Il Nuovo Melangolo
Sognate la vostra vita. Compiti per l'estate
di Cesare Catà
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 56
Da sempre i compiti delle vacanze sono l'incubo di tutti gli studenti. A meno di non avere un professore come il giovane Cesare Catà, che pensa i compiti per i propri studenti così come avrebbe potuto concepirli il professor Keating dell'Attimo fuggente. I compiti così diventano una lettera aperta ai giovani su come godere, al meglio, il tempo bellissimo e fuggevole dell'estate, tra amori, letture, film, poesie, passeggiate in riva al mare. Un libro che è anche un piccolo romanzo di formazione all'insegna della gioia di vivere e del coraggio per una generazione vittima della crisi ma che non può arrendersi: "Siate allegri come il sole, indomabili come il mare".
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Lo spirito del ritorno. Studi su concetto e rappresentazione in Hegel
di Eleonora Caramelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
Come si può restituire nel linguaggio concettuale il significalo dell'arte e della religione, più in generale della rappresentazione nel suo complesso, senza alcuna perdita di contenuto? I saggi di questo volume, come cinque variazioni sul tema, intendono mostrare che, per non ridurre il legame tra rappresentazione e concetto, se non a una cancellazione operata dal secondo sulla prima, a una irenica quanto insignificante convivenza, occorre fare della rappresentazione ciò in cui il pensiero reperisce la propria genesi e fa esperienza di sé. Anziché interrogarsi sull'eventuale perdita, pertanto, si tenta qui di riformulare la domanda stessa. Concentrandosi sul ruolo dell'arte nella filosofia della religione e della tragedia nella fenomenologia dello spirito, sulla matrice teologica di alcuni termini filosoficamente decisivi e sulle condizioni di una riconciliazione che muove da una riflessione sul rapporto tra Antico e Nuovo Testamento, i capitoli di cui è composto il libro indagano il modo in cui il pensiero, tornando sui propri passi, matura la capacità di mettere capo a una traduzione che produce un plus inedito e dunque un'emancipazione nella stessa misura in cui salvaguarda la reversibilità, revocando tuttavia la semplice ripetizione, tra la lingua di destinazione, quella del concetto, e la lingua di provenienza, quella dell'arte e della religione.
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Logica, linguaggio e metodo in pedagogia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 193
Purtroppo capita ancora di leggere che la pedagogia è l'arte di educare i bambini, oppure di sentir confondere il pedagogo (de
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Politica e tragedia. La filosofia del giovane Nietzsche
di Pierandrea Amato
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 158
Il vortice di tensioni teoriche, estetiche, politiche e culturali che si libera dall'impressionante compattezza degli scritti giovanili di Nietzsche si proietta, secondo l'autore di questo volume, verso un orizzonte di questioni cruciali che guarda ben oltre lo stesso autore de "La nascita della tragedia". Da Socrate a Sloterdjik, esso investe il destino di un'intera cultura filosofica, all'interno della quale il giovane Nietzsche rappresenta al tempo stesso l'artefice e la vittima stupefacente di un universo che, trasfigurando le proprie coordinate tradizionali, sperimenta, anche e soprattutto attraverso la sua opera, l'invenzione di nuove configurazioni estetiche e culturali in grado di fare i conti con la dispersione del senso che caratterizza l'età moderna. Nella filosofia dionisiaca del giovane Nietzsche, infatti, si coagulano ipotesi concettuali che daranno i loro frutti più maturi solo nel Novecento, lungo direttrici identificabili nei nomi contrapposti di Heidegger e Deleuze e riassumibili nella prefigurazione di un'ontologia dell'evento da cui si sprigiona un'istanza politica radicale e una critica senza quartiere a qualsiasi declinazione della logica del fondamento. Attraverso una densa analisi dei nodi fondamentali della filosofia del giovane Nietzsche - dal dionisiaco come nome dell'urgenza di rappresentare, senza tradirla, l'irrappresentabile lacerazione dell'umano nella modernità, alla critica delle categorie tradizionali del sapere storico e delle sue implicazioni politiche.
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Maledetta rivoluzione. L'invettiva degli enciclopedisti scampati alla ghigliottina
di Claudio Guidi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 305
Nella seconda parte della trilogia dedicata al Settecento francese l'autore si concentra sulle conseguenze devastanti prodotte negli enciclopedisti superstiti dal bagno di sangue scatenato dalla rivoluzione francese. Anche in questo volume vengono riportati alla luce testi nei quali gli apprendisti stregoni marchiano con parole di fuoco il risultato aborrito della loro predicazione. Beaumarchais, Marmontel, l'abate Morellet e l'abate Raynal riescono miracolosamente a sfuggire alla ghigliottina, tuttavia devono subire persecuzioni inaudite, che li portano a ripudiare una creatura ai loro occhi degenerata, ma che hanno inconsapevolmente contribuito a far nascere. A perdere la vita in circostanze terribilmente tragiche è il grande matematico Condorcet, allievo prediletto di d'Alembert ed uno degli interlocutori preferiti di Voltaire, che per risparmiarsi l'orrore di farsi ghigliottinare decide di avvelenarsi. Chi non riesce ad evitare la decapitazione è invece Malesherbes, il benevolo censore senza il cui sostegno l'Encyclopédie non avrebbe mai visto la luce.
