Il Nuovo Melangolo
Prologhi ai commenti aristotelici
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 186
Tommaso d'Aquino è universalmente considerato il maggior teologo del Medioevo cristiano. Tuttavia un'interpretazione del suo itinerario di pensiero limitata a questo aspetto delle sue opere, non permette di comprendere a pieno la rilevanza del suo contributo alla storia della filosofia, del suo metodo di lettura e comprensione dei classici, in particolare di Aristotele. I suoi prologhi alle lezioni sul filosofo greco sono in questo senso di un'importanza capitale: consentono di cogliere accanto al Tommaso teologo cristiano, il filosofo e la sua difesa dell'autonomia della ragione che tanta parte ha avuto nel promuovere il progresso della filosofia e delle scienze in Occidente.
Contattaci
Il dono dell'inquietudine
di Adriano Sansa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 124
Angelo Barile aveva salutato nel 1967 l'esordio di Adriano Sansa riconoscendogli "una ricca vena inventiva, che si direbbe connaturata al suo ingegno tanto gli è propria", mentre Giorgio Manacorda nell'introduzione all''Annuario di Poesia (Castelvecchi, 1995) afferma che egli entra "autorevolmente nella letteratura italiana" con un vero e proprio canzoniere. A distanza di otto anni esce questa nuova raccolta che nasce "dall'attrito con la vita" e ne accoglie e affronta i temi in un endecasillabo "luminoso ma senza abbagli": l'amore, la morte, la città, la natura, gli spazi del cosmo, il viaggio, la morte, l'arte, le generazioni.
Contattaci
Contattaci
La saggezza degli uccelli
di Erik Sablé
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 94
Erik Sablé, in questo breve libretto che più che un trattato di ornitologia è una poetica di tutto ciò che possiede le ali, di
Contattaci
L'orizzonte dell'eternità. La musica romantica
di Paolo Repetto
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 238
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
E san Francesco inventò il presepe
di Tonino Conte
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 51
Tra le domande che si poneva Francesco alcune erano: un cristiano può combattere nel nome di Dio? Era davvero una santa impresa entrare da conquistatori nella città di Gerusalemme? Le cose dello spirito hanno bisogno di una casa di pietra? Trovò una sola risposta, così semplice e bella da farlo sorridere: la Terrasanta, Gerusalemme, Betlemme, la grotta della Natività non sono oltremare, in Palestina. Sono dovunque perché sono nel cuore di ogni buon cristiano. Così nel 1223 Francesco organizzò nel paese di Greccio la sua sacra rappresentazione.
Contattaci
Contattaci
Il sacrificio del corpo. Dialogo tra Caterina da Siena e Simone Weil
di Ines Testoni
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 180
Contattaci


