Nottetempo
La riforma dell'Opera di Pechino
di Maël Renouard
editore: Nottetempo
pagine: 51
Un vecchio ex burocrate, amante della letteratura e in gioventù incaricato da Mao di riscrivere il repertorio operistico per adattarlo ai principi del comunismo - la cosiddetta riforma dell'Opera di Pechino - è caduto in disgrazia con il declino della Rivoluzione Culturale e delle "opere modello", giudicate il frutto di un radicalismo sorpassato. Ma ora gli sembra che il vento all'improvviso stia girando: quelle opere, in modo inatteso, sono tornate di moda, e lui sogna di uscire finalmente dall'oblio in cui la storia lo ha confinato...
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Elogio della disobbedienza civile
di Goffredo Fofi
editore: Nottetempo
pagine: 91
Qual è la differenza tra disobbedienza civile e nonviolenza? Quando i cittadini hanno il dovere di opporsi a uno stato ingiusto e come? Goffredo Fofi ripercorre la storia dei movimenti di disobbedienza civile da Thoreau a Gandhi, dal '68 al trentennio berlusconiano, raccontandone la nascita e la crisi, offrendo una mappa a chi oggi voglia ancora resistere. Perché l'unica via contro un potere manipolatorio e coercitivo è ancora non accettare, smettere di obbedire prima che sia troppo tardi.
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Lettere senza risposta
editore: Nottetempo
pagine: 143
In questo libro sono raccolti due gruppi di lettere senza risposta, che dialogano da lontano in modo obliquo e inatteso: le lettere d'amore inedite indirizzate da Giorgio Manganelli a Viola Papetti; e quelle che Maria Corti, la grande italianista, chiese a Viola Papetti dopo la morte dello scrittore per raccontarle Manganelli: un Manganelli privato, se così si può definire un essere tanto ostico e irriducibile, riottoso e originale. Ne nasce una serie di istantanee, colte da una testimone non sempre imparziale, di uno degli uomini più insoliti e geniali della nostra letteratura.
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A Santiago con Celeste
di Giuseppina Torregrossa
editore: Nottetempo
pagine: 97
"A Santiago con Celeste" è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui l'autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il passaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.
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Il mondo non è bello se non veduto da lontano. Lettere (1812-1835)
editore: Nottetempo
pagine: 195
In queste lettere la sorella del poeta esce dall'ombra di un fratello straordinario
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La tregua
di Mario Benedetti
editore: Nottetempo
pagine: 241
"Signore maturo, esperto, posato, quarantanove anni, senza gravi acciacchi, ottimo stipendio": cosi si descriverebbe Martin Sa
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Nidi di rondine
di Thúy Kim
editore: Nottetempo
pagine: 156
Madri, albero di fuoco, sandali di legno, cucina, grattare il vento, rondine, giada, dire addio, baciare, autunno, silenzio: c
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Quando gli uomini sono via
di Fallon Siobhan
editore: Nottetempo
pagine: 260
Nella base militare di Fort Hood, mentre gli uomini sono in missione in Iraq, le donne continuano a vivere, a incontrarsi sul
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Cultura karaoke
di Ugresic Dubravka
editore: Nottetempo
pagine: 401
Critici e accademici si sono scervellati per cercare di definire la cultura in cui viviamo, con risultati spesso faticosi e mo
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Il fuoco e il racconto
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 150
Che cos'è in gioco nella letteratura, qual è il "fuoco" che il "racconto" ha perduto e cerca a ogni costo di ritrovare? E che cos'è la pietra filosofale che gli scrittori, con altrettanto accanimento che gli alchimisti, si sforzano di produrre nella loro fornace di parole? E che cosa, in ogni atto di creazione, ostinatamente resiste alla creazione e conferisce in questo modo all'opera la sua forza e la sua grazia? E perché la parabola è il modello segreto di ogni narrazione? Come in "Profanazioni" e "Nudità", Giorgio Agamben ha raccolto qui in dieci saggi i motivi più urgenti e attuali della sua ricerca. Come sempre nei suoi scritti, l'ostinata interrogazione del "mistero" della letteratura, perseguita anche nei suoi aspetti più materiali (la trasformazione della lettura nel passaggio dal libro allo schermo), s'intreccia con una meditazione sull'altro, più oscuro, "mistero" della modernità, etico e politico, questa volta.
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Vagabondi notturni
di Wojciech Jagielski
editore: Nottetempo
pagine: 436
Ogni sera, al crepuscolo, una marea di bambini provenienti dalle campagne invade le strade di Gulu, in Uganda, nel territorio insanguinato degli Acholi. I "vagabondi notturni" sono stormi di piccoli in cerca di un rifugio sicuro per la notte, mandati dai genitori nella città presidiata dall'esercito governativo per sottrarli alle scorribande di altri piccoli disperati: i bambini guerriglieri dell'Esercito del Signore, che attaccano i villaggi devastandoli e rapendo i loro coetanei per arruolarli a forza nelle file dei ribelli. Sono storie di violenze atroci e impensabili, a partire dalle quali Jagielski ricostruisce le vicende di un paese lacerato dalle ferite coloniali e postcoloniali, dalle faide etniche, da un'identità nazionale ancora tutta da costruire, da guerriglieri-profeti paranoici e dittatori ammalati di manie di grandezza, tra colpi di stato, vendette incrociate, lotte civili cruente. Un racconto che è un lancinante "Cuore di tenebra" di un grande reporter, e che non può non ricordarci le cronache limpide e crudeli di "Ebano" di Kapuscinski.
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Ovunque, proteggici
di Elisa Ruotolo
editore: Nottetempo
pagine: 306
In una giornata qualsiasi dei suoi cinquant'anni, Lorenzo Girosa riceve una lettera in cui qualcuno mostra di conoscere un segreto che da anni ha smesso di tormentarlo: un delitto commesso quando era poco più che bambino. Tentando di riannodare i fili di quell'epoca remota, Lorenzo racconta della grande villa in cui ha vissuto, generosa negli spazi ma gravata dalla malasorte di casa senza figli, e della sua famiglia, fatta di uomini inconcludenti e donne compromesse. È la storia del nonno Domenico che cerca fortuna in America, del padre Nicola che senza un mestiere e un talento diventa un rude saltimbanco chiamato Blacmàn, della madre Francesca che scappa di casa per andare sulla pubblicità del sapone LUX. Tutti loro rivivono nello sguardo di Lorenzo che, nascosto dietro le tende di una Villa Girosa ormai deserta, è ben determinato a proteggere quanto di oscuro c'è nel proprio passato. Con una prosa classica e una lingua di carne, "Ovunque, proteggici" denuncia la forza di un destino che è scelta e di un sangue che si riconosce solo nelle ferite.
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