Ponte alle Grazie
Rivolta o barbarie. La democrazia del 99 per cento contro i signori della moneta
di Francesco Raparelli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 219
Ormai anche i più accesi sostenitori del libero mercato devono fare i conti con un sospetto: che l'odierna crisi del capitalismo, con le enormi contraddizioni sociali che porta con sé, ne mostri limiti irreparabili. "Rivolta o barbarie", il nuovo lavoro di Francesco Raparelli, radicalizza quest'interrogativo, smascherando tanto le menzogne prodotte da un trentennio di dittatura neoliberista quanto l'odiosa retorica del sacrificio collettivo propinata da governi tecnici e "grandi coalizioni" europee: e se la crisi globale, si chiede Raparelli, fosse in realtà l'occasione per il capitalismo di compiere un decisivo salto di qualità nello sfruttamento dell'uomo e della natura? Attraverso una lucida analisi dei dati economici e delle dinamiche sociali, Raparelli mostra il legame tra l'offensiva contro diritti del lavoro, welfare e beni comuni, in corso ovunque in Occidente, e un più vasto progetto di "recinzione" dell'intera società, giungendo a scorgere i tratti, con Marx, di una "nuova accumulazione originaria". Come possiamo scongiurare questa catastrofe? Attraverso una grande "coalizione di poveri", che miri a realizzare, come non teme di ribattezzarlo l'autore, il comunismo del XXI secolo. In altre parole, la democrazia di quel 99 per cento di cui si sono definiti parte il movimento Occupy e la rivolta degli indignados. Consapevoli che, come direbbe Brecht, la rivoluzione è la semplicità difficile a farsi. Prefazione di Paolo Virno.
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Il rumore delle cose che cadono
di Juan Gabriel Vásquez
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 283
Non appena fa la conoscenza di Ricardo Laverde, il giovane Antonio Yammara intuisce che nel passato dell'uomo si nasconde un s
Fuori catalogo
Cucinare senza sprechi. Contro lo spreco alimentare: azioni e ricette
di Andrea Segrè
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 151
Bucce di patata, insalata appassita, gambi di spinaci, latte cagliato, teste di pesce... questo elenco di ingredienti - che potrebbe continuare a lungo suona un po' come una pozione magica, e in un certo senso lo è, per due ragioni. La prima: perché gli scarti di cucina possono trasformarsi in squisitezze, basta conoscere la formula, cioè le tante, buonissime e sorprendenti ricette di questo libro. La seconda: perché usandoli non solo ci trattiamo meglio, ma trattiamo meglio il mondo. Come ci spiega con competenza e dovizia di argomenti Andrea Segrè, ridurre gli sprechi in cucina, a tavola e prima ancora facendo la spesa, è un atteggiamento vantaggioso e insieme responsabile, un modo per guardare al cibo come risultato e parte di un processo globale che coinvolge il suolo, l'acqua, le risorse energetiche e quelle umane, e rispettarlo come si faceva nelle cucine dei nostri nonni. Dove i torsoli di pera e il pane raffermo, i noccioli di prugna e gli ossi della carne erano ingredienti a pieno titolo, e non andavano sprecati.
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Notti di guardia
di Giuseppe Naretto
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 154
Il dottor Massimo Dighera lavora nella rianimazione di un grande ospedale. Una notte, nel suo reparto viene ricoverato Aldo Martinez, vittima di un incidente stradale. Per uno come Dighera, stare al fianco di chi lotta tra la vita e la morte è storia di tutti i giorni, ma di fronte a quest'uomo ammutolito, immerso nel suo sonno indotto, in lui scatta qualcosa: sente il bisogno di capirci di più. Perché un manager in carriera si getta all'improvviso contro un TIR? Ha così inizio un'indagine che dal letto d'ospedale passa al luogo dell'incidente. Abituato a confrontarsi con la sinistra prossimità della morte Dighera sperimenta il disorientamento che si prova, talvolta, di fronte alla nudità del cuore di un altro essere umano: forse vittima, forse carnefice, forse entrambe le cose. Notte dopo notte, mentre il corpo di Martinez inizia a rispondere alle cure, Dighera si ritrova sempre più impigliato nei tormenti della sua anima, fino a chiedersi se la verità sia così importante e se non sia meglio tornare a essere, semplicemente, un medico che salva una vita.
