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Nottetempo

Le seduzioni dell'inverno

di Ravera Lidia

editore: Nottetempo

pagine: 185

Stefano conduce la vita di un single di mezz'età: casa disordinata, letto sfatto e una cucina in cui si ammucchiano i piatti d

Ali di babbo

di Milena Agus

editore: Nottetempo

pagine: 142

Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".

Quando il drago muove la coda

di Rossi Elisa

editore: Nottetempo

pagine: 381

L'affascinante Liu Hong si reca a Milano per smascherare gli illeciti finanziari di un alto funzionario del Partito Popolare C

Inverno alla Grand Central

di Stringer Lee

editore: Nottetempo

pagine: 271

Come Jack London, Stringer è un narratore autodidatta di prima grandezza ed è sopravvissuto senza rancori e pieno di speranza

La figlia della gallina nera

di Gloria Origgi

editore: Nottetempo

pagine: 121

"E chi sono io? La figlia della gallina nera? si diceva in casa quando si era vittima di un sopruso o di una negligenza. L'ultima a essere servita a tavola o a ricevere il bacio della buonanotte poteva lamentarsi di essere trattata come la figlia della gallina nera". Di fronte alla tovaglia quadrettata di una trattoria di provincia, Gloria Origgi ripercorre la propria infanzia nella Milano degli anni settanta attraverso le parole di casa sua. Si scopre allora quanto sia misero dire "farsi un baffo" quando ci si può "fare un baffo a tortiglioni"; quanto l'espressione "bru bru" calzi all'uomo d'affari arricchito e un po' cafone; quanto "la sorella di Ciro Menotti" fosse mal pettinata. "Amecche", "Accalappia-pinconi", "Spetinenta" e tante altre ancora sono le voci di un lessico famigliare nel quale l'autrice racconta la storia di un'infanzia dorata e dello strappo segnato dalla morte della madre, restituendoci un'immagine dura e scanzonata dell'Italia del nostro passato prossimo.

Sette racconti impossibili

di Argüello Javier

editore: Nottetempo

pagine: 161

Un narratore intrappolato nella storia che sta raccontando, di cui scopre di essere parte; una casa costruita alla rovescia, s

Si chiamava Lola

di Hoban Russell

editore: Nottetempo

pagine: 257

Max, uno scrittore che non scrive da otto anni, ma che è sempre in battibecco con la propria mente, esce di casa ed è colto da

L'amico

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 40

L'amico, che è da sempre così intimamente legato alla filosofia da essere parte del suo stesso nome (filos è il nome greco di amico), è diventato invece oggi qualcosa come un partner scomodo e clandestino, che facciamo fatica a riconoscere e a pensare. Risalendo in un rapido scorcio fino ad Aristotele, Agamben ritrova il luogo dell'amicizia non nel rapporto fra due individui, ma nella sensazione stessa di esistere, come una con-divisione e un co-sentimento che segna con la sua dolcezza il vivere stesso. Con l'amico non condividiamo semplicemente qualcosa (un luogo, una legge, una tradizione) ma la vita stessa. Per questo l'amico è un "altro io", per questo l'amicizia apre lo spazio di una comunità e di una politica che precedono ogni identità e ogni condivisione.

Cioccolato o vaniglia

di Stringer Lee

editore: Nottetempo

pagine: 330

... In questo secondo libro, l'anima del futuro scrittore scorrazza nel corpo di un adolescente afro-americano, senza padre, a volte violento, e con una madre che sbarca il lunario grazie alla previdenza sociale. Con Cioccolato o vaniglia, per quanto personali e straordinariamente unici siano i dettagli della sua vita, Stringer ha raggiunto l'universalità. E c'è riuscito, gli ho detto, scrivendo quello che i tedeschi chiamano un Bildungsroman. In Cioccolato o vaniglia, un ragazzo diventa uomo. Il modo in cui Lee Stringer lo racconta, basta da solo a rendere la storia appassionante. Però, lasciatevelo dire, il ragazzo e l'ambiente sono davvero speciali. Kurt Vonnegut

Perché scrivere

di Agus Milena

editore: Nottetempo

pagine: 20

In occasione di un simposio sulle "Nuove Tendenze Letterarie in Sardegna", tenuto a Francoforte ai primi di maggio, Milena Agu

Contropiede

Breve discorso sopra il metodo del calcio

di Camilli Daniele

editore: Nottetempo

pagine: 66

Un breve discorso sullo sport più praticato al mondo, che dimostra l'esistenza di un rapporto diretto tra i metodi di gioco -

La moglie di Joza

di Legátová Kveta

editore: Nottetempo

pagine: 193

Una giovane dottoressa di Brno sfugge alla Gestapo, nella Cecoslovacchia in guerra, rifugiandosi in un minuscolo villaggio mon

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