Laterza
Storia dell'architettura del Rinascimento
di Benevolo Leonardo
editore: Laterza
L'architettura del Rinascimento nasce a Firenze nel primo '400, si diffonde in Europa nel '500 e poi in tutto il mondo dove ar
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Un'etica senza Dio
di Eugenio Lecaldano
editore: Laterza
pagine: 121
Questo è un libro filosofico, interessato a influenzare niente altro che le riflessioni
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Tutti pazzi per Gödel
La guida completa al teorema d'incompletezza
di Berto Francesco
editore: Laterza
pagine: 270
Nel 1930 un ragazzo ventitreenne di nome Kurt Gödel dimostrò un teorema destinato a cambiare per sempre la nostra comprensione
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Il mito di Roma
Da Carlo Magno a Mussolini
editore: Laterza
Dal Medioevo a oggi, Roma ha offerto all'Europa un bagaglio di modelli e di riferimenti che hanno trasformato la sua storia in
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Lo società giusta ed equa
Repubblicanesimo e diritti dell'uomo in Gaetano Filangieri
di Ferrone Vincenzo
editore: Laterza
A guidare lo studio di Vincenzo Ferrone sulla politica dei Lumi alla fine del Settecento è una vicenda umana ed editoriale che
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Libertà e impero
Gli Stati Uniti e il mondo 1776-2006
di Del Pero Mario
editore: Laterza
Gli Stati Uniti hanno legato la propria esistenza a una vocazione imperialista fondata su un progetto di espansione considerat
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Contro natura
Una lettera al papa
di Remotti Francesco
editore: Laterza
pagine: 281
Natura e "contro natura", giusto e sbagliato
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Pensare per due
Nella mente delle madri
di Ammaniti Massimo
editore: Laterza
pagine: 182
Fare un figlio è come innamorarsi: un'esperienza che travolge e, dopo, nulla è come prima
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Contro l'etica della verità
di Zagrebelsky Gustavo
editore: Laterza
La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anch
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Scrivere lettere. Una storia plurimillenaria
di Armando Petrucci
editore: Laterza
pagine: 249
Le più antiche lettere della storia dell'uomo occidentale di cui si conosca l'esistenza sono poco meno di una decina di esemplari greci, scritti a graffio su sottili lamine di piombo rinvenute in genere arrotolate o su frammenti di coccio, cronologicamente databili al periodo tra il VI e il IV secolo a.C. Sono testi brevi, disposti su poche righe e contengono ordini, disposizioni o richieste, del genere "Thammeus, lascia la sega sotto la soglia della porta del giardino" o "Emelis, vieni più presto che puoi". Da queste comunicazioni di servizio tra mittenti e destinatari di umili origini, la storia delle lettere arriva fino a noi compiendo una parabola lunghissima segnata da enormi trasformazioni tecnologiche e culturali. Dopo il suo approdo nel secolo della rivoluzione informatica, tuttavia, il genere epistolare si trasfigura profondamente. A tal punto che, sostiene Petrucci in queste pagine, al tempo di Intertet, delle e-mail e degli SMS, la "definitiva scomparsa della lettera tradizionalmente scritta a mano è certamente vicina. Dunque è giunto il momento di narrarne la storia plurimillenaria".
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Aristotele nel Novecento
di Enrico Berti
editore: Laterza
pagine: 300
La filosofia di Aristotele è un caso forse unico, nella storia, di "sistema aperto", cioè di filosofia che è un vero sistema, dotato di una grande differenziazione interna, ma anche di una certa unità; ed è anche un sistema aperto, suscettibile di continue integrazioni, anzi di molteplici usi, data la sua grande versatilità, attestata da una fortuna tra le più longeve che mai si siano date e da una presenza massiccia nella stessa filosofia del Novecento. A essa si possono attingere concetti, categorie, distinzioni, dottrine, adoperabili per gli usi più svariati, nelle più diverse direzioni, sia filosofiche che scientifiche, sia teoretiche, cioè logico-metafisiche, che pratiche, cioè etico-politiche, per non parlare degli usi a fini poetici e retorici. Ma questi concetti, distinzioni, dottrine funzionano, cioè rispondono allo scopo per cui vengono impiegati, solo se sono utilizzati nel rispetto del loro significato originario. Si tratta di una coerenza non rigida, ma elastica, di una logica non monolitica, ma articolata e duttile, Dall'esistenzialismo di Heidegger alla filosofia pratica di Gadamer, dalla "nuova retorica" di Perelman e Toulmin alla nuova scienza di Prigogine e Jacob, alla nuova epistemologia di Kuhn e Feyerabend, Enrico Berti ritrova le tracce dell'inesauribile forza del pensiero aristotelico.
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