Ponte alle Grazie
Parlami. Piccolo libro dell'ascolto
di Matteo Rampin
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 130
Molti parlano, pochi lasciano parlare, quasi nessuno ascolta
Fuori catalogo
Mani. Come le usiamo e perché
di Darian Leader
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 149
Perché passiamo gran parte della giornata a mandare messaggi e scorrere le pagine di Internet e di Facebook, e perché non poterlo fare ci rende nervosi? Perché in tante scene di film un personaggio ne tiene per la mano un altro sospeso sull'abisso? Com'è possibile che i neonati stringano il dito di un adulto così forte da tenervisi aggrappati? La risposta sta nelle mani, il più visibile ma anche il più misterioso e personale dei nostri strumenti; il più umano, talmente umano da essere inconsapevolmente vissuto - come lo psicoanalista Darian Leader mostra nelle pagine di questo saggio - come un agente estraneo, che dobbiamo sempre controllare perché non si rivolti contro il nostro sé cosciente, realizzando gli impulsi spesso disdicevoli di quell'altro grande altro-in-noi che è l'inconscio. Per tenerle occupate, l'umanità ha dunque inventato tattiche di ogni genere, passatempi e piccoli vizi, dipendenze innocue o dannose, dal rosario al ventaglio, alla sigaretta, - appunto - al cellulare. Ma alcune proprietà delle mani sono connaturate alla specie e non sono mai cambiate né forse potranno cambiare: e anche di esse questo libro offre una lettura affascinante, innovativa, a volte perturbante; fornendo così, a partire da queste mirabolanti estremità, un resoconto curioso e originale di che cosa significa davvero essere gli umani che siamo.
Fuori catalogo
La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa
di Claudia Roden
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 498
Pubblicato la prima volta in Gran Bretagna nel 1968 e da allora costantemente ristampato e integrato, "La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa" ha rivoluzionato l'atteggiamento dei lettori occidentali nei confronti di un universo culinario magnifico, diventando il testo di riferimento a livello mondiale sulla cucina del Medio Oriente. Non si tratta di un semplice elenco di ingredienti e ricette: si legge come una storia fatta di fiabe, aneddoti, poesie e personaggi. È il ritratto di una cucina antica che racconta anche i luoghi, i tempi, gli spazi e le convivialità affascinanti. I pariamo così a gustare un melting pot culurale attraverso il cibo e i miti che esso ha evocato fin dall'epoca dei Faraoni, passando per la cucina di corte nell'impero islamico. Un'opera più da leggere che da consultare, per gustare non solo il piacere del cibo ma anche luci, colori e profumi del Medio Oriente e del Nord Africa cioè di Siria, Libano, Egitto, Iran, Turchia, Grecia, Iraq, Arabia Saudita, Yemen, Sudan, Algeria, Tunisia, Marocco e Israele.
Contattaci
Breve storia delle religioni
di Richard Holloway
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 298
In un'epoca come quella attuale, in cui le religioni hanno ricominciato a essere campo di durissimi scontri, questo libro è un benvenuto antidoto. Richard Holloway, già vescovo di Edimburgo, racconta la storia delle religioni - dalle prime credenze fino al ventunesimo secolo - con rispetto profondo per le diversità culturali e di fede. Il discorso prende le mosse dalle due domande fondamentali che stanno all'origine del sentimento religioso: "Che cosa succede dopo la morte? E da dove vengono il mondo e l'universo?" Da qui inizia il percorso in cui ci guida Holloway, alla scoperta dei concetti fondamentali e delle grandi dottrine, dottrine che hanno inizialmente fornito le risposte che gli uomini cercavano, senza dubbio, ma hanno anche armato schiere di fedeli mettendoli gli uni contro gli altri. La religione ha causato e continua a causare alcune delle peggiori forme di violenza della storia. Ed è per questo che dovremmo accostarla con grande cautela, avvicinandola con umiltà, riconoscendo sia il male sia il bene che ha fatto. Un trattato di tolleranza, scritto per i credenti e i non credenti, e soprattutto per lettori giovani, perché non crescano con pregiudizi e possano mantenere la loro mente aperta verso tutti i misteri.
