Medusa Edizioni
Disputa sui miracoli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 122
Nel 1740 il filosofo illuminista David Hume interviene su un tema scottante: i miracoli. L'impostazione humiana, fondata sul primato dell'esperienza e su uno scetticismo radicale, non poteva che sfociare in una negazione non tanto dei prodigi in sé, quanto della fede in essi. Il saggio non ebbe vita facile e diede vita a dure repliche in ambito ecclesiastico: ne fa fede lo scritto riprodotto in questo libro a firma del vescovo di Salsbury John Douglas, tolto da un esteso trattato in forma epistolare del 1754.
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Etica pubblica, finanza, globalizzazione. Quali regole dopo gli ascandali?
editore: Medusa Edizioni
pagine: 149
Il sistema finanziario italiano ha bisogno di ritrovare responsabilità e trasparenza. L'impresa finanziaria, la società di capitali e il mercato che dovrebbe sostenerla attraversano tempi difficili. A pochi anni di distanza dall'euforia dovuta al boom della New Economy, una serie di ombre, di inquietudini e di veri e propri scandali, minano la fiducia degli investitori, degli operatori finanziari, dei consumatori e degli altri soggetti dell'economia globalizzata. Anche se l'economia reale tornerà a crescere, la sfida della globalizzazione dei mercati pone la necessità di adottare comportamenti socialmente responsabili a tutti i livelli. Questo libro indica le basi su cui rifondare l'etica della finanza.
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La bellezza e le tenebre. Nei labirinti della parola poetica
di José Bergamín
editore: Medusa Edizioni
pagine: 157
Lo scrittore e filosofo spagnolo, allievo di Ortega y Gasset e amico di María Zambrano, tocca il cuore della questione di scrivere: nella parola romanzesca si rivela il cielo ma anche l'inferno. Compiendo una singoloare peregrinazione tra alcuni protagonisti del pensiero moderno, da Cervantes a Balzac a Dostoevskij, egli sottolinea come il romanzo sia al di là della morale e delle mire della scienza moderna che ne vorrebbe smascherare la miscela di bene e di male che invece è inscindibile come nella vita.
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Proposte per Leonardo scultore. Con il saggio Prospettiva «di spiracolo»
di Alessandro Parronchi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 75
Un importante critico e storico dell'arte scrisse ormai 75 anni fa che "l'attribuzione di sculture a Leonardo è un giuoco pericoloso quanto il critico è incline a indulgervi". Al gioco, fin dal 1987, decise di iscriversi anche Alessandro Parronchi, il quale elaborò l'ipotesi di un Leonardo scultore sulla base di serrati confronti con i suoi disegni, la sua pittura, mettendone in luce le diversità e le affinità con l'arte del suo tempo. Ora quelle ipotesi trovano corpo in questo libro che costituisce il saggio più provocatorio oggi disponibile su una parte dell'opera del vinciano che è rimasta nell'ombra forse perché l'autore stesso la poneva in secondo piano rispetto al primato della pittura.
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Ombre. Sul culto dei morti a Malekula, Melanesia orientale
di Remo Guidieri
editore: Medusa Edizioni
pagine: 211
Un culto dei morti nella Melanesia orientale diventa il terreno di prova su cui Remo Guidieri costruisce un palinsesto critico e polemico verso la moda che confonde antropologia e estetologia e uniforma tutto sotto il segno della globalizzazione economica. "Il culto funerario Mbogote - scrive l'autore -, come tanti altri, e non solo in Melanesia, produce artefatti, utili ai culti, o semplici utensili. Nella nuova relazione economica col mondo occidentale, tale cultura vide trasformare (parzialmente) simile funzione in quella "nobile" di produzione di "opere d'arte". Superfluo considerare l'innovazione moralisticamente, denunciando i bianchi che approfittano di tale debolezza. Ma non esprimere dubbi sarebbe ipocrisia.
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FKS. Riflessi, riflessioni. Fuksas, l'autobiografia
editore: Medusa Edizioni
pagine: 129
L'architetto italiano, che ha appena finito di costruire il polo fieristico di Milano, il centro direzionale Ferrari a Maranello, il centro commerciale Mab a Francoforte, confessa in questo libro passioni, idee, rifiuti, scelte culturali e politiche, la ricerca della fonte della creatività nel pensiero. Senza risparmiare giudizi severi ai progettisti contemporanei.
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L'uomo nello spazio. L'architettura e il corpo umano
di Marco Bussagli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 203
L'uomo si è sempre considerato come l'essere più importante del creato, quello nel quale si riflette la "forma" di Dio. Questo anelito all'eternità ha portato gli uomini non soltanto a pensare a Dio, ma a cercare d'identificarsi con lui. Così, quando hanno iniziato a organizzarsi in villaggi, in molti casi hanno mantenuto questa stessa immagine divina come modello. Il villaggio, come il mondo e come il dio creatore, riprendeva la forma umana in termini più o meno stilizzati. Per gli uomini di allora era un modo per ritrovare nel mondo circostante un riferimento familiare, quello della propria immagine. Di qui l'interesse per l'altro aspetto del problema (che costituisce il nucleo del libro), quello che pone la forma umana in rapporto con quella architettonica.
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Il mesmerismo e il tramonto dei lumi
di Darnton Robert
editore: Medusa Edizioni
pagine: 201
Nel decennio che precedette lo scoppio della Rivoluzione francese, un personaggio destinato a sedurre e a dividere i suoi cont
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Il letame di Giobbe
di Lazare Bernard
editore: Medusa Edizioni
pagine: 124
Alla fine del XIX secolo la Francia è spaccata in due sull'Affaire Dreyfus, l'ufficiale ebreo ingiustamente condannato per alt
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Poetiche in transito. Sisifo e le fatiche del tradurre
di Franco Nasi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 240
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Diogene coricato. Una polemica su civiltà e barbarie
editore: Medusa Edizioni
pagine: 165
Due grandi antropologi divisi sull'arciquestione dell'Occidente: qual è il confine che separa civiltà e barbarie? Nel 1954, sulle pagine della "Nouvelle Revue Française", Roger Caillois si scagliava contro gli intellettuali che, delusi dalla cultura dell'Occidente, rinnegavano gli ideali della propria civiltà fino a spingersi a esaltare i "valori" della barbarie. L'accusa si rivolgeva in modo specifico al saggio di Claude Lévi Strauss, "Razza e storia", apparso nel '52 per volontà dell'Unesco; l'uguaglianza fra le culture e le razze e l'impossibilità di stabilire gerarchie fra di esse, sostenute dall'antropologo francese, apparivano a Caillois argomentate in forme poco coerenti.
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