Medusa Edizioni
Lettera sul potere di scrivere
di Claude-Edmonde Magny
editore: Medusa Edizioni
pagine: 53
Scrivere è un gesto naturale? Una domanda che ogni scrittore si pone e alla quale si risponde in vario modo: è una via per rendere memoria di qualcosa, oppure è il frutto di un'indignazione verso chi riduce la scrittura a un dettato personalistico, al proprio narcisismo. A questa domanda cerca di rispondere questo breve e fulminante saggio, composto da una raffinata scrittrice francese nel 1943 in forma di lettera all'amico e scrittore Jorge Semprún. Senza che mai emerga dal discorso, lo scritto è anche una risposta alla domanda di Adorno: si può fare ancora poesia dopo Auschwitz? Magny crede di sì e scommette sul potere della scrittura di rischiarare il mondo da quella opacità che lo rende talvolta insopportabilmente ingiusto e vano.
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Cinque anni all'isola del diavolo
di Alfred Dreyfus
editore: Medusa Edizioni
pagine: 170
Primo ufficiale ebreo nello stato maggiore dell'esercito, Alfred Dreyfus viene arrestato e processato per alto tradimento
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FKS. Riflessi, riflessioni. Fuksas, l'autobiografia
editore: Medusa Edizioni
pagine: 129
L'architetto italiano, che ha appena finito di costruire il polo fieristico di Milano, il centro direzionale Ferrari a Maranel
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Il primato della percezione e le sue conseguenze filosofiche-La natura delle percezione
di Maurice Merleau-Ponty
editore: Medusa Edizioni
pagine: 114
Il corpo, la visione e il mondo in due scritti di Maurice Merleau-Ponty
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La politica invisibile di Maurice Blanchot. Con un'antologia dei suoi testi degli anni Trenta
di Riccardo De Benedetti
editore: Medusa Edizioni
pagine: 142
Scomparso il 20 febbraio 2003 all'età di 96 anni, Maurice Blanchot è stato un protagonista della cultura francese del Novecento. Ma, per un gioco quasi paradossale, egli è anche un personaggio "invisibile": finora chi ha affrontato il suo pensiero ha infatti accuratamente evitato di addentrarsi nei nodi "imbarazzanti" della genesi di un'idea che, in definitiva, esprime il distillato culturale della destra radicale attiva fra le due guerre. Amato oggi dagli intellettuali di sinistra, celebrato da filosofi come Derrida, il Blanchot del dopoguerra ha occultato il primo Blanchot, l'artefice di un'adesione culturale e politica che incarna da protagonista dirigendo e collaborando alla maggior parte delle riviste dell'estrema destra francese.
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Il dio mortale. Ipotesi sulla religosità moderna
di Giovanni Leghissa
editore: Medusa Edizioni
pagine: 310
Nella tarda modernità, in cui alcuni vedono la fase terminale del nichilismo, è ancora possibile vivere una qualche forma di esperienza religiosa? Attorno a questa domanda forse paradossale ruotano le considerazioni contenute in questo libro. Una prima risposta potrebbe essere quella che ci viene suggerita da Nietzsche: gli uomini che hanno sperimentato la morte di Dio e che non si sono ritratti dinanzi all'esperienza abissale che tale morte determina possono divenire dèi, non perché desiderosi di sostituirsi a Dio, ma perché capaci di custodire la finitezza che li fissa alla terrestrità. La posizione di Nietzsche comporta tuttavia un rischio che forse rimane ancora inassumibile. Di fronte a questa difficoltà vale allora la pena esplorare altri percorsi.
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Eclissi quotidiane. Testo inglese a fronte
di Roger McGough
editore: Medusa Edizioni
pagine: 189
La carriera poetica di Roger McGough inizia nella Liverpool dei primi anni Sessanta
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San Francesco e la leggenda del presepio
di Roberto Beretta
editore: Medusa Edizioni
pagine: 128
Una ricostruzione della controversa storia dell'attribuzione della paternità del presepe a San Francesco
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Automi d'Oriente. «Ingegnosi meccanismi» arabi del XIII secolo
di Mario G. Losano
editore: Medusa Edizioni
pagine: 144
Tra il 1204 e il 1206 uno scienziato arabo esperto di meccanica, al-Jazari, redige il "Libro della conoscenza dei meccanismi i
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Sotto pelle
di Marco Bussagli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 136
Riunendo le parti prese da alcuni capolavori della storia dell'arte l'autore rappresenta una sorta di "canone" anatomico occid
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La fenice di Marx. Come e perché il comunismo vive ancora in mezzo a noi
di Riccardo De Benedetti
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
Il funerale del comunismo è stato davvero celebrato sulle pietre del Muro di Berlino nel 1989? Forse no. Questo saggio denuncia i sintomi e gli effetti culturali e politici della sua singolare sopravvivenza nel linguaggio, nel dibattito di certi intellettuali italiani e stranieri, negli atteggiamenti del mondo no-global, in una cultura di sinistra che ancora sta facendo i conti con la mancata realizzazione storica di un ideale di emancipazione sociale. Per molti "fedeli" all'idea, questa categoria conserva una sua efficacia a dispetto delle applicazioni pratiche dei regimi dell'Est Europeo, di quello cinese e cubano, che per quasi un secolo sono stati il laboratorio di una ideologia che ha lasciato sul terreno orrori, miserie e molte vittime.
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