Il Nuovo Melangolo
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Nel segno di Orfeo. Fernando Pessoa e l'Avanguardia portoghese
di Luciana Stegagno Picchio
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 287
"Ormai da molti anni, Fernando Pessoa ha cessato di essere autore portoghese per divenire scrittore del Novecento, sovranazionale e universale. I critici pessoani, in ogni paese del mondo, sono divenuti legione anche se il poeta, a quasi 70 anni dalla morte, continua a essere autore in fieri, iceberg semisommerso dalle onde, abitatore multiplo di un metaforico baule da cui ancora non sono usciti tutti i personaggi del suo teatrino interiore. Perché ancora non sono state pubblicate tutte le carte che compongono il lascito di questo massimo fra i poeti del Novecento morto all'età di 47 anni, nel 1935, senza aver potuto organizzare personalmente per la stampa o la ristampa in volume quelle migliaia di fogli che concorrono a formare la sua opera. L'aver scelto per questo libro, che rappresenta quaran'anni di studi pessoani, l'ordine cronologico soggettivo, di scrittura dei vari saggi che lo compongono, invece che un ordine cronologico oggettivo, relativo all'opera di Pessoa, o un ordine "per macchie tematiche", ha trasformato questo ripercorso pessoano in un mio itinerario di vita, legato all'opera del poeta ma anche agli amici pessoani, membri come me, in ogni paese del mondo di una segreta consorteria." (Dall'Introduzione dell'autrice). Il volume è arricchito da un inserto di otto ritratti dell'autore portoghese di Tullio Pericoli.
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Elena
di Euripide
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 103
E se la guerra di Troia fosse stata combattuta per niente? L'idea di partenza di questa commedia di travolgente modernità appoggia sull'ipotesi paradossale che a Troia, rapita da Paride, non sia andata Elena ma una sua immagine fatta di nuvola, mentre l'originale viene confinata dagli dèi in Egitto. È da questa angolazione eccentrica che Euripide guarda il mito come fonte di menzogne, perche Elena resta una moglie fedele, una povera donna tradita dalla vita, un animo nobile marchiato da un'ingiusta calunnia. Una favola a lieto fine, pertanto: caratterizzata dal comico e attraversata dal civile grido di protesta del "pacifista" Euripide.
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Piccola metafisica dell'omicidio
di Eliette Abécassis
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 82
Come racconta la Bibbia, la storia dell'uomo inizia con un delitto, con un fratricidio; lo stesso dicasi per la storia di Roma; l'omicidio di un singolo così come l'assassinio di massa rappresentano la più evidente manifestazione del male nel mondo, della sua dura, ma non evitabile realtà. Nei secoli teologia, filosofia, storiografia hanno cercato di comprenderne l'origine e il senso, ma così facendo, hanno cercato di giustificarlo, divenendo in tal modo complici del male stesso. Di fronte al più noto genocidio che l'umanità ha perpetrato, la Shoah, l'autrice cerca di chiarire le radici del male, riconducendole a tre principii: scissione, comprensione, contagio; ma indica anche gli antidoti possibili nella politica, nella giustizia e nell'arte.
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Alternative alla vita. Esistenza e filosofia
di Marco Fortunato
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 253
"Alternative alla vita" è caratterizzato dalla compresenza di tre piani. Vi si trovano i due piani classici dell'opera saggistica, cioè un discorso teoretico originale e il richiamo critico ai grandi autori della tradizione, in questo caso soprattutto Spinoza, Hegel, Leopardi, Kierkegaard, Nietzsche, Rensi e Freud. Ma questi due piani si innestano su uno narrativo, dominato dalla figura di un singolo, Akronos, cosicché questo testo potrebbe intitolarsi anche "fenomenologia di uno spirito". Akronos è la figura dell'inquietudine e della protesta che vede e denuncia lucidamente come la realtà sia sostanziata di in-giustizia e di violenza ma non ha la radicalità di abbandonarla, si limita a rasentare il nulla e cerca una mediazione con la realtà.
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Opera media. Poesie
di Eugenio Mazzarella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 95
"Opera media, mezzeria della vita, meridiano centrale del prima e del dopo, fuso orario ordinatore o disordinatore del di qua e del di là. Ma in quanto opera media potrebbe essere anche intermedia tra le "opere vive" che nel linguaggio della teologia indicano quelle compiute in grazia di Dio, dunque meritorie, e le "opere morte" compiute indipendentemente dall'ispirazione della fede, per puri motivi umani e perciò prive di merito soprannaturale." (dalla prefazione di Daniele Del Giudice)
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Estetica
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 188
Il volume presenta contributi di Volker Gerhardt, Chiara Cantelli, Martino Rossi Monti, Vincenzo Manera, Alessandro Bertinetto, Annamaria Contini, Gianluca Garelli, Susanna Mati, Mauro Bozzetti, Mario Pezzella.
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Il passaggio estetico. Saggi kantiani
di Fabrizio Desideri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 230
Un'acuta rilettura dell'estetica di Kant, che vede nella "Critica della facoltà di giudizio" la più attuale tra le sue opere. Tale attualità riguarda il modo con cui Kant affronta l'"immenso abisso" che divide l'ambito teoretico-conoscitivo della filosofia da quello etico-pratico. Come superare l'impasse? Come non rimanere paralizzati dalla fascinosa potenza di tale immagine? Come non rassegnarsi ad una scissione tra l'agire e il conoscere, tra l'essere cittadini del mondo e investigatori del cosmo? La mossa kantiana sta, per l'autore, nel convertire l'immagine dell'abisso nel problema di attraversare comunque il confine che separa i due ambiti. Alla libertà e alla contingenza del giudicare riflettente spetta l'attraversamento del confine.
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Il dono dell'inquietudine
di Adriano Sansa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 124
Angelo Barile aveva salutato nel 1967 l'esordio di Adriano Sansa riconoscendogli "una ricca vena inventiva, che si direbbe connaturata al suo ingegno tanto gli è propria", mentre Giorgio Manacorda nell'introduzione all''Annuario di Poesia (Castelvecchi, 1995) afferma che egli entra "autorevolmente nella letteratura italiana" con un vero e proprio canzoniere. A distanza di otto anni esce questa nuova raccolta che nasce "dall'attrito con la vita" e ne accoglie e affronta i temi in un endecasillabo "luminoso ma senza abbagli": l'amore, la morte, la città, la natura, gli spazi del cosmo, il viaggio, la morte, l'arte, le generazioni.
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Il diritto alla filosofia dal punto di vista cosmopolitico
di Jacques Derrida
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 54
Jacques Derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. Quali sono a questo riguardo le responsabilità di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalità? Appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l'ONU, l'UNESCO, etc. Derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di Kant (Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.
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Le forme dell'Europa. Spinelli o della federazione
di Luciano Angelino
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 280
Il saggio introduttivo affronta tre momenti particolarmente significativi della vita e dell'azione spinelliana: la genesi del manifesto di Ventotene; il contributo al negoziato della Comunità europea di difesa e della Comunità politica; il trattato-costituzione approvato dal Parlamento europeo del 1984. Attraverso il filo rosso dell'opera e dell'azione spinelliana, il libro esamina e illustra le tre scuole del pensiero europeo: quella federalista di Spinelli, quella funzionalista di Monnet e quella interrogativa di De Gaulle. Dal loro confronto emerge il complesso percorso dell'integrazione europea, un percorso che procede per squilibri dinamici e in cui le tre forme, al tempo stesso, si combattono e si contaminano. Prefazione di Tommaso Padoa-Schioppa.
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