Il Nuovo Melangolo
Estetica
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 170
Il volume raccoglie i contributi di Felix Duque, Ugo Perone, Giovanni Panno, Gianluca Corrado, Marco Vozza, Guido Meotti, Fran
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Scritto in un giardino
di Yourcenar Marguerite
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 27
Scritto in un giardino è una meditazione al tempo stesso poetica e filosofica che, affidandosi alla contemplazione della vita
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Infedeltà creativa. Imitatio aemulatio
di Maria Elefante
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 127
Il problema centrale delle pagine di critica letteraria qui presentate è il rapporto con i modelli, con i classici. Quando il principio dell'imitazione cede il posto al concetto di emulazione, allora essa è infedele ma creativa. Non è più ripetizione di parole, di concetti, di immagini. Diventa un'energia vivificatrice che si identifica con l'ispirazione. È una specie di "restauratio ab imis" dell'io interiore, una coltivazione di quei valori che costituiscono l'integrità dell'essere uomo da cui cresce il fiore sublime dell'arte.
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L'alchimista
di Ben Jonson
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 146
Con reminescenza dell'antico teatro di Plauto, Ben Jonson racconta di come, approfittando dell'assenza del padrone, un servo introduca nella di lui casa un lestofante con la sua compagna e, insieme a loro, usi la dimora per attirarvi i gonzi cui il sedicente alchimista promette la pietra filosofale. Nell'adattare per il Teatro Stabile di Genova questo affresco dedicato alla materialistica ansia di consumo e di successo nell'Inghilterra del primo Seicento, Michele Serra ha lavorato sulla traduzione di Giovanna Zucconi, rispettandone la struttura drammaturgica e le caratteristiche dei personaggi, ma scegliendo la prospettiva linguistica di una moderna idea d'alchimia e sortendone così un affresco che assomiglia alla società in cui viviamo.
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Il tenente di Inishmore
di Martin McDonagh
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 115
In una delle isole Aran, la morte di un gatto nero scatena una terribile resa dei conti all'interno del movimento terrorista irlandese. Da questo spunto paradossale, il giovane Martin McDonagh sortisce una commedia folle e inquietante, condotta dall'enfant prodige del teatro anglosassone con i toni della grande tradizione irlandese, nella quale l'influenza della drammaturgia di John M. Synge si coniuga con la tensione etica del cinema di John Ford, per sfociare a tratti nella violenza pulp di Quentin Tarantino.
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La voce inimitabile. Poesia e poetica del secondo Novecento
di Cesare Viviani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 162
Se si toglie alla critica il vanto di essere un'obiettivazione calibrata e la si considera un'attività creativa e se, al tempo stesso, si riflette sul nucleo intraducibile che permane in ogni poesia, cadono le sicurezze degli interpreti e la gerarchia dei saperi. Con questo sguardo radicale Viviani visita luoghi e autori della poesia degli ultimi decenni. Dalla questione sull'essenza del testo poetico ai tentativi di interpretarlo, dall'analisi di una società e di una cultura che allontanano dalla scrittura letteraria fino alle insicurezze dei poeti e ai pericoli per la sopravvivenza della poesia: questi saggi formano un libro teorico e di poetica, ricco di intuizioni e anche indicazioni per chi vuole leggere o scrivere versi.
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I briganti in Italia
di Stendhal
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 63
"Les brigands en Italie" doveva essere inserito nella seconda edizione di "Rome, Naples et Florence", pubblicata nel 1827 e praticamente rifatta rispetto alla prima edizione del 1817 che era stata stroncata dalla critica. Stendhal decise in seguito di non utilizzare il racconto che fu invece passato al cugino Romain Colomb che lo inserì nel suo "Promenades dans Rome" attribuendolo a "uno dei miei nuovi amici, che sembrava ben informato di tutto quanto riguarda il brigantaggio in Italia."
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Un'arte celata nel profondo... Gli aspetti semiotici del pensiero di Kant
di Oscar Meo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 200
Le rare osservazioni esplicite di Kant sul problema del linguaggio e della semiotica in generale nonché le più rilevanti impli
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Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio
di Silvano Petrosino
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 138
Ancora una volta l'antico grido babelico si è alzato: "Unità! Unità! Venite, raduniamoci, riduciamo il mondo alla ragione, imponiamo la democrazia, garantiamo la sicurezza, incrementiamo i consumi, costruiamo la pace universale". Come allora, anche oggi questo appello risuona contemporaneamente in modo maestoso e tragico, come un magnifico invito e come una terribile minaccia. Passando da Beauchamp a Balthasar, da Kafka a Scholem, da Hegel ad Heidegger, da Lacan a Zumthor, da Lévinas a Derrida, il testo di Petrosino legge il breve racconto biblico relativo alla costruzione della Torre di Babele mostrandone la sorprendente ed inquietante attualità. Un'originale ricerca filosofica sul senso umano dell'abitare e sul delirio del potere.
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Ogni uomo è un marinaio che mai cessa il navigare
di Anonimo genovese
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 100
La scrittura dell'Anonimo genovese invita ad avventurarsi tra i vicoli, i sapori e il mare della Superba, nonché a rivalutare alcuni nodi fondamentali del nostro esistere. Il duro lavoro manuale, il desiderio del viaggio e della ricerca, l'amore per le cose vicine e il timore di ciò che è ignoto, sono infatti temi che si rincorrono nelle poesie in dialetto genovese di Lucchetto, l'Anonimo vissuto alla fine del Duecento. I trenta componimenti qui presentati, scelti e riscritti in italiano da Tonino Conte e illustrati da Flavio Costantini, offrono l'opportunità di riscoprire un gioiello della tradizione letteraria italiana.
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Utopia del comprendere
di Donatella Di Cesare
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 347
Che cosa vuoi dire comprendere? Che cosa vuol dire comprendere sé, che cosa vuoi dire comprendere l'altro? Che cosa vuoi dire non comprendere e non essere compresi? La domanda viene discussa in questo libro alla luce dei dibattito tra l'ermeneutica di Gadamer e la decostruzione di Derrida. Ma la tesi di una utopia del comprendere, che Donatella Di Cesare sostiene, si delinea sullo sfondo della tradizione filosofica ebraica, in un dialogo serrato con Paul Celan, con la sua riflessione sulla poesia e sul linguaggio. La domanda diventa allora: che cosa vuoi dire comprendere dopo Auschwitz? È a partire da qui che, attraverso un ripensamento filosofico e politico di concetti come promessa, futuro, avvenire, può essere attribuito un nuovo valore all'utopia.
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L'Arte e la Morte
di Antonin Artaud
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 85
Ne "L'Arte e la Morte" il genio visionario di Artaud si autorappresenta in una sorta di affresco gotico, un racconto per scene visto come la partitura di un dramma interiore, una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano che nel rapporto sessuale e nelle sue implicazioni riflette le movenze di uno psicodramma interiore.
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