Laterza
Storia della storiografia romana
di Giuseppe Zecchini
editore: Laterza
pagine: 267
Una trattazione sistematica e completa della storiografia romana, ovvero della storiografia in lingua latina e in lingua greca legata alla storia di Roma dalla sua nascita alla fine del III secolo a.C. sino al VI secolo d.C. Il manuale, organizzato in capitoli che corrispondono a determinati generi storiografici o indirizzi politico-culturali, è uno strumento di grande efficacia didattica, ma non rinuncia ad avanzare ipotesi originali su generi e autori. La storiografia romana risulta da queste pagine non un'appendice della storiografia greca ma un'importante tradizione con caratteristiche proprie e un'evoluzione originale (si pensi al suo incontro col cristianesimo) che ne fanno una tappa fondamentale della storia del pensiero occidentale.
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Il teatro romantico
di Elena Randi
editore: Laterza
pagine: 236
Tra gli ultimissimi anni del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento il teatro romantico ha animato una grande stagione di fermenti artistici e di audaci sperimentazioni sulle scene europee. Elena Randi ne traccia un ricco panorama, analizzando le teorie e i luoghi scenici, i generi spettacolari 'minori' e l'arte attorica, le scenografie e i costumi, la drammaturgia e la complessiva messinscena. Questo ampio quadro mette a fuoco come la tradizione italiana si differenzi dalla situazione delle grandi capitali dello spettacolo in Francia, Inghilterra e Germania: se l'una tende a essere centrata sulla figura del primo attore, l'altra pone un forte accento sull'insieme dei coefficienti scenici. Possiamo leggere, nelle caratteristiche del Romanticismo teatrale, le linee genetiche e i destini della scena moderna.
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Aria di Russia. Diario di un viaggio in Urss
di Claudio Pavone
editore: Laterza
pagine: 216
"Finalmente vedo Lenin, prima di profilo, poi di fronte, poi di nuovo di profilo. È tutto vestito di nero, e il corpo è appiattito. Ha la giubba chiusa dei primi bolscevichi. La testa la fisso a lungo, per decidere se è una statua o un uomo vero: può sembrare assurdo, ma la cosa non appare affatto chiara. E non tanto perché il volto di Lenin, come le sue mani, sembra di cera, ma perché la domanda che mi sta più pressando dentro è questa: cosa aggiunge alla verità che è per noi Lenin vederne così il corpo? Lenin è somigliantissimo a quello che si vede nelle fotografie: la fissità e la mancanza di espressione hanno rinsecchito l'aspetto puramente morfologico, che è così molto vicino al vero, ma come in una copia mummificata. Una fotografia ha gli occhi vivi; qui c'è il corpo vero, ma gli occhi sono chiusi. Cosa vale di più?" È il 31 agosto del 1963. Claudio Pavone sale sul treno che lo porterà oltre la cortina di ferro. L'occasione del viaggio è un programma di scambio italo-sovietico per raccogliere informazioni sui documenti italiani presenti nei diversi archivi sovietici e, prima, la III Conferenza internazionale della Resistenza che si tiene a Karlovy Vary in Cecoslovacchia. Da Praga un treno lo condurrà attraverso la Polonia, le pianure ucraine, fino a Mosca e poi a Leningrado e Kiev. Di questo viaggio Claudio Pavone tiene un diario in cui annota impressioni, incontri, discussioni, immagini restituendo intatto quel mondo sovietico non più staliniano, ma non ancora attraversato dal disgelo.
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Finanza quotidiana. Come investire senza (troppi) errori
di Fabrizio Ghisellini
editore: Laterza
pagine: 147
La crisi globale da cui stiamo faticosamente uscendo è l'ennesima dimostrazione del fatto che le teorie finanziarie tradizionali sono inadeguate. Esse presuppongono infatti che gli investitori siano perfettamente razionali, dando luogo a mercati efficienti. Non è così. Come messo in luce dalla finanza comportamentale, nel mondo reale la maggioranza delle persone non ha tutte le informazioni e conoscenze necessarie per comportarsi da homo oeconomicus, e decide in base a regole di apparente buon senso. Sono quindi fattori psicologici - se non vere e proprie distorsioni cognitive - a far crescere il contagio delle "bolle" e a creare una immeritata fiducia negli "esperti", dal funzionario che ci fa comprare troppe obbligazioni bancarie (Banca Etruria vi dice qualcosa?) ai vari "Madoff dei Parioli" in circolazione che poi scappano con i soldi. Per fortuna ci sono degli accorgimenti che possono proteggerci da errori gravi o, peggio, dal combinare disastri.