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Il suono del suo nome. Viaggi nel mondo islamico
di Cees Nooteboom
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 238
Il viaggio come incontro con l'altro e rinnovata conoscenza di sé: un impulso a cui lo scrittore, e ancor prima il viaggiatore
Fuori catalogo
La caccia
di Laura Pugno
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 131
In un giorno qualsiasi, nella città di Leilja, il cadavere di una donna rossa viene ritrovato nella modesta casa di un uomo
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Questo libro è un abat jour. Manuale pratico per trasformare le cose. Catalogo ragionato degli ogetti mutanti
di Elisa Nicoli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 137
Affrontare e gestire il problema dei rifiuti è diventato fondamentale per la nostra società. La raccolta differenziata è importante, ma prima del "recycling" bisognerebbe pensare al "precycling", cioè a ridurre a monte la quantità dei materiali di scarto. La vera rivoluzione è però l'"upcycling": i rifiuti sono intercettati prima che vengano gettati via e trasformati in maniera creativa in cose utili. Con i progetti proposti in questo libro diventerete dei maghi dell'"upcycling" e scoprirete come trasformare una valigia in un armadietto per bagno, vecchie riviste in uno sgabello e perfino come arredare un intero trilocale con mobili e oggetti costruiti con le vostre mani usando materiali di recupero.
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L'azienda vincente
Migliorare il presente, inventare il futuro: problem solving per le organizzazioni
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 275
Le aziende vincenti si distinguono dalle altre per la loro capacità di evolversi e cambiare strategia in concomitanza con le m
Fuori catalogo
Le relazioni culinarie
di Andreas Staïkos
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 110
Damocle e Dimitris abitano nello stesso palazzo. Le porte dei loro appartamenti si affacciano sullo stesso pianerottolo. I balconi delle loro cucine sono divisi da un semplice vetro smerigliato. Troppo poco, per fermare gli effluvi dei piatti prelibati che nascono sui loro fornelli. Un incontro in ascensore e la confessione della comune passione per la gastronomia fa nascere tra i due vicini un'amicizia adombrata dal cupo sospetto di una rivalità amorosa. Dimitris a Damocle si studiano in cagnesco, si eludono, si imbrogliano, stringono patti che nessuno rispetterà, si giocano tiri mancini, si combattono a suon di ricette della più saporita cucina greca per conquistare l'esclusiva del cuore di Nanà. Insalata di ricci di mare, involtini di foglie di vite, polpo al vino bianco, verdure ripiene, moussaka... quale piatto sarà in grado di far perdere la testa all'amante?
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Manifesto per l'abolizione dei partiti politici
di Bordon Willer
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 123
I partiti, e la politica più in generale, devono essere riformati, pena il definitivo scollamento tra opinione pubblica e isti
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Il libro nero dell'agricoltura
di Davide Ciccarese
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 268
Oggi l'agricoltura si è trasformata in un processo produttivo senza precedenti, una catena di montaggio slegata dall'ambiente
Fuori catalogo
Il corpo incantato. Una genealogia faustiana
di Michel Onfray
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 332
Da quando la biologia e la genetica hanno promesso all'uomo moderno nuovi mezzi per indirizzare il proprio destino - manipolazioni, diagnostica prenatale, clonazione ecc. - si scontrano nell'opinione pubblica due opposti atteggiamenti: da un lato i "comitati etici", tradizionalmente conservatori, tentano di "moralizzare" le scienze della vita; dall'altro, un esercito di Stranamore si dichiarano disposti ad avventurarsi in sperimentazioni demenziali. Per denunciare la vacuità di questa contrapposizione, e per interrogarne il comune nucleo metafisico, Michel Onfray ha scelto di gettare le basi di una vera e propria bioetica libertaria, che non mancherà di affascinare e provocare. Dalla transgenesi allo "sperma digitale", dall'elogio della clonazione alla difesa radicale dell'eutanasia all'attacco frontale alle cure palliative, da una riattivazione di alcune tesi classiche sul suicidio alla celebrazione della chirurgia e dei trapianti: attraverso un'ampia difesa dei modi che la scienza ha trovato per modificare la nascita, la vita, l'amore e la morte degli esseri umani, questo libro definisce un "corpo faustiano", decristianizzato o meglio post-cristiano, modellato dall'artificio, libero e strutturato secondo una nuova energetica vitalista. Con "Il corpo incantato" Michel Onfray, filosofo risolutamente "tecnofilo", sostiene dunque che la tecnica e la scienza non sono mai negative in sé, neppure quando applicate alla vita: può avere risultati negativi solamente il loro utilizzo.
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