Ianieri
Gli orrori della Siberia
di Emilio Salgari
editore: Ianieri
pagine: 374
"Gli orrori della Siberia", scritto nel 1900, è un classico romanzo di avventura, nel quale fra i topos tipici di questo gener
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Mediorientati. Oltre la storia, le storie
di Gian Stefano Spoto
editore: Ianieri
pagine: 166
Da chi scrive di Medio Oriente ci si aspettano dotte disquisizioni, acrobatiche dietrologie, cultura altissima e barricate obb
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La tormentata vita di Gabriellino d'Annunzio. Nel carteggio inedito con il padre
di Franco Di Tizio
editore: Ianieri
pagine: 544
Nella loro esistenza padre e figlio si sono scambiati oltre mille lettere e questo libro, scritto dal dannunzista Franco Di Tizio, dimostra ampiamente, attraverso la ricca documentazione inedita, come il loro rapporto sia stato travisato, e ci manifesta, inoltre, quanto sia stata travagliata la vita di Gabriellino che, ignorando i consigli paterni, volle intraprendere la carriera teatrale e quella cinematografica, dalle quali, però, ricevette soltanto amarezze e delusioni.
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Denaro falso
di Tolstoj Lev
editore: Ianieri
pagine: 208
Quale strumento di corruzione può essere il denaro? Tolstoj nel racconto/pamphlet Denaro falso, composto non prima del 1904 e
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Il sogno di un uomo ridicolo. Racconto fantastico
di Fëdor Dostoevskij
editore: Ianieri
pagine: 144
I racconti, le lettere, i pensieri e tutte le forme brevi di scrittura dei classici della letteratura introdotti e commentati dagli scrittori italiani contemporanei. Inaugura la serie, ospitata dalla collana Bartleby, il racconto Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij, commentato da Andrea Caterini. "Sono un uomo ridicolo". A chi non è capitato di sentirsi oggetto delle risa altrui per un atteggiamento goffo che ha avuto, per aver pronunciato una parola pensando però al significato di un'altra, per aver detto una menzogna troppo grande, per essersi presi troppo sul serio, per aver affermato il vero con gravità? Chi non si è sentito umiliato dalla vita a causa di se stesso? Chi non ha provato vergogna di sentirsi ridicolo per causa sua?
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D'Annunzio e villa Cargnacco
di Attilio Mazza
editore: Ianieri
pagine: 168
"Spesso le dimore degli artisti sono meta di un turismo culturale che non si esaurisce nella curiosa esplorazione di spazi e cimeli, ma serve ad integrare la conoscenza, la memoria, l'ammirazione di quelle personalità. Tanto più è vero ciò per una dimora, il Vittoriale di Gardone Riviera, che Gabriele d'Annunzio intese ristrutturare, ampliare ed arredare 'secundum cor suum', come espressione autentica e fascinosa della propria arte, visibile ed imperituro monumento della sua geniale creatività. Attilio Mazza, da sempre attento e perspicuo studioso dannunziano, offre con questa ricerca un ritratto compiuto del Vittoriale, nella prospettiva storica della nascita e della evoluzione materiale dell'edificio attraverso i secoli e nell'attualità del suo assetto, come il Vate lo volle per consegnarlo ai posteri." (Umberto Russo)
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La scoperta delle stelle e altre storie. Fiabe ecologiche
di Roberto Melchiorre
editore: Ianieri
pagine: 272
Età di lettura: da 6 anni
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Tommaso Cascella. Il percorso di una vita (1890-1968)
editore: Ianieri
pagine: 128
Nella presente monografia, per la prima volta vengono pubblicate opere esposte a Parigi, a Milano, alla Biennale di Venezia del 1920, a Bari nel 1929 e alla Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma del 1952. Inoltre, sono presentate novità riguardanti opere già note, come nel caso del grande dipinto del 1930 raffigurante La processione di San Rocco, che per la prima volta è stato parzialmente ricomposto, assemblando dipinti noti con un inedito di collezione privata. La variegata evoluzione stilistica dell'arte di Tommaso Cascella, dagli esordi fino agli ultimi anni di attività, è stata delineata con più chiarezza proprio in questa occasione. Ora si può cogliere bene il netto cambiamento di stile segnato dall'esperienza parigina dell'autore, da collocarsi nel 1909 quando era appena diciottenne. Da quel momento, Tommaso guarda la pittura divisionista e abbandona i paesaggi di stile impressionista che avevano caraterizzato la sua attività precedente.