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Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 187
Come è accaduto per altri eventi storici, anche nel caso della Shoah l'industria culturale globale ha contribuito significativ
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Missa in tempore belli
di Mario Gennari
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 92
"Missa in tempore belli" è il titolo di una Messa musicata da Joseph Haydn nel 1796. Come allora - quando Napoleone invadeva l'Austria e l'Europa - anche oggi si vive in tempore belli: in un'epoca in cui la guerra continua a travolgere uomini e popoli, Stati e continenti. L'attualità di questo libro è avvolta nella storia che racconta. Haydn, la Klassik musicale viennese, il Settecento europeo (illuminista ma romantico) e in particolare il 1796 fanno da sfondo al testo di Mario Gennari, che converge su una serie di capolavori assoluti - tutti apparsi in quell'anno così magicamente prolifico. Quindi, sui loro autori: da Goethe a Schiller, da Madame de Staël a Herder, da Laplace a Paine, da Schelling a Fichte fino a Kant, con il suo celebre volumetto sulla pace - che Haydn tanto aveva amata e rappresentata nella sua estetica classico-musicale. Se non che, alla sua morte è proprio la guerra in corso a far dimenticare il grande musicista, fino a quando il suo più fedele allievo, Sigismund von Neukomm, per celebrare il maestro crea un canone enigmatico riponendovi il senso nascosto dell'opera e della vita di Haydn. Al significato dell'enigma Gennari offre una soluzione letteraria, filosofica e pedagogica prima che musicale, contrapponendo alla guerra un cammino umanistico volto verso la pace.
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Cocktailsofia. L'arte di bere con sapienza
di Giovanni Giaccone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 89
"Questo non è un libro di ricette, è storia e letteratura allo stato (alcolico) puro. C'è un vissuto macerato come lo zucchero di canna e il lime nel Mojito tra una riga e l'altra, ci sono anni di camminamenti, visioni, letture e canzoni. Tenetelo presente quando, al bancone del bar, ordinerete qualcosa del genere: non state ordinando solo un cocktail, state ordinando un'epopea. Salute!" (Federico Sirianni)
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La cucina di Omero
di Paolo Lingua
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 91
La cucina di Omero è semplice: sempre e solo carne spiedata con pochissime varianti; carne bovina adulta (buoi, tori, giovenche), carne ovina (ma più sovente agnelli e capretti), maiali particolarmente ingrassati. In qualche caso si mangiano cinghiali. Sulle mense di re e principi guerrieri, accanto alla carne abbrustolita, troviamo come unico accompagnamento il pane (sembrerebbe sempre bianco, di farina pregiata: non pensiamo ad alti pani lievitati, tecnica ancora sconosciuta, ma a pani bassi, schiacciati) e il vino di cui in alcuni casi, per valorizzarne la qualità, si indica la località di provenienza. L'alimentazione dei protagonisti dei poemi omerici è, volendo giocare sul paradosso, autoreferenziale. Gli eroi sono pieni di forza quasi divina, miracolosa. Una forza che viene dalla loro vitalità fuori del comune. La carne che quegli eroi mangiano, quasi distruggendola a brani, con un appetito che può apparire feroce e belluino, è solo la metafora del circuito della vita.
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Il culo non esiste solo per andare di corpo. Antologia della letteratura greca e latina. Testo latino e greco a fronte
di Alvaro Rissa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 205
Una moderna, rivoluzionaria antologia della Letteratura Greca e Latina contenente (sempre in originale e con traduzione a fronte) una serie di testi rari o inediti che i programmi scolastici non hanno mai recepito e che i professori hanno sempre nascosto ai loro studenti. Ci sono brani semisconosciuti di Omero (La Fantozziade), Sofocle (I presidi), Lisia (il De recreatione), Platone (il Del Carlo). E poi carmi oraziani ritenuti perduti come l'ode a Noemi: fulgidas mirare nates Noemis / et nega, si vis, opus esse divom: / non modo ad faeces datur exituras / scilicet anus ("guarda le fulgide chiappe di Noemi, / e nega pure, se credi, che siano opera divina. È evidente che il culo non esiste solo per andare di corpo").
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Lessico per Natalia. Brevi «voci» per leggere l'opera di Natalia Ginzburg
di Giorgio Bertone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 93
Natalia Ginzburg è una delle più grandi scrittrici italiane ed europee, secondo la critica nostrana e internazionale, anche quella più recente. Formidabile e solitaria narratrice, femminista in polemica con il femminismo, forte polemista, autrice di successo con "Lessico famigliare" (Premio Strega), ebrea senza ostentazione dell'origine, ma con una predilezione per l'ascolto e per la resa stilistica della parola orale, Natalia Ginzburg fu lodata da Eugenio Montale, da Cesare Pavese, suo amico, e da Italo Calvino. In una dozzina di brevi "voci" di lettura Giorgio Bertone ne ripercorre tutta l'opera in una nuova prospettiva, adeguata ai tempi e ai problemi d'oggi, consentendo anche di attraversare, per ampie citazioni di brani, il filo che lega tutta l'opera, lo stile, la vita di questa scrittrice di cui nel 2016 cade il centenario della nascita.
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Introduzione a Gramsci
di Giuseppe Cospito
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 130
Il volume di Giuseppe Cospito è un introduzione a Gramsci come filosofo, che tiene conto della grande fortuna internazionale che il pensiero gramsciano sta incontrando in questi anni. Attraverso un'ampia disamina dei concetti fondamentali dei "Quaderni del carcere", visti nella loro evoluzione anche in relazione alla vicenda storica degli anni Trenta, vengono indagate categorie quali: filosofia della prassi, struttura-sovrastruttura, egemonia, società civile, intellettuali, società regolata, americanismo e fordismo, soggetto-oggetto, nazionale-popolare. Il volume si conclude con una sintetica ricostruzione delle principali vicende interpretative del pensiero di Gramsci, con particolare attenzione agli anni più recenti, dalla nuova filologia gramsciana all'Edizione nazionale degli scritti, e una sintesi delle polemiche su conversioni, abiure, quaderni mancanti.
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