Fuori catalogo
Chi sono i padroni del mondo
di Noam Chomsky
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 348
In questo volume, che è il più importante, ricco, avanzato che l'autore abbia pubblicato da oltre un decennio a questa parte e rappresenta la summa aggiornata del suo pensiero politico, il grande linguista e politologo Noam Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale: dal terrorismo che sconvolge l'Occidente alle tensioni mediorientali, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese e alla "minaccia" iraniana, dalla situazione potenzialmente esplosiva al confine tra NATO e Russia al riallacciarsi delle relazioni tra Usa e Cuba, all'espansione cinese, alla liberazione dell'America latina... Lo fa costringendoci a guardare quello che è davanti ai nostri occhi ma che noi ci rifiutiamo di vedere, assuefatti al "discorso ufficiale" e prigionieri di una "memoria autorizzata" che troppo dimentica. Con la competenza e la caparbietà di un osservatore (e attivista) impegnato da più di cinquant'anni nello studio dei "sistemi di potere" e nella denuncia dei crimini perpetrati dai "padroni dell'umanità", ancora una volta ci indica le costanti del modo di agire di chi governa il mondo. E ancora una volta emerge la follia di un'umanità votata alla catastrofe, che marcia spedita verso l'autodistruzione. Ma la logica stringente e impietosa su cui si fonda il discorso lucidissimo di Chomsky non conduce alla disperazione e alla resa. Bensì a un appello.
Fuori catalogo
Blu come la notte
di Simone Van der Vlugt
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 297
Siamo nei Paesi Bassi, durante il Secolo d'Oro, il diciassettesimo, in cui tutto fiorisce, e non solo i famosi tulipani che hanno dominato la prima bolla speculativa della storia del capitalismo: fiorisce anche la pittura con Vermeer e Rembrandt; la matematica e la fisica con Huygens; la filosofia con Baruch Spinoza; i viaggi per mare della Compagnia Olandese delle Indie Orientali; le maioliche di Delft. E le donne? Le donne, di solito, lavorano silenziose nelle case, come madri o governanti, cuoche o contadine. Il Secolo d'Oro esiste anche per quelle come Catrijn, nate e cresciute in povertà, schiave della terra e del marito. Ma il vento cambia, e bisogna saper issare la vela giusta: quando Catrijn si ritrova vedova di Govert, uomo alcolizzato e violento, capisce che è arrivato il momento per buttarsi nella mischia e tentare di realizzare i propri desideri. Cercare fortuna in città, guadagnare dei soldi, innamorarsi e, perché no, inseguire il suo grande sogno: diventare decoratrice di ceramiche. Ha inizio così un'avventura che la porterà nella grande Amsterdam e nelle fabbriche di ceramiche di Delft. Nei luoghi dove passa la Storia e le donne coraggiose come lei possono pensare di forgiare il proprio destino.
Fuori catalogo
Delitto alla Scala
di Franco Pulcini
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 417
Milano, novembre di un futuro prossimo. Su un balcone del Teatro alla Scala viene assassinato il direttore d'orchestra che avrebbe dovuto dirigere la Prima, la mitica serata mondana del 7 dicembre. L'opera in programma è L'Arianna di Monteverdi, il cui manoscritto, dato a lungo per disperso, è stato ritrovato da poco. Il titolo gode di fama iettatoria e già nei tempi antichi aveva portato sciagure. Una nuova tragedia avvolge così la prima opera tragica della storia. Ma quest'Arianna è davvero l'originale del 1608? O il manoscritto è un banale falso che potrebbe essere smascherato dall'ascolto? Manca solo un mese all'inaugurazione, la situazione è drammatica, ma la macchina teatrale non si può fermare. Se non si salva lo spettacolo, l'onore della Scala è in gioco. Incaricato delle indagini è Abdul Cali, commissario arabo-siciliano, che non ha mai messo piede nel tempio della musica. Dovrà inventarsi i metodi per dipanare la matassa dove si annodano fosche passioni da palcoscenico, invidie, nervosismi, reticenze, interessi erotici ed economici. Un'immersione nel più sovraeccitato narcisismo artistico, quello dell'opera lirica, dove le star non si placano mai. Un mondo popolato di astute primedonne, al cui confronto ogni altro artista è un figurante. Insensibili al sangue versato alla vigilia della Prima, si nascondono fino all'ultimo all'ombra dell'ipocrita necessità dello show must go on.
Contattaci
Una ciotola piena di pioggia
di Hubert Haddad
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 204
L'andare a piedi porta in paradiso. Così si apre "Una ciotola piena di pioggia", racconto intenso e onirico di una ricerca, quella dell'ingenuo Shoichi che viaggia con il fardello del ricordo di Saori, una donna incontrata in un bar vent'anni prima, e con la quale aveva vissuto un amore incandescente, interrotto dalla morte per annegamento della sua amata. Da allora, Shoichi cammina, per non morire a sua volta. Ha una bisaccia, un manoscritto che ha ricevuto in eredità da Saori - la biografia di Santolo, un poeta di haiku divenuto monaco pellegrino di cui ripercorre i viaggi in tutto il Giappone. Camminare, dormire all'aperto, dissetarsi con la pioggia raccolta nella ciotola, contemplare la Natura superba e umile, seguendo le tracce di quei sassolini luminosi che sono gli haiku: ecco un modo per sfuggire al dolore della vita, al lutto, all'abbandono, e riscoprire con le gambe del vagabondo la bellezza dell'esistere. Sui sentieri di una scrittura palpitante e poetica, varcando montagne, foreste e stagioni, anche noi lettori compiamo un pellegrinaggio verso il distacco, la pienezza dell'istante, l'illuminazione dell'attimo.