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Gli amuleti di D'Annunzio
editore: Ianieri
pagine: 232
La superstizione di Gabriele d'Annunzio è ben nota. E così pure l'uso che fece di amuleti e talismani sin dagli anni giovanili, come ricordò negli scritti letterari, negli appunti e nell'epistolario infinito. Il saggio Gli amuleti di d'Annunzio esemplifica anche gli oggetti scaramantici che volle a protezione della propria casa di Gardone Riviera, la Prioria del Vittoriale degli Italiani. Il tema va ben oltre la curiosità e l'intrigo esoterico. Documenta, infatti, il singolare mondo del poeta da cui scaturì la sua vena lirica, la sua concezione metafisica, la sua tensione verso l'oltre, il desiderio di congiungere la terra al cielo, anche attraverso simboli, in un gioco di rimandi in cui l'anima possa trovare immagini adeguate per penetrare il mistero dell'Infinito in cui tutto è Uno. La prima sezione del libro Esoterismo dannunziano è di Attilio Mazza; la seconda, Oggetti scaramantici al Vittoriale, è frutto della ricerca di Antonio Bortolotti.
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Dante e l'antipurgatorio
di Corrado Gizzi
editore: Ianieri
pagine: 172
Il tema della mostra e del catalogo è Dante e l'Antipurgatorio; si tratta di un argomento davvero interessante perché permette di fare riflessioni sia sulla condotta morale dei personaggi che Dante sapientemente "dipinge" all'interno di una struttura quadripartita, sia sulla particolare interpretazione che lo scrittore fiorentino fornisce all'interno dei primi otto canti del Purgatorio. All'interno dell'Antipurgatorio, infatti, troviamo la schiera degli scomunicati (che devono aspettare trenta volte il tempo in cui attesero a ravvedersi), quella dei pigri (fra cui Belacqua), quella dei peccatori morti violentemente (fra questi Jacopo del Cassero, Buon-conte da Montefeltro, Pia de' Tolomei), e infine quella dei principi negligenti, raccolti in una valletta fiorita. I primi otto canti del Purgatorio sono stati illustrati dagli artisti Tonino Caputo, Franco Cilia, Danilo Fusi, Impero Nigiani, Romano Notari e Gabrie Pittarello.
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Racconti e poesie
di Attilio Seccia
editore: Ianieri
pagine: 184
A proposito del carboncino Ritorno dai campi di Franco Beldì, Attilio più volte mi rendeva partecipe delle emozioni e della nostalgia che l'opera dell'amico artista gli suscitava. "Mi ricorda estasi trascorse sulle colline di Pescara, nella campagna dei nonni dove carri e calessi percorrevano strade bianche e pietrose, boschi e sentieri immersi nel rosso dei papaveri, nel verde dei trifogli, il viola delle viole del pensiero e l'instancabile concerto degli uccelli e delle cicale che consentivano all'anima di vagare e perdersi nel mistero di quella natura viva e brulicante. Trascorrevo giorni indicibili fra canti, suoni, colori e voci. Ancora oggi mi pare di sentire il profumo del biancospino della rosa canina e delle ginestre. In quei luoghi dove solevo nell'ora del tramonto catturare le lucciole per poi silenziosamente liberarle nel salone soggiorno della grande casa dei nonni, da quel fazzoletto con cui le avevo intrappolate, come per incanto si elevava una danza di lucciole, la loro luce era un tutt'uno con quella delle stelle, in un cielo calmo, limpido che sembrava sospirare il miracolo del nuovo giorno. A quei luoghi e alla magia di quel fazzoletto lascio i racconti e le poesie che non pubblicherò mai...".
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