Ponte alle Grazie
L'infiltrato
di Egidio Ceccato
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 338
La morte di Feltrinelli, di Calabresi, di Pinelli, il tentato sequestro Verzotto, i rapporti fra l'Eni e la mafia, il contrabbando tra la Germania Est e Ovest, la strage di piazza Fontana, l'attentato a Rudi Dutschke, l'influenza americana nel secondo dopoguerra, Aginter Press, la Gladio, le operazioni coperte False Flag. Attraverso la vita di una spia nata nel fascismo e trapiantata nell'estrema sinistra, l'autore ricostruisce la storia dei maggiori misteri d'Italia, dei depistaggi, degli insabbiamenti. Il protagonista è Berardino Andreola, alias Giuseppe Chittaro, alias Giuliano De Fonseca, alias Giuseppe Saba, alias Umberto Rai, "ex pittore, ex avventuriero, ex tutto" nato a Roma il 13 aprile 1928. Giovanissimo mussoliniano, esperto di esplosivi, fatto infiltrare dopo la guerra nel mondo dell'eversione rossa, e presto divenuto braccio destro di Giangiacomo Feltrinelli, informatore privilegiato di Calabresi e presunto tramite tra la sinistra extraparlamentare e la mafia. Le sue vicende da infiltrato sono una delle parti meno note e più ambigue della recente storia italiana. Il mondo mafioso, imprenditoriale, quello militante e quello politico trovano grazie a questa ricerca un nuovo protagonista, che ha saputo attraversarli in maniera obliqua.
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Mastermind
Pensare come Sherlock Holmes
di Konnikova Maria
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 319
Qual è il segreto della mente più brillante della letteratura di tutti i tempi? Come fa a risolvere la miriade di casi complic
Fuori catalogo
L'orizzonte capovolto
di Giuseppe Naretto
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 235
La vita di Massimo Dighera scorre tranquilla, tra casa, la sua Torino e l'ospedale dove lavora come rianimatore. Tutto procede bene fino al giorno in cui il suo orizzonte si capovolge all'improvviso: viene investito da un'automobile mentre fa jogging. Ha una brutta frattura e finisce in rianimazione, dove per una volta è paziente e non medico, passivo e non attivo, e fa l'esperienza istruttiva e straniante di vivere le paure dei suoi pazienti. In reparto incontra Davide, un ragazzo che ha salvato dalla morte molti anni prima, e che non ha superato il trauma dell'incidente in montagna in cui ha rischiato la vita. Ha completamente dimenticato la dinamica della tragedia, ed è visitato da incubi. Massimo Dighera, per la prima volta dopo anni di lavoro matto e disperatissimo in reparto, ha molto tempo libero, che gli permette di pensare alla storia di Davide. Ha inizio un'indagine che lo condurrà a Macugnaga, sotto la parete est del Monte Rosa, dove sono accaduti i fatti drammatici che hanno portato all'incidente di Davide e alla perdita di uno dei compagni di cordata. Eroismo e poesia della montagna, arte medica e compassione per le sofferenze degli uomini sono gli ingredienti di questa indagine nel corpo e nella anima...
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Banche e mafia, il grande affare
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 199
Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell'Italia. Questo è il rapporto tra mafie e banche nel nostro paese, un connubio tra due poteri che hanno in comune il medesimo obiettivo: i soldi. Da una parte, l'esigenza dei mafiosi di riciclare o coprire i proventi delle attività criminali, dall'altra la logica del profitto perseguita dalle banche, magari chiudendo un occhio sull'affidabilità di certi clienti. L'inchiesta condotta dagli autori raccoglie alcune fra le storie più significative che emergono ogni giorno in Italia, tristemente definito il "regno delle mafie e delle banche". Un regno in cui nessuno chiede conto agli istituti di credito, chiusi nella loro aura di rispettabilità, del loro oggettivo sostegno alla criminalità organizzata. Un regno che mai potrà cambiare fino a quando "il sistema legislativo non avrà deciso di far pagare sul serio, ai custodi del nostro denaro, la responsabilità di aver permesso che i risparmi dei cittadini onesti possano mescolarsi con le ricchezze di chi trae profitto dalla violenza, dal sopruso e dalla morte".
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La parte più tenera
di Ruth Reichl
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 340
Ruth Reichl aveva nove anni quando capì che il cibo poteva essere pericoloso, e che avrebbe dovuto impedire a sua madre, la Re
Fuori catalogo
Una stessa notte
di Leopoldo Brizuela
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 299
Siamo nella città argentina di La Plata, è il 2010. Una notte, un gruppo di uomini si introduce in una ricca casa e pochi giorni dopo i proprietari lasciano il quartiere. L'episodio richiama alla mente del vicino, uno scrittore, Leonardo Bazàn, una notte del 1976, poco dopo l'inizio della dittatura, quando nella stessa casa era stata sequestrata una donna Diana Kuperman. Leonardo decide di scrivere la storia dell'orrore che da allora aveva tentato di rimuovere svelando un intrico fitto e terribile nel quale il tempo non sembra essere trascorso e le colpe si intrecciano. A mano a mano che Leonardo scava nella sua memoria - come si comportarono allora i suoi genitori? com'è possibile che la struttura criminale che agì a quel tempo sia la stessa che continua ad agire oggi in democrazia? - prende forma "Una stessa notte": come un quaderno di appunti di un detective che al contempo indaga su se stesso sulla propria famiglia sulla propria infanzia e su un intreccio di potere statale e mafioso. "Una stessa notte" è un racconto sulla memoria e sul potere nonché sulla coscienza della nostra codardia. Un testo al contempo intimo e politico, confessionale, potente e misterioso.
