Medusa Edizioni
Il dibattito sul «Romanzo della Rosa»
editore: Medusa Edizioni
pagine: 172
Nel 1236 Guillaume de Lorris scrive circa quattromila versi di un poema che intitola "Romanzo della Rosa"
Contattaci
Razza. Storia di un'idea
di Eric Voegelin
editore: Medusa Edizioni
pagine: 257
L'autore passa in rassegna, seguendone lo sviluppo, le diverse teorie della razza, da quella del naturalista inglese John Ray fino a Blumenbach e Kant e, anticipando alcune ricerche dell'epoca in ambito genetico, chiarisce che la diversità di razza non implica una diversità di specie. Con la progressiva definizione dei concetti di corpo, di organismo e di persona emerge una nuova immagine del pensiero: quella dell'individuo come unità di corpo e mente, che culminerà nella teoria di Carl Gustav Carus, l'ideologo della razza. Questo saggio di Voegelin costituì un atto d'accusa verso il mito nazista della razza, ma per le questioni trattate in merito alla manipolazione biologica dell'uomo risulta ancora di stringente attualità.
Contattaci
Un teatro apocrifo. Il potenziale dell'arte teatrale nel Workcenter of Jerzi Grotowski and Thomas Richards
di Antonio Attisani
editore: Medusa Edizioni
pagine: 259
Jerzy Grotowski (1933-1999) è considerato unanimemente l'ultimo grande protagonista del teatro contemporaneo di statura universale. La sua grandezza viene ogni giorno di più riscoperta da critici e spettatori, e tanto sulla scena quanto negli studi emerge la centralità delle sue concezioni non solo relative al teatro. Al cuore del suo lavoro c'è l'attore e l'essere umano, il corpo nelle sue manifestazioni visibili (la persona) e invisibili (l'essenza). I suoi testi sono stati spesso fraintesi, e per lungo tempo la sua opera (svolta per quindici anni in Italia, prima di passare il testimone al giovane Thomas Richards) è stata praticamente ignorata. Questo libro indaga il suo pensiero alla luce dell'esperienza del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards che opera a Pontedera dal 1986. Il saggio organico esamina in particolare la dimensione antropologica di un teatro inteso all'insegna dell'"Arte come veicolo", il cui esempio emblematico resta la messa in scena del Dies Irae. Il legame con gli aspetti esoterici e misterici in cui il tantrismo e l'universo kafkiano si fondono, mette in luce il nucleo portante di un'esperienza teatrale che si definisce come "filosofia a piedi nudi".
Contattaci
Voci e silenzi della storia. Percorsi di lettura in «Il mio secolo» di Günter Grass
di Cesare Giacobazzi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 212
"Il mio secolo" è uno dei libri più singolari del grande scrittore e premio Nobel tedesco. È composto da 100 racconti brevi, uno per ogni anno del secolo appena trascorso, il Novecento. In ogni racconto prende vita un fatto significativo che ha segnato il secolo, narrato da personaggi sempre diversi. Le voci che si alternano nella narrazione offrono al lettore una "prospettiva dal basso": semplici cittadini parlano di come hanno percepito e vissuto dalla loro posizione marginale i grandi eventi che hanno segnato il XX secolo. Queste cento storie tracciano la linea d'ombra che s'imprime come una ferita sulla coscienza dell'uomo del Novecento. Il saggio che qui si presenta affronta le questioni fondamentali da cui prende forma questo libro di Günter Grass, una sorta di testamento morale che il XX secolo consegna al XXI. Oltre il velo della discussione critica, il libro esplora alcune tematiche di grande rilievo estetico, filosofico e ideologico: le modalità della narrazione storiografica, il rapporto fra idealismo e nazismo, la colpa tedesca e le possibilità della letteratura di agire sulla società.
Contattaci
Allah, il Dio del terzo Testamento. Letture coraniche
di Carlo Saccone
editore: Medusa Edizioni
pagine: 220
Ma Allah è davvero quello stesso Dio che adorano i cristiani e di cui parlano gli ebrei? E Maometto ha predicato veramente una "religione della spada"? I musulmani sono irrimediabilmente incompatibili con il modo di vita occidentale? Bin Laden è soltanto l'avanguardia di quell'incipiente scontro di civiltà di cui parlano, ossessivamente, studiosi e giornalisti in questo inizio di XXI secolo? Questo libro parte da lontano, da come i musulmani si rappresentano il Divino, il mondo angelico e il mondo animale, da come si raffigurano le vie - la legge, la mistica, la speculazione teologica - che portano le creature all'incontro con il loro Signore. L'autore parte, anzitutto, da un testo sempre citato ma poco letto e studiato, il Corano, che è all'origine di tutta la civiltà musulmana nelle sue diverse tradizioni culturali: araba, persiana, turca, indostana, malese, swahili... Come non si possono comprendere Dante o Pasolini senza aver letto i Vangeli, così non è immaginabile nemmeno pensare di leggere e comprendere i documenti letterari, filosofici, teologici e artistici del mondo islamico senza conoscere le sue sacre scritture. Questo libro non vuole dare risposte immediate, ma offrire altri strumenti di conoscenza di un mondo che resta ancora sconosciuto nelle sue radici storiche e culturali all'Occidente di oggi.