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Portami oltre il buio. Viaggio nell'Italia che non ha paura
di Giorgio Boatti
editore: Laterza
pagine: 233
Ecco l'Italia irrequieta ma non domata dalle difficoltà di questi anni. Un Paese che si mette alla prova, con grinta e speranza, afferra i cambiamenti e supera timori e autodenigrazioni. Oltre il buio, appunto. È stata così lunga e severa la crisi che immaginare la vita degli italiani "dopo" pareva una sfida impossibile. Nasce così questa esplorazione che dal Monferrato scivola leggera sino al Parco dei Paduli nel Salento; salta da un coworking di Matera alle periferie di Genova e sosta nel virtuoso paese dell'"ulivo sospeso", tra l'Amiata e il Chianti. E ancora: da Roma, dirimpetto a Santa Marta, va alla reggia di Babette, nel cuore della Food Valley emiliana, dove è sbocciata una scuola molto speciale e, da un'avveniristica "play factory", tra i colli di Jesi, finisce all'Hotel Etico di Asti che punta a rendere inclusiva, anche per i più fragili, un'intera città. Ogni tappa di questo viaggio sorprendente è il racconto di un futuro inaspettato e vitale che non è dietro l'angolo. È già qui.
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Universitaly. La cultura in scatola
di Bertoni Federico
editore: Laterza
pagine: X-139
Mutazioni antropologiche, narrazioni egemoni, logiche del potere e disegni politici più o meno occulti
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Capra e calcoli. L'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos
editore: Laterza
pagine: 184
Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali
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Un paese ben coltivato. Viaggio nell'Italia che torna alla terra e, forse, a se stessa
di Giorgio Boatti
editore: Laterza
pagine: 269
Un lungo viaggio, al passo con le stagioni: dal fondo della Calabria al triangolo del riso tra Po, Ticino e Sesia, dal distretto della fragola di Policoro alle serre di Albenga. E poi i frutti di bosco che dalle Alpi scendono alle metropoli, la sfida di un profeta con l'aratro nel cuore dell'Appennino, l'avventura del radicchio di Chioggia, il mais ottofile di Roccacontrada e le ciliegie pugliesi, rossi gioielli nel bouquet di un'agricoltura che in vent'anni ha cambiato volto. Dulcis in fundo l'uva da tavola che dialoga con gli internauti e un'irresistibile pomodorina partita da Melfi per conquistare Londra. Con lo sguardo spiazzante di chi, digiuno di ogni sapere specialistico, è curioso di tutto, Giorgio Boatti racconta storie di persone che hanno scelto di ridare vita a cascine e masserie, di mettersi insieme per creare aziende radicate nella tradizione ma capaci di sfide innovative. Un affresco controcorrente in un paese dove, per abitudine, bisogna dire che tutto va male. Un percorso interiore in cui il disegno del paesaggio e della vita si confondono. Rivelano un'Italia con i piedi ben piantati per terra dove è all'opera un futuro che riguarda ognuno di noi.
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La crisi dell'utopia. Aristofane contro Platone
di Luciano Canfora
editore: Laterza
pagine: 445
"Nel corso delle feste Scire, un gruppo di donne, capeggiate da una di loro, Prassagora, particolarmente dotata di carisma e c
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Pantelleria. L'ultima isola
di Giosuè Calaciura
editore: Laterza
pagine: 98
Pantelleria è bellezza. Esuberante di venti, di mare, di odori. Di vulcano. La sua natura estrema, nei millenni, ha costretto a trovare soluzioni, a contendere, pietra dopo pietra, terra alla lava, a opporre intelligenza alla ferocia dello scirocco e del maestrale. Isola di approdi perenni: è stata fenicia, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola. Pantelleria è un confine non solo geografico, è una frontiera che accoglie, è un luogo che ci ricorda quanto sia fragile e al tempo stesso eccezionale la condizione umana.
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Passo d'uomo
editore: Laterza
pagine: 234
Francesco De Gregori si racconta per la prima volta attraverso una serie di conversazioni condotte da Antonio Gnoli. La sua vita e il suo mondo emergono in una successione di pensieri, ricordi ed emozioni. L'intima intelligenza delle sue canzoni fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana. Chiunque si sia posto domande su che cos'è l'arte e la bellezza, il tempo che passa e ci trasforma, Dio e le religioni, l'oggi che comprendiamo sempre meno, troverà in questi dialoghi risposte di sorprendente sincerità e acutezza. Scoprirà inoltre le numerose esperienze che De Gregori ha vissuto con coerenza e desiderio: i libri letti e amati; l'America con i suoi miti e la politica con i suoi equivoci e il senso di cosa abbia voluto dire per lui essere di sinistra senza lasciarsene condizionare. Il mondo poetico di De Gregori ne esce in sintonia con il battito del suo cuore e della sua mente. Tra la musica che ha scritto e quella che ha amato. In un finale sorprendente Francesco De Gregori riflette, ragiona e affronta con umiltà lo spirito del nostro tempo, così segnato dalle passioni tristi. Non ci sono ricette, né messaggi edificanti. Solo la sommessa convinzione che la vita migliore è quella che si interpreta con passo d'uomo.
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