Le più antiche lettere della storia dell'uomo occidentale di cui si conosca l'esistenza sono poco meno di una decina di esemplari greci, scritti a graffio su sottili lamine di piombo rinvenute in genere arrotolate o su frammenti di coccio, cronologicamente databili al periodo tra il VI e il IV secolo a.C. Sono testi brevi, disposti su poche righe e contengono ordini, disposizioni o richieste, del genere "Thammeus, lascia la sega sotto la soglia della porta del giardino" o "Emelis, vieni più presto che puoi". Da queste comunicazioni di servizio tra mittenti e destinatari di umili origini, la storia delle lettere arriva fino a noi compiendo una parabola lunghissima segnata da enormi trasformazioni tecnologiche e culturali. Dopo il suo approdo nel secolo della rivoluzione informatica, tuttavia, il genere epistolare si trasfigura profondamente. A tal punto che, sostiene Petrucci in queste pagine, al tempo di Intertet, delle e-mail e degli SMS, la "definitiva scomparsa della lettera tradizionalmente scritta a mano è certamente vicina. Dunque è giunto il momento di narrarne la storia plurimillenaria".
Scrivere lettere. Una storia plurimillenaria
| Titolo | Scrivere lettere. Una storia plurimillenaria |
| Autore | Armando Petrucci |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Storia e società |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 249 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788842085270 |
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