Contattaci
Immagini di Cristo
di Ernst von Dobschütz
editore: Medusa Edizioni
pagine: 282
Quest'opera di Dobschütz rappresenta un lavoro importante per quanto riguarda le raffigurazioni di Cristo e i significati profondi che si nascondono dietro di esse nel corso dei secoli. Partendo dalle immagini degli dèi greci "non fatte da mano umana", ma cadute miracolosamente dal cielo, l'autore spiega come attributi di statue e dipinti di divinità pagane, primo fra tutti il potere di proteggere la città che li possiede, si trasferiscano in epoca cristiana alle icone di Cristo, di Maria e dei santi. Dobschütz descrive nei minimi dettagli, servendosi di numerose testimonianze, le leggende legate alle più famose immagini sacre, da quella dell'antica città di Camuliana al famoso panno di lino in cui Gesù lasciò l'impronta del proprio volto per donarlo ad Abgar, sovrano di Edessa. Le varie leggende, tra cui quella della Veronica, s'intrecciano e si sovrappongono, creandone a loro volta di nuove. Un classico che spazia dall'archeologia alla storia del culto, dall'agiografia all'arte, dalla storia del teatro alla teologia. Lo scopo principale di questo studio di religione è l'analisi della "psicologia religiosa del popolo" che si esprime molto meglio nella leggenda che negli atti di un concilio o in opere di teologia.
Contattaci
L'opera del tempo
di Lucio Anneo Seneca
editore: Medusa Edizioni
pagine: 95
Seneca, filosofo stoico e poeta tragico vissuto in età giulio-claudia, vittima della repressione neroniana nel 65 d
Contattaci
Più oro dell'oro. Testo greco a fronte
di Saffo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 150
Saffo, la maggior poetessa dell'antichità, contemporanea di Alceo, nacque nella seconda metà del VII secolo a.C. nell'isola di Lesbo, la stessa dove mille anni dopo Longo avrebbe ambientato, quasi un omaggio a una figura divenuta ormai leggendaria, gli amori pastorali di Dafne e Cloe. A Mitilene diresse un tiaso, una comunità di fanciulle appartenenti, come lei, alle più influenti famiglie aristocratiche dell'isola, unite nel sacro vincolo del culto di Afrodite, educate alla sapienza, alle buone maniere, al canto, alla musica e alla danza. Proprio alle fanciulle del tiaso è dedicata la parte più cospicua della sua opera, che la poetessa doveva cantare personalmente con l'accompagnamento della lira. Tema fondamentale di questi versi è Eros, il "servo di Afrodite", il "tessitore di miti" che scuote la mente e scioglie le membra degli umani, ora declinato secondo gli ideali - anche stilistici della grazia e della delicatezza, ora rappresentato nella sua sensuale fisicità e nella sua devastante potenza.
Contattaci
Il mio inferno
di Catherine Pozzi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 107
"Io non so perché muoio e affogo
Contattaci
Le dee viventi
di Marija Gimbutas
editore: Medusa Edizioni
pagine: 330
L'ultimo libro scritto da Marija Gimbutas, pubblicato postumo, riassume decenni di ricerca condotta nei più importanti siti de
Contattaci
Magistra latinitas e magistra barbaritas. L'Europa e un testamento
di Julius von Schlosser
editore: Medusa Edizioni
pagine: 126
Julius von Schlosser è un figlio eccellente di quella Vienna capace di stupire per i suoi acrobatici volteggi, compiuti, però, con incredibile grazia. In quella Vienna si sviluppò la religione "scientifica" di Freud, mentre la gente si dilettava della graffiante critica sociale di Schnitzler e Kraus. Le arti si muovevano tra la Secessione e il razionalismo di Wagner e quello estremo di Adolf Loos, tra i bizantinismi di Klimt e lo sconvolgente Schiele. Nei postumi di quell'atmosfera, Julius von Schlosser, nel 1937, scrive questo saggio che può definirsi a buon diritto il suo testamento spirituale: un esame attento del passaggio e dell'incontro di due anime culturali, fra Antichità e Medioevo, da cui scaturirà l'Europa che conosciamo oggi.
Contattaci
Lettera sul potere di scrivere
di Claude-Edmonde Magny
editore: Medusa Edizioni
pagine: 53
Scrivere è un gesto naturale? Una domanda che ogni scrittore si pone e alla quale si risponde in vario modo: è una via per rendere memoria di qualcosa, oppure è il frutto di un'indignazione verso chi riduce la scrittura a un dettato personalistico, al proprio narcisismo. A questa domanda cerca di rispondere questo breve e fulminante saggio, composto da una raffinata scrittrice francese nel 1943 in forma di lettera all'amico e scrittore Jorge Semprún. Senza che mai emerga dal discorso, lo scritto è anche una risposta alla domanda di Adorno: si può fare ancora poesia dopo Auschwitz? Magny crede di sì e scommette sul potere della scrittura di rischiarare il mondo da quella opacità che lo rende talvolta insopportabilmente ingiusto e vano.
Contattaci