Fuori catalogo
Qualche breve lezione sul cervello
di Jean-Didier Vincent
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 136
Jean-Didier Vincent, il fisiologo francese racconta la storia delle scoperte sul cervello, da Cartesio fino a oggi. Le scoperte importanti su questo organo fondamentale quanto il cuore per la sopravvivenza e la vita in generale sono state molto tardive perché il cervello, a differenza di altri organi, non rivela nulla all'esame autoptico: ha bisogno di essere letto con microscopi, di essere indagato con risonanze magnetiche e Tac. È per questo che le grandi scoperte sono avvenute negli ultimi 50 anni. Questo libro racconta il percorso scientifico di indagine a partire dalle origini e a che punto siamo arrivati. Uno strumento semplice e fondamentale negli anni più "mentali" di tutta la storia dell'uomo.
Fuori catalogo
Il contraccolpo assoluto. Per una nuova fondazione del materialismo dialettico
di Slavoj Žižek
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 569
Che cos'è il "contraccolpo assoluto"? In Hegel, è una radicale coincidenza degli opposti, in cui la negazione produce al contempo ciò che essa stessa nega: e Slavoj Zizek, in questo nuovo lavoro, tenta di elevare il concetto a principio metafisico universale, continuando nella sua opera pluridecennale di reinterpretazione di Hegel e Lacan. Seguito ideale di "Meno di niente, Il contraccolpo assoluto" rileva l'insuccesso del materialismo filosofico in tutte le sue modalità, dal naturalismo scientifico al Nuovo Materialismo di Deleuze, proponendone una formulazione rinnovata alla luce delle più recenti scoperte scientifiche (in primis la fisica quantistica), della psicoanalisi e del fallimento politico per antonomasia, quello del comunismo novecentesco. Indicando nel materialismo dialettico l'unico vero erede dell'approccio speculativo hegeliano, Zizek, nel suo stile (un impasto di cultura alta e bassa, Schünberg e musica pop, Heidegger e noir americani), ripensa la tradizione culturale occidentale, offrendo agli abitanti di un Occidente che non smette di tramontare nuove basi e possibilità per ricominciare a pensare il futuro della nostra società.
Fuori catalogo
Padri in attesa. Il giornale di bordo di un padre in viaggio nella Terra della gravidanza
di Julien Blanc-Gras
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 156
Trentasette anni, giornalista di professione, viaggiatore per vocazione, accoppiato ma ancora senza programmi per il futuro
Contattaci
Acqua da tutte le parti. Viaggio in 102 paesi e città dell'Italia che fiorisce o sparisce
di Antonello Caporale
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 294
"L'Italia è lunga e stretta. Se sei sull'Aurelia e scendi verso sud, il mare ti accompagna a destra; se invece guidi lungo l'Adriatico, l'acqua occhieggia da sinistra. Ma per guardare l'Italia bisogna dare quasi sempre le spalle al mare e rivolgersi verso l'interno. Per tre anni, ogni giorno ho riversato nel taccuino le tracce di ogni viaggio, dettagli anche minuscoli. Il bottino che stipavo era tutto ciò che non aveva possibilità di comparire sul mio giornale, una montagna di informazioni minute, secondarie, accessorie, o di storie che lasciavo ai margini delle inchieste nell'attesa che, dopo tanta semina, un giorno potessero germogliare e insieme costituire l'anima di un altro racconto, di un nuovo viaggio. Cosi è nato questo resoconto sull'eternità di certi luoghi e certi paesaggi italiani dove il passato non finisce mai e il futuro stenta ad arrivare. Ci sono paesi che si raggiungono solo a piedi, come Topolò al confine con la Slovenia, e paesi senza tempo dove si fabbricano orologi, come Uscio in Liguria; paesi dove la terra finisce, come Depressa nel Salento, e paesi abitati da capre, come Craco in Lucania. Soprattutto, ci siamo noi italiani in questo libro: una sequenza di carità e di imbrogli, di anime morte e di anime belle, di volti sorridenti e di predoni da strada. Una volta messi in fila non si sa se abbracciarli tutti oppure darsi alla fuga il più rapidamente possibile." (Antonello Caporale)
Fuori catalogo


