruzzese, il Vate Gabriele D'Annunzio, e l'emissario del potere che ebbe nella figura del Duce, il Cavaliere Benito Mussolini, una personalità eccentrica e difficilmente contrastabile. Ne viene fuori lo spaccato di un rapporto tra intellettuale e potere, molto mosso, tra la vis dannunziana contrassegnata dal motto ardisco e non ordisco e il decisionismo dell'uomo forte, del Duce circondato da uno stuolo di mestatori, i capi fascisti, così definiti dal poeta, rei di deviare e falsamente indicare al capo del governo gli obiettivi da perseguire nel suo agire politico.
16,00

Passi affrettati

di Dacia Maraini

editore: Ianieri

pagine: 64

9,50

Francesco Ippoliti. Un anarchico abruzzese agli inizi del Novecento

di Oliviero La Stella

editore: Ianieri

pagine: 64

Francesco Ippoliti, era nato il 12 febbraio 1865 da Silverio Ippoliti, un piccolo proprietario terriero, e da Rachele Ottavi. Compì gli studi a Napoli dove si laureò in Medicina e Chirurgia. Qui si formò in un'atmosfera repubblicana e positivista, per abbracciare successivamente la dottrina anarchica del socialismo, manifestando idee anarchiche in corrispondenza col noto anarchico di Roma Temistocle Ponticelli. Determinante, per la sua formazione politica, fu il rapporto con Monticelli, figura di rilievo nella storia del movimento anarchico italiano e il marchigiano Ottorino Manni con il quale strinse amicizia. Divenne "il medico dei poveri". Si dedicò infatti ad assistere soprattutto la povera gente, dalla quale non pretendeva alcun pagamento. Il Principe Torlonia, prosciugando il Fucino, il terzo lago italiano quanto a grandezza, strappò dalle acque fece 16.000 ettari di terreni da coltivare, istituendo un suo feudo e governato secondo regole medievali, sostenuto dal clero e dalle forze dell'ordine corrotte. Ippoliti, rappresentò il vero spirito della rivolta, incitando i contadini alla ribellione del "regime feudale" nei movimenti di lotta contro lo sfruttamento del loro lavoro. Francesco Ippoliti, morì solo e dimenticato il 7 gennaio del 1938. Abbracciò l'anarchia e fu francescano al tempo stesso, anche se non uomo di fede. Decise di spogliarsi di ogni bene, per essere coerente con la sua scelta: "Povero fra i poveri, per non essere complice".
10,00

La giustizia negata. Dietro le quinte del processo Matteotti

di Luciano Di Tizio

editore: Ianieri

pagine: 198

Il libro ripercorre la vicenda dal sequestro e dall'omicidio sino all'organizzazione e allo svolgimento del processo per raccontarne il dietro le quinte, dal clima che si viveva in una provincia ormai ampiamente fascistizzata alle manovre sotterranee per addomesticare la giuria; dal controllo a tratti tragicomico operato sulla stampa sino alla censura che venne negata ma segretamente applicata su telefonate, telegrammi, corrispondenza; dall'occupazione di ogni angolo della città da parte di forze armate al predeterminato canovaccio imposto alle udienze. Il tutto raccontato col supporto di documenti e testimonianze anche inediti raccolti dall'autore nell'arco di trent'anni.
18,00

Sabina Santilli. Figlia della notte silenziosa

di Elena Doni

editore: Ianieri

pagine: 80

All'età di sette anni, aveva perso la vista e l'udito in seguito a una meningite. Ha voluto vivere, agire, imparare, lavorare, invece di spegnersi a poco a poco come accade spesso a chi è colpito da menomazioni terribili, e dare coraggio ad altri ciechi e sordi come lei; e ad altri, ancora più sfortunati, che ciechi e sordi dalla nascita non avevano neppure imparato a parlare. "Aveva la luce dentro". Venne a conoscenza di un istituto che accoglieva e faceva studiare i bambini ciechi: era il Regina Margherita di Savoia, appena aperto per l'instancabile insistenza di una straordinaria figura di educatore cieco, il prof. Augusto Romagnoli. Con Romagnoli, Sabina aveva imparato il francese, in seguito volle imparare l'esperanto, l'inglese e il tedesco. Un prezioso contatto con il mondo fu costituito per Sabina dalle tante riviste alle quali era abbonata. Aveva imparato bene la dattilografia e la corrispondenza di Sabina si era fatta sempre più intensa: lei rispondeva puntualmente a tutti, offrendo il suo sostegno. Venne così a conoscenza del fatto che molti di loro erano abbandonati al Cottolengo e qualche volta anche in manicomio. Per il confronto tra quanto si faceva all'estero ed il quasi nulla che c'era in Italia, prese forma in Sabina l'idea di farsi lei stessa promotrice di un'iniziativa nazionale a favore dei sordo-ciechi. Nacque così nel 1964 la Lega del Filo d'Oro.
10,00

Sarah Bernhardt e Gabriele D'Annunzio. La Poesia del Teatro. Carteggioo Inedito (1896-1919)

di Franca Minnucci

editore: Ianieri

pagine: 144

Il volume presenta il carteggio tra Gabriele d'Annunzio e l'attrice francese Sarah Bernhardt: documenti preziosi per chi voglia ricostruire la storia di quel teatro, La Renaissance, in cui il grande attore è impresario e regista oltre che interprete. Prima ancora di avviare il sodalizio con Eleonora Duse, l'intesa con l'attrice francese rappresenta per d'Annunzio la prova inaugurale della sua lunga avventura sulle scene: un'avventura che ha subito di mira il rinnovamento radicale dello spettacolo di prosa.
16,00

Il respiro leggero dell'Abruzzo. Scrittori famosi raccontano le terre abruzzesi

editore: Ianieri

pagine: 72

Da Ovidio a Gregorovius, da D'Annunzio a Croce, da Gadda a Natalia Ginzburg, questo itinerario letterario vuole costituire un viaggio immaginario che possa suggerire qualcosa, sia a chi conosce già l'Abruzzo e ne vuole risentire gli odori e i sapori, sia a chi non lo conosce e vuole sapere cosa lo aspetta.
8,50

Il Silone per cui mi batto. Lettere (1999-2002)

editore: Ianieri

pagine: 200

Il volume "Il Silone per cui mi batto
20,00

La via dei topi. Sulle tracce dei nazisti in Argentina

editore: Ianieri

pagine: 234

Perché molti chiedono al nuovo Console d'Italia, appena giunto a Buenos Aires, se per caso conosce un misterioso personaggio c
16,00

Il peccato di maggio

di Giuliana Vittoria Fantuz

editore: Ianieri

pagine: 580

Per la prima volta viene pubblicata la lunga storia d'amore tra Maria Hardouin di Gallese e Gabriele d'Annunzio, e innumerevol
23,90

Mediorientati. Oltre la storia, le storie

di Gian Stefano Spoto

editore: Ianieri

pagine: 166

Da chi scrive di Medio Oriente ci si aspettano dotte disquisizioni, acrobatiche dietrologie, cultura altissima e barricate obb
14,00

Denaro falso

di Tolstoj Lev

editore: Ianieri

pagine: 208

Quale strumento di corruzione può essere il denaro? Tolstoj nel racconto/pamphlet Denaro falso, composto non prima del 1904 e
10,00

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