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Nottetempo

Il diavolo alle calcagna

di Duranti Francesca

editore: Nottetempo

pagine: 139

A cinquantacinque anni e a dieci dalla morte della moglie Daniela, Fabrizio Garrone - scrittore un tempo di successo - cominci
13,50

Scusate la polvere

di Elvira Seminara

editore: Nottetempo

pagine: 206

Coscienza (chiamata variamente Enza, Cosce, Scienza e Zen), ghostwriter di tesi di laurea, si scopre vedova a quarantaquattro anni. A guastare il lutto, una sconosciuta che è morta nell'auto di suo marito, nello stesso precipizio. Chi era la donna, ma chi era soprattutto suo marito? Con le amiche di sempre, Alice - ex interior designer, ora counselor d'interni dell'anima e di cani bisessuali - e Mia, esperta di catering, Coscienza avvia una grottesca indagine che col contributo della madre malata di Alzheimer, una portinaia superstiziosa e un avvenente chirurgo serial filler, diventa un'irresistibile commedia umana. Una storia "coliticamente scorretta" giocata sui nuovi tic sociali e le domestiche ossessioni.
12,00

Vergogna

di Alvtegen Karin

editore: Nottetempo

pagine: 395

Paura, vergogna, colpa, amore sono i sentimenti universali che Karin Alvtegen tesse in un intreccio noir basato su due figure
14,50

Sangue del suo sangue

di Cenciarelli Gaja

editore: Nottetempo

pagine: 344

Fin da piccola Margherita è stata terrorizzata dal padre, il generale dei Carabinieri Rodolfo Scarabosio, che le impone una di
16,50

Cultura di destra

di Furio Jesi

editore: Nottetempo

pagine: 297

"Che cosa vuol dire cultura di destra?" chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È "la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l'iniziale maiuscola". Originale mitologo della modernità, Jesi dedica gli studi qui raccolti a individuare le matrici sotterranee, il linguaggio e le manifestazioni delle "idee senza parole" della cultura di destra otto-novecentesca; e lo fa smascherandone i luoghi comuni, le formule e le parole d'ordine che alludono a un nucleo mitico profondo e inconoscibile, ma fondante e modellante, cui fanno riferimento i principi ricorrenti di Tradizione, Passato, Razza, Origine, Sacro. Un "vuoto" da riempire di materiali mitologici, manipolati dalla propaganda politica di destra per legittimare il suo potere e gli ordinamenti sociali dominanti. Da questa prospettiva, Jesi indaga gli apparati linguistici e iconici sottesi al fascismo e al neofascismo, al nazismo e al razzismo, penetra nelle pieghe dell'esoterismo di Julius Evola e del lusso retorico dannunziano, attraversa le pagine di Liala e Pirandello. Questa nuova edizione di un libro ancora attualissimo è corredata da tre inediti e un'intervista.
17,50

Mostrarsi

di Andrea Canobbio

editore: Nottetempo

pagine: 60

Che cosa lega Carroll, Perec e London? Il protagonista di Mostrarsi, m.e., raccoglie sotto il segno dello snark, insieme mostro marino e barca che solca i mari, gli autori che hanno scandito il suo avvicinamento alla scrittura. La caccia allo Snark è una ricerca di parole inventate e di una lingua. L'Espèces d'espaces, una carta bianca per orientarsi in un oceano di inchiostro, e Martin Eden, la via di lettere per uscire dal ventre del mostro. Canobbio racconta perché voler vedere un significato nelle cose, per arbitrario che sia, è pericoloso e non va più via di mente.
6,00

Scrivimi

di Rasy Elisabetta

editore: Nottetempo

pagine: 37

La sincerità delle ultime parole tra un uomo che sta morendo e la donna che lo assiste
3,00

La patria

di Patrizia Cavalli

editore: Nottetempo

pagine: 26

"Più che bellezza: è un'appartenenza elementare, semplice, già data. Ah, non toccate niente, non sciupate! C'è la mia patria in quelle pietre, addormentata." Il libretto contiene anche la poesia L'angelo labiale.
3,00

La scoperta del mondo

di Luciana Castellina

editore: Nottetempo

pagine: 296

Luciana Castellina, militante e parlamentare comunista, fra i quattordici e i diciotto anni ha tenuto un diario che racconta la sua iniziazione politica: dal giorno in cui, il 25 luglio 1943, a Riccione, la partita di tennis con la sua compagna di scuola Anna Maria Mussolini viene interrotta perché la figlia del Duce deve scappare (suo padre è stato appena arrestato a Roma), a quando si iscrive al PCI. In mezzo, l'evoluzione di una ragazza dei Parioli, con gli occhi aperti sul mondo e sulla storia, titubante nei suoi pensieri e curiosa di capire, i primi viaggi a Praga e nella Parigi del dopoguerra, i primi compagni, il primo gioioso lavoro, insieme a tanti coetanei di tutta Europa, per costruire una ferrovia nella Jugoslavia di Tito, le domande, le ribellioni, le scoperte di uno spirito impaziente di prendere forma. Questo diario, rivisitato e arricchito, ha mantenuto tutta la sua freschezza e la forza della sua testimonianza su un pezzo di storia decisivo per la generazione postbellica.
16,50

Il riporto

di Adrián N. Bravi

editore: Nottetempo

pagine: 150

Arduino Gherarducci, discendente di una famiglia dai capelli "riportati", chi su un lato della testa, chi al centro, non vede l'ora di diventare calvo per sperimentare il riporto alla Giulio Cesare, in avanti con la frangetta. Ma il riporto, di cui va fiero, ha qualche inconveniente. Un malintenzionato, uno spiffero, un colpo d'aria possono scombinarlo. Quando questo succede e Arduino si ritrova con la testa nuda di fronte a un'aula di studenti, decide di chiudere con la sua vita di studioso dei formati di scambio dei dati bibliografici e di partire per la Lapponia. La sua fuga si fermerà prima però, su una montagna delle Marche, dove la sua nuova vita da eremita avrà un inatteso risvolto.
13,00

Ombra

di Alvtegen Karin

editore: Nottetempo

pagine: 437

Quanto valgono il successo e la fama, quando a farne le spese sono le persone più care? La morte della vecchia domestica del g
15,00

L'incontro

di Gabriela Adamesteanu

editore: Nottetempo

pagine: 358

È l'agosto del 1986 e all'aeroporto di Bucarest un drappello di lontani parenti, profittatori e scagnozzi del regime di Ceausescu,attende, con i vestiti buoni e un'ossessiva curiosità, l'arrivo di Traian Manu. Fuggito dalla Romania quarantanni prima, l'esule è ora cittadino italiano e professore di biologia, ed è stato invitato nel suo ex paese con il pretesto di una serie di conferenze, in realtà per essere spiato dal regime. Traian ama l'Odissea, che recita a memoria, ma diffida della sua Itaca, di cui conosce i vizi e intuisce i pericoli. Sballottato tra agenti e burocrati dell'apparato, cugini che fanno il doppio gioco, adulatori e conoscenti in coda per un aiuto dal mondo di "Fuori", Traian lo "straniero" non capisce più niente del paese dove è nato, della situazione che lo circonda e del senso del suo viaggio. E le uniche due persone che vorrebbe ancora rivedere non possono in realtà abitare che i suoi incubi o i suoi sogni. Con un senso gogoliano e irriverente della deformazione, la narratrice scava nelle miserie e nelle illusioni dei suoi personaggi e costruisce l'immagine di un mondo che gira a vuoto, fra ricerche intrecciate e tutte fallite.
18,00

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