Nottetempo
Paese senza cappello
di Dany Laferrière
editore: Nottetempo
pagine: 265
"Paese senza cappello" è la storia di un ritorno: il ritorno di Vecchio Osso a Haiti, dopo vent'anni di esilio trascorsi tra Montreal e Miami, in fuga dalla dittatura di Duvalier figlio. Il paese, in apparenza, sembra lo stesso. L'odore del caffè è lo stesso, come i manghi maturi che si spaccano a terra, la bellezza ieratica delle donne che ondeggiano con le ceste sulla testa, l'azzurro senza incertezze del cielo, le schermaglie tra la madre e la zia. Come gli amici, rimasti fedeli alla loro giovinezza. E la povertà, brutale e violenta, la "continua cacofonia", il "disordine permanente", le paure e le credenze ancestrali che il potere manipola a piacimento. Ma c'è qualcosa di inatteso che si insinua nel ritorno di Vecchio Osso: incuriosito dalle allusioni e dalle mezze parole bisbigliate in casa e per strada, si ritrova coinvolto in un'indagine sui morti che continuano a vivere, sugli zombie haitiani, sui fantasmi che abitano il quotidiano. E mentre le storie si susseguono inarrestabili, il racconto che Vecchio Osso batte sulla sua Remington cattura mirabilmente il caleidoscopio di immagini dissonanti, umori e visioni dell'isola stregata dal vudù.
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L'arte di raccontare
editore: Nottetempo
pagine: 129
Che cosa ci possono dire sulle tecniche della scrittura John Banville, Emmanuel Carrère, Javier Cercas, Jhumpa Lahiri, Petros
Fuori catalogo
Tra un atto e l'altro
di Virginia Woolf
editore: Nottetempo
pagine: 240
Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci più, lascia due lettere, una per il marito Léonard, l'altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, "Tra un atto e l'altro". Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo "sciocco e frivolo". Frivolezza che percorre leggera l'intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest'anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L'eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: "Il futuro gettava ombre sul loro presente", e l'ultimo atto si intitola, infatti, "Tempo presente. Noi". Così, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell'unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.
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Viaggio intorno alla madre
di Ornela Vorpsi
editore: Nottetempo
pagine: 104
Katarina è una madre in pena per il figlio febbricitante. La sua preoccupazione è che l'indomani, quando arriverà il suo amante, non le sia possibile lasciare il bambino al nido. Forse una Tachipirina e una pastiglietta di Lexotan lo terranno a bada? Ci troviamo subito non tanto davanti a un dramma della coscienza, quanto alla coscienza della forza del desiderio, del tempo che passa, della natura esigente e crudele dell'amore, che mette a nudo la relazione insondabile tra madre e figlio. Il romanzo comincia la notte e finisce la sera successiva, quando Katarina va a riprendere il bambino al nido e torna a casa piena di propositi effimeri.
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Nello sciame. Visioni del digitale
di Byung-Chul Han
editore: Nottetempo
pagine: 105
La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un'azione comune, ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società - la nostra - rinuncia al racconto di sé per contare i "mi piace", quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l'intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un'informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.
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La riforma dell'Opera di Pechino
di Maël Renouard
editore: Nottetempo
pagine: 51
Un vecchio ex burocrate, amante della letteratura e in gioventù incaricato da Mao di riscrivere il repertorio operistico per adattarlo ai principi del comunismo - la cosiddetta riforma dell'Opera di Pechino - è caduto in disgrazia con il declino della Rivoluzione Culturale e delle "opere modello", giudicate il frutto di un radicalismo sorpassato. Ma ora gli sembra che il vento all'improvviso stia girando: quelle opere, in modo inatteso, sono tornate di moda, e lui sogna di uscire finalmente dall'oblio in cui la storia lo ha confinato...
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Elogio della disobbedienza civile
di Goffredo Fofi
editore: Nottetempo
pagine: 91
Qual è la differenza tra disobbedienza civile e nonviolenza? Quando i cittadini hanno il dovere di opporsi a uno stato ingiusto e come? Goffredo Fofi ripercorre la storia dei movimenti di disobbedienza civile da Thoreau a Gandhi, dal '68 al trentennio berlusconiano, raccontandone la nascita e la crisi, offrendo una mappa a chi oggi voglia ancora resistere. Perché l'unica via contro un potere manipolatorio e coercitivo è ancora non accettare, smettere di obbedire prima che sia troppo tardi.
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Lettere senza risposta
editore: Nottetempo
pagine: 143
In questo libro sono raccolti due gruppi di lettere senza risposta, che dialogano da lontano in modo obliquo e inatteso: le lettere d'amore inedite indirizzate da Giorgio Manganelli a Viola Papetti; e quelle che Maria Corti, la grande italianista, chiese a Viola Papetti dopo la morte dello scrittore per raccontarle Manganelli: un Manganelli privato, se così si può definire un essere tanto ostico e irriducibile, riottoso e originale. Ne nasce una serie di istantanee, colte da una testimone non sempre imparziale, di uno degli uomini più insoliti e geniali della nostra letteratura.
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A Santiago con Celeste
di Giuseppina Torregrossa
editore: Nottetempo
pagine: 97
"A Santiago con Celeste" è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui l'autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il passaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.
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Il mondo non è bello se non veduto da lontano. Lettere (1812-1835)
editore: Nottetempo
pagine: 195
In queste lettere la sorella del poeta esce dall'ombra di un fratello straordinario
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La tregua
di Mario Benedetti
editore: Nottetempo
pagine: 241
"Signore maturo, esperto, posato, quarantanove anni, senza gravi acciacchi, ottimo stipendio": cosi si descriverebbe Martin Sa
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Nidi di rondine
di Thúy Kim
editore: Nottetempo
pagine: 156
Madri, albero di fuoco, sandali di legno, cucina, grattare il vento, rondine, giada, dire addio, baciare, autunno, silenzio: c
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