Ianieri
Vincenzo Migliaro (1858-1938). Il pittore di Napoli
di Domenico Di Giacomo
editore: Ianieri
pagine: 128
Vincenzo Migliaro è stato, e resta ancora oggi, tra gli interpreti più autentici e disincantati di una città il cui passato sembra aver lasciato tracce riconoscibili solo per gli osservatori più attenti. Migliaro, pittore etnico per eccellenza, rimase infatti fedele fino alla fine dei suoi giorni ad una ricerca pittorica di raro rigore intellettuale ("Ho lavorato sempre. Sono povero") che individuava nella storia della città la chiave per decifrare umori e inclinazioni della sua gente. Il volume, nell'edizione cartonata con cofanetto, si presenta con un ricco apparato fotografico di circa 100 tavole a colori, di cui oltre 50 rari inediti. L'autore ripercorre la vicenda umana e artistica del maestro napoletano con partecipazione e lucidità di analisi. Inoltre contiene testimonianze rare, raccolte dalla viva voce di chi conobbe Vincenzo Migliaro o tramandate ai propri discendenti come patrimonio di cultura.
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La giustizia negata. Dietro le quinte del processo Matteotti
di Luciano Di Tizio
editore: Ianieri
pagine: 198
Il libro ripercorre la vicenda dal sequestro e dall'omicidio sino all'organizzazione e allo svolgimento del processo per raccontarne il dietro le quinte, dal clima che si viveva in una provincia ormai ampiamente fascistizzata alle manovre sotterranee per addomesticare la giuria; dal controllo a tratti tragicomico operato sulla stampa sino alla censura che venne negata ma segretamente applicata su telefonate, telegrammi, corrispondenza; dall'occupazione di ogni angolo della città da parte di forze armate al predeterminato canovaccio imposto alle udienze. Il tutto raccontato col supporto di documenti e testimonianze anche inediti raccolti dall'autore nell'arco di trent'anni.
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Basilio Cascella. La vita (1860-1950)
di Franco Di Tizio
editore: Ianieri
pagine: 496
"Di Tizio ripercorre la vita di Cascella dal primo e secondo soggiorno a Milano fino al ritorno a Pescara, nel 1913, e durante
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Antonietta Treves e D'Annunzio. Carteggio inedito (1909-1938)
di Franco Di Tizio
editore: Ianieri
pagine: 253
Consorte di uno dei più noti editori del primo Novecento, al centro della vita culturale milanese, Antonietta Treves fece del suo salotto un luogo d'incontro di letterati e artisti, le cui amicizie coltivò, anche dopo la morte del marito e fino ai pieni anni Settanta. Le molte testimonianze raccolte su di lei da Franco Di Tizio convergono nel descriverla come una donna intelligente, generosa. Di particolare interesse della biografia di Antonietta, il rapporto di amicizia con Gabriele d'Annunzio che, per lunghi anni nel catalogo degli scrittori dell'Editrice, aveva acquisito una grande familiarità con Guido Treves e con la moglie, dei quali era stato testimone di nozze.
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Sarah Bernhardt e Gabriele D'Annunzio. La Poesia del Teatro. Carteggioo Inedito (1896-1919)
di Franca Minnucci
editore: Ianieri
pagine: 144
Il volume presenta il carteggio tra Gabriele d'Annunzio e l'attrice francese Sarah Bernhardt: documenti preziosi per chi voglia ricostruire la storia di quel teatro, La Renaissance, in cui il grande attore è impresario e regista oltre che interprete. Prima ancora di avviare il sodalizio con Eleonora Duse, l'intesa con l'attrice francese rappresenta per d'Annunzio la prova inaugurale della sua lunga avventura sulle scene: un'avventura che ha subito di mira il rinnovamento radicale dello spettacolo di prosa.
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Sogno di una sera d'estate. D'Annunzio e il Cenacolo Michettiano
di Paola Sorge
editore: Ianieri
pagine: 158
L'antico convento francescano di Santa Maria del Gesù a Francavilla al mare, acquistato da Francesco Paolo Michetti nel 1883, non fu solo la suggestiva dimora del grande pittore abruzzese e punto d'incontro estivo di giovani artisti in cerca di ispirazione, ma qualcosa di più importante e prestigioso: la sede di un vero e proprio cenacolo artistico, fenomeno assai raro, se non unico, nella storia dell'arte italiana moderna. Ne gli anni Ottanta dell'Ottocento un pittore, uno scultore, un musicista e un poeta, legati tra loro da una "comunione intima innegabile" vissero durante i periodi estivi nel bel convento che dalla sommità di una collina domina l'Adriatico, per lavorare e scambiarsi idee, tecniche e segreti del mestiere.
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Perché l'amore è duro come la morte
di Concettina Falcone
editore: Ianieri
pagine: 168
Una galleria di ritratti. Un campionario di umanità della "provincia" italiana, sul filo mobile e inafferrabile di una vicenda gialla. E, da aggiungere, l'astuzia di un racconto essenziale, di raffinata abilità che insegue, aggroviglia o dipana storie e, nel gioco di imprevedibili combinazioni, mette a nudo i più oscuri e insolubili grovigli: quelli dell'anima.
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D'Annunzio e Michetti
editore: Ianieri
pagine: 408
L'ampio carteggio, finora in gran parte inedito, intercorso fra "il signor del pennello" e il "signor della rima", vuol dire conoscere a fondo l'animo di Gabriele d'Annunzio aldilà di ogni retorica e pregiudizio; vuol dire conoscere tutta la storia di un'amicizia straordinaria, che ha del magico, libera alfine dagli errori e dalle inesattezze che fino ad ora hanno pesato su di essa. Apprendiamo così che la celebre dedica al Michetti del "Trionfo della Morte" si deve alla riconoscenza del poeta verso l'amico che nel 1894 aveva ospitato al Convento Maria Gravina e la figlia Cicciuzza, in origine la dedica era destinata al Carducci.
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Lettere d'amore
di Dacia Maraini
editore: Ianieri
pagine: 72
La scrittrice Dacia Maraini, dalla lettura di alcune lettere tratte dal romanzo "il Trionfo della Morte" di Gabriele D'Annunzio, elabora un monologo teatrale in cui la protagonista, Mara, attraverso alcune lettere, appartenenti alla madre, scopre dopo anni dalla sua scomparsa, una relazione d'amore tra la madre Barbara e Gabriele D'Annunzio. L'opera, è stata rappresentata teatralmente dall'attrice Marisa Fabbri per la prima volta al Festival Nazionale Teatro di Gioia, nell'agosto 2001. Successivamente lo spettacolo è stato rappresentato al Festival di Radicondoli (Toscana), al Teatro dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, (2001).
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Caro Pascal. Carteggio D'Annunzio-Masciantonio (1891-1922)
editore: Ianieri
pagine: 416
Il volume contiene il carteggio con Pasquale Masciantonio, che prende gli anni dal 1981 al 1922, svelando dei retroscena inimmaginabili. Creduto smarrito, è tornato fortunatamente in Italia. A leggerlo si rivela un corpus epistolare di prima mano di grande importanza per capire i risvolti psicologici e gli eventi che sono dietro le apparenze. Altro che vita inimitabile! Il carteggio rivela invece tristezza morale, malessere fisico, miseria, dolore, tedio, disgusto, stanchezza, con alcune punte estreme di disperazione non senza qualche timido proposito di suicidio. Nell'ampio studio introduttivo si ricostruisce la figura di questo gentiluomo di provincia per comprendere l'indole autentica e genuina di Gabriele D'Annunzio.
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