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Nottetempo

Quella mattina a Noto. Con un racconto di Gianrico Carofiglio

di Enza Buono

editore: Nottetempo

pagine: 144

Tornata dopo quarant'anni nella Sicilia della sua giovinezza, la narratrice vede avanzare tre figure di donna "con leggero passo di danza", che la inducono a raccontare la loro storia. Sono le protagoniste di "Quella mattina a Noto", donne che nella Sicilia a cavallo del secolo si sono battute per la libertà di decidere, di istruirsi, di insegnare. La capostipite è Mariannina, costretta ad abbandonare Palermo dopo la perdita del marito e del patrimonio. La figlia, Lidduzza, conquista l'indipendenza e la difende gelosamente; la nipote, Ituzza, si laurea - ospite della famiglia Brancati, dove il piccolo Vitaliano, detto Nuzzo, inventa sul vasino le sue prime storie - e poi si trasferisce a Noto, dove insegna, si sposa e cresce i figli, finché la necessità la spinge a lasciare la sua Sicilia per Bari. Muovendo dal ricordo di un rapporto familiare, Gianrico Carofiglio chiude con una affascinante finzione il racconto della madre.
14,00

La foto di Moro

di Marco Belpoliti

editore: Nottetempo

pagine: 24

Marco Belpoliti esamina le due foto di Aldo Moro diffuse dalle Brigate Rosse per testimoniare della sua prigionia e del suo stato in vita, la prima del 19 marzo 1978, tre giorni dopo il sequestro, e l'altra di venerdì 21 aprile. Nella prima lo statista appare con il volto stanco e rassegnato, la testa reclinata e il colletto della camicia sbottonato. L'effetto perseguito è quello di abbassare un uomo di potere al ruolo di uomo comune, quasi fosse un sovrano detronizzato, cogliendolo in una posa della sfera privata, quasi intima. Il 21 aprile i giornali riportano una sorta di meta-fotografia, in cui Moro tiene in mano una copia della Repubblica del giorno 19: il titolo è "Moro assassinato?". Secondo le indicazioni di Roland Barthes e di John Berger, Belpoliti decifra per noi il messaggio deliberato dei fotografi carcerieri e quello sotterraneo che Moro ci indirizza attraverso lo sguardo rivolto all'obiettivo. A trent'anni dall'assassinio Moro, Marco Belpoliti interpreta queste immagini come una comunicazione pubblicitaria e insieme come le foto più "vere" di Aldo Moro. "Da trent'anni, ogni volta che rincontro quella foto, ho l'impressione che l'uomo politico democristiano continui a guardarci negli occhi..."
3,00

L'interdetto

di Lovey Catherine

editore: Nottetempo

pagine: 124

Un piccolo uomo d'affari racconta al suo analista di come sia stato raggiunto dalla notizia della scomparsa della moglie mentr
9,00

Che cos'è il contemporaneo?

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 28

Che cosa significa essere contemporanei? Di chi e di che cosa siamo contemporanei? Agamben prova a rispondere a queste domande mettendo in tensione e quasi in corto circuito una serie di esperienze familiari: l'arcaico e il moderno, l'attuale e l'intempestivo, il tempo e la moda, il buio e la luce. Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità. Finché, seguendo le spiegazioni che l'astrofisica moderna dà del buio del cielo notturno, l'autore disegna l'immagine di un nuovo angelo della storia: una luce che viaggia velocissima verso di noi senza mai poterci raggiungere.
3,00

Le seduzioni dell'inverno

di Ravera Lidia

editore: Nottetempo

pagine: 185

Stefano conduce la vita di un single di mezz'età: casa disordinata, letto sfatto e una cucina in cui si ammucchiano i piatti d
14,00

Ali di babbo

di Milena Agus

editore: Nottetempo

pagine: 142

Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".
13,00

Un delitto letterario

di Gur Batya

editore: Nottetempo

pagine: 462

Il dipartimento di Letteratura dell'Università di Gerusalemme è protagonista del giallo "Un delitto letterario" dell'israelian
16,00

Si chiamava Lola

di Hoban Russell

editore: Nottetempo

pagine: 257

Max, uno scrittore che non scrive da otto anni, ma che è sempre in battibecco con la propria mente, esce di casa ed è colto da
16,00

L'amico

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 40

L'amico, che è da sempre così intimamente legato alla filosofia da essere parte del suo stesso nome (filos è il nome greco di amico), è diventato invece oggi qualcosa come un partner scomodo e clandestino, che facciamo fatica a riconoscere e a pensare. Risalendo in un rapido scorcio fino ad Aristotele, Agamben ritrova il luogo dell'amicizia non nel rapporto fra due individui, ma nella sensazione stessa di esistere, come una con-divisione e un co-sentimento che segna con la sua dolcezza il vivere stesso. Con l'amico non condividiamo semplicemente qualcosa (un luogo, una legge, una tradizione) ma la vita stessa. Per questo l'amico è un "altro io", per questo l'amicizia apre lo spazio di una comunità e di una politica che precedono ogni identità e ogni condivisione.
3,00

Cioccolato o vaniglia

di Stringer Lee

editore: Nottetempo

pagine: 330

... In questo secondo libro, l'anima del futuro scrittore scorrazza nel corpo di un adolescente afro-americano, senza padre, a volte violento, e con una madre che sbarca il lunario grazie alla previdenza sociale. Con Cioccolato o vaniglia, per quanto personali e straordinariamente unici siano i dettagli della sua vita, Stringer ha raggiunto l'universalità. E c'è riuscito, gli ho detto, scrivendo quello che i tedeschi chiamano un Bildungsroman. In Cioccolato o vaniglia, un ragazzo diventa uomo. Il modo in cui Lee Stringer lo racconta, basta da solo a rendere la storia appassionante. Però, lasciatevelo dire, il ragazzo e l'ambiente sono davvero speciali. Kurt Vonnegut
18,00

Quando Kafka mi venne incontro

..». Ricordi di Franz Kafka

 

editore: Nottetempo

pagine: 361

Era alto e snello, aveva la pelle scura e camminava a grandi falcate, tanto che pensai dovesse essere un indiano mezzo sangue,
18,00

Perché scrivere

di Agus Milena

editore: Nottetempo

pagine: 20

In occasione di un simposio sulle "Nuove Tendenze Letterarie in Sardegna", tenuto a Francoforte ai primi di maggio, Milena Agu
3,00

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