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Nottetempo

Cristi di oscure speranze

editore: Nottetempo

pagine: 61

Omaggio al grandissimo antropologo che il 28 novembre 2008 ha compiuto cent'anni, quest'intervista, raccolta dagli scrittori Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia, tocca tutti i suoi temi che sono anche i temi del nostro tempo: estetica, letteratura, clonazione umana, razzismo, la famiglia nella società contemporanea... Intense sono le pagine dedicate ad argomenti più intimi: al senso del sacro, alla morte e, non ultima, all'amata scimmietta Lucinda.
6,00

Verità e conseguenze

di Lurie Alison

editore: Nottetempo

pagine: 363

In un'afosa mattinata di mezza estate, dopo oltre sedici anni di matrimonio, Jane Mackenzie vede suo marito Alan a quindici me
18,50

Lettere a Felician

di Bachmann Ingeborg

editore: Nottetempo

pagine: 52

In queste lettere d'amore scritte tra 1945 e il 1946 e mai spedite, Ingeborg Bachmann si rivolge a un "tu" imprecisato, all'"a
6,00

Quando cadono i muri

editore: Nottetempo

pagine: 35

La tentazione del muro non è nuova
3,00

Simonetta Perkins

di Hartley Leslie P.

editore: Nottetempo

pagine: 119

Che cosa fa a Venezia una giovane ereditiera bostoniana, diffidente nei confronti dell'amore e disillusa, snob e ironica quant
12,00

Sud 1982

di Bravi Adrián N.

editore: Nottetempo

pagine: 180

Lei non deve pensare a nulla, soldato
14,00

La fortezza

di Hász Róbert

editore: Nottetempo

pagine: 325

A due settimane dal congedo, il tenente Livius viene trasferito in una sperduta guarnigione di montagna ai confini dello stato
18,00

Letture da treno

di Alberti Barbara

editore: Nottetempo

pagine: 79

Anna Karenina finisce sotto un treno, e le sta bene
7,00

Quella mattina a Noto. Con un racconto di Gianrico Carofiglio

di Enza Buono

editore: Nottetempo

pagine: 144

Tornata dopo quarant'anni nella Sicilia della sua giovinezza, la narratrice vede avanzare tre figure di donna "con leggero passo di danza", che la inducono a raccontare la loro storia. Sono le protagoniste di "Quella mattina a Noto", donne che nella Sicilia a cavallo del secolo si sono battute per la libertà di decidere, di istruirsi, di insegnare. La capostipite è Mariannina, costretta ad abbandonare Palermo dopo la perdita del marito e del patrimonio. La figlia, Lidduzza, conquista l'indipendenza e la difende gelosamente; la nipote, Ituzza, si laurea - ospite della famiglia Brancati, dove il piccolo Vitaliano, detto Nuzzo, inventa sul vasino le sue prime storie - e poi si trasferisce a Noto, dove insegna, si sposa e cresce i figli, finché la necessità la spinge a lasciare la sua Sicilia per Bari. Muovendo dal ricordo di un rapporto familiare, Gianrico Carofiglio chiude con una affascinante finzione il racconto della madre.
14,00

La foto di Moro

di Marco Belpoliti

editore: Nottetempo

pagine: 24

Marco Belpoliti esamina le due foto di Aldo Moro diffuse dalle Brigate Rosse per testimoniare della sua prigionia e del suo stato in vita, la prima del 19 marzo 1978, tre giorni dopo il sequestro, e l'altra di venerdì 21 aprile. Nella prima lo statista appare con il volto stanco e rassegnato, la testa reclinata e il colletto della camicia sbottonato. L'effetto perseguito è quello di abbassare un uomo di potere al ruolo di uomo comune, quasi fosse un sovrano detronizzato, cogliendolo in una posa della sfera privata, quasi intima. Il 21 aprile i giornali riportano una sorta di meta-fotografia, in cui Moro tiene in mano una copia della Repubblica del giorno 19: il titolo è "Moro assassinato?". Secondo le indicazioni di Roland Barthes e di John Berger, Belpoliti decifra per noi il messaggio deliberato dei fotografi carcerieri e quello sotterraneo che Moro ci indirizza attraverso lo sguardo rivolto all'obiettivo. A trent'anni dall'assassinio Moro, Marco Belpoliti interpreta queste immagini come una comunicazione pubblicitaria e insieme come le foto più "vere" di Aldo Moro. "Da trent'anni, ogni volta che rincontro quella foto, ho l'impressione che l'uomo politico democristiano continui a guardarci negli occhi..."
3,00

L'interdetto

di Lovey Catherine

editore: Nottetempo

pagine: 124

Un piccolo uomo d'affari racconta al suo analista di come sia stato raggiunto dalla notizia della scomparsa della moglie mentr
9,00

Che cos'è il contemporaneo?

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 28

Che cosa significa essere contemporanei? Di chi e di che cosa siamo contemporanei? Agamben prova a rispondere a queste domande mettendo in tensione e quasi in corto circuito una serie di esperienze familiari: l'arcaico e il moderno, l'attuale e l'intempestivo, il tempo e la moda, il buio e la luce. Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità. Finché, seguendo le spiegazioni che l'astrofisica moderna dà del buio del cielo notturno, l'autore disegna l'immagine di un nuovo angelo della storia: una luce che viaggia velocissima verso di noi senza mai poterci raggiungere.
3,00

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