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Orto. Dal balcone al campo: come coltivare ortaggi con successo
di Davide Ciccarese
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 208
Se avete mai carezzato l'idea di coltivare un piccolo orto sul balcone o in campo aperto, ma siete stati frenati dal timore di non essere all'altezza dell'impresa, questo è il libro che fa per voi. Leggendolo, scoprirete che è un'attività alla portata di tutti, molto più di quanto forse abbiate mai pensato. Ad aiutarvi, infatti, è l'agronomo Davide Ciccarese che, forte della sua esperienza diretta, ha messo a punto una breve e pratica guida, dedicata ai principianti ma utilissima anche per i coltivatori già esperti. L'autore suggerisce soluzioni per progettare, realizzare e coltivare un orto, sia in campagna sia in città, anche in presenza di pochissimo spazio. Con parole semplici, traduce in comode ricette le tecniche di coltivazione biologica e naturale, trasmettendo la sua filosofia dell'orto, basata sull'importanza di seguire il ritmo delle stagioni e soprattutto sulla grande responsabilità nei confronti della terra, madre generosa ma bisognosa delle nostre cure.
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La Repubblica di Platone
di Badiou Alain
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 422
Né traduzione o parodia, né commento rilettura filologica, "La Repubblica di Platone" "di" Badiou si accinge a diventare l'ope
Fuori catalogo
Manipolazione? No, grazie! Manuale espresso per una comunicazione franca e rispettosa
di Yves-Alexandre Thalmann
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 123
A tutti sarà capitato di avere a che fare con qualcuno che ha cercato di convincerci o manipolarci, in modo più o meno esplicito, più o meno in malafede: il proprio partner, un collega o un nostro superiore, un venditore particolarmente ostinato, un familiare. Ma tra convincere e manipolare c'è una differenza sostanziale: mentre la persuasione fa leva su argomentazioni esplicite e ha come obiettivo un accordo fra le parti in gioco, il manipolatore utilizza tutti gli artifici retorici a sua disposizione per condizionare il nostro comportamento o costringerci a cambiare idea. I casi possibili sono infiniti, ma riconducibili a una serie di categorie ben precise: Yves-Alexandre Thalmann, fisico teorico "convertito" alla psicologia e in particolare agli aspetti relazionali e interpersonali, ripercorre con grande chiarezza e abbondanza di esempi una vera e propria fenomenologia del condizionamento linguistico, suggerendo come sottrarci alle illusioni del manipolatore ma anche come impostare una comunicazione efficace, chiara e trasparente, basata sul rispetto reciproco. Come sottolinea Giorgio Nardone nel suo contributo introduttivo, l'autore si inserisce nel filone ormai consolidato della pragmatica della comunicazione, eredità sempre più feconda di studiosi come Gregory Bateson e Paul Watzlawick.
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Gandhi per i manager. L'altra strada per un successo illuminato e pacifico
di Jörg Zittlau
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 208
Una raccolta ragionata di citazioni pronte all'uso. Gandhi, l'uomo della non violenza e del pacifismo, possedeva e usava in modo eccellente alcune armi micidiali: l'eloquenza, l'autocontrollo e la tolleranza. Ed elaborando strategie vincenti come la disobbedienza, la resistenza passiva e il boicottaggio sfidò e sconfisse l'esercito britannico e le discriminazioni razziali.
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Il nuovo nel piatto. 128 ingredienti conosciuti da pochi ma alla portata di tutti
di Giulia Visci
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 208
Dal succo d'acero allo zucchero di palma, dal bulgur al kuzu, dalle alghe al caviale di limone, dal riso thai a quello nero e rosso, dai funghi che promettono vigore e longevità ai semi che guariscono ogni male, dal caffè più costoso del mondo "fatto" da un uccellino indonesiano alle infinite sfumature del tè. Cibi ma anche bevande, frutta e verdura, fiori e radici, sali e spezie, infusi e tè, cereali alternativi, dolcificanti... Prodotti che negli ultimi decenni hanno invaso pacificamente i nostri confini, arricchendo la lista della spesa e cambiando, un po', le nostre abitudini a tavola. Cosa sono? Da dove arrivano? Come si usano? Dove si comprano? Tutte le risposte, e tutti questi nuovi protagonisti in tavola e non, si trovano in questo libro. Di ciascuno si traccia un identikit fatto di storia e di scienza ma anche di favole e leggende, spesso chiarendo imprecisioni e inesattezze ancora molto frequenti; e naturalmente si suggeriscono ricette per l'uso in cucina, ma non solo.
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Machiavelli per i manager. Dalla mente più acuta del Rinascimento, massime e sentenze a uso della vita moderna nelle aziende e fuori
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 128
"Nel Cinquecento comandavano gli aristocratici: adesso comandano i signori dell'economia, gli uomini dell'industria e della finanza i manager. Cambiano gli attori, ma il copione è lo stesso. Il nuovo principe è il capo dell'azienda. Dalle sue decisioni, forse dai suoi capricci, dipende la sorte di coloro che lavorano per lui, la loro fortuna o la loro disgrazia. Spesso egli dispone di un potere assoluto. Intorno a lui si diffonde pertanto la mentalità cortigiana. Quando egli entra la mattina nel palazzo della sua società, che è l'equivalente dell'antico castello, quando si insedia nella poltrona dietro la sua scrivania, che è l'equivalente del trono, subito si respira nei corridoi e negli uffici un'aria diversa: ci sono quelli che sperano di incontrarlo, che aspettano con ansia la sua chiamata, quelli che lo temono e lo odiano; ci sono i cortigiani pronti all'adulazione, gli infedeli che tramano la congiura. Perché il dilemma, per ogni carrierista intorno a lui, è inesorabile: o se ne conquistano i favori, o lo si abbatte. Tertium non datur." (dalla prefazione di Piero Ottone